San Bartolomeo il Giovane di Grottaferrata (o di Rossano)

Aggiornato il 21 luglio 2026

San Bartolomeo il Giovane di Grottaferrata (o di Rossano)

Il cammino monastico

Il percorso terreno di San Bartolomeo il Giovane ebbe inizio a Rossano, sua città natale, dove fin dalla tenera età di sette anni comprese la chiamata del Signore, entrando nel monastero di San Giovanni Calibita. Questo primo passo segnò l'avvio di una vocazione che lo avrebbe portato a diventare uno dei pilastri del monachesimo italo-greco. Il legame profondo con San Nilo fu la chiave di volta del suo spirito; Bartolomeo non fu solo un discepolo, ma un compagno fedele che condivise con il maestro le asprezze e le gioie della vita eremitica e comunitaria, spostandosi verso Serperi e infine approdando a Grottaferrata. Alla morte di San Nilo, Bartolomeo assunse con umiltà e coraggio la responsabilità di guidare la comunità. Fu lui a dare forma definitiva al monastero di Grottaferrata, consolidandone la struttura e la missione spirituale. La sua vita fu un susseguirsi di preghiera, studio e servizio, in un costante intreccio tra la solitudine del chiostro e le necessità della Chiesa universale. La sua opera letteraria, in particolare la stesura del Typicon, che disciplina la vita dei monaci, e la biografia dedicata a San Nilo, rivelano una profonda cultura teologica e un desiderio sincero di preservare la memoria dei giusti, affinché fossero di esempio per le generazioni future. Egli visse fino all'anno millecinquantacinque, lasciando un'impronta indelebile nei luoghi in cui dimorò, da Montecassino a Roma, fino alla definitiva dimora presso Grottaferrata, dove la sua memoria è custodita con affetto e venerazione.

Il culto e la memoria

Il culto di San Bartolomeo il Giovane, la cui santità è stata confermata dalla Chiesa, trova il suo centro vitale a Rossano e a Grottaferrata. La ricorrenza dell'undici novembre rappresenta per queste comunità un momento solenne di preghiera e di rinnovata gratitudine verso colui che fu padre e guida. Nel corso del tempo, la venerazione per questo illustre abate si è allargata oltre i confini locali; ne è testimonianza l'estensione del suo culto a tutta la Calabria, avvenuta nell'anno milleottocentocinquantotto, segno tangibile di quanto la sua figura sia considerata un punto di riferimento per l'intera regione. I fedeli guardano a lui come a un intercessore potente e a un maestro di vita, la cui santità non si è spenta con il passare dei secoli, ma continua a ispirare quanti cercano, nella preghiera e nell'obbedienza al Vangelo, la via per la salvezza. La sua presenza è ancora avvertita nella liturgia e nei luoghi che videro il suo instancabile lavoro, ricordandoci costantemente il valore dell'umiltà e del servizio disinteressato.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Bartolomeo il Giovane?

Si festeggia l'undici novembre, data in cui la sua memoria è celebrata a Rossano, a Grottaferrata e in tutta la Calabria.

Di cosa è patrono San Bartolomeo il Giovane?

È patrono delle città di Rossano e di Grottaferrata.

Nel monastero di Grottaferrata nei pressi di Frascati, vicino a Roma, san Bartolomeo, abate, che, nato in Calabria, fu compagno di san Nilo, del quale avrebbe in seguito composto la Vita, e gli fu accanto quando, ormai prossimo alla morte, fondò nel territorio di Frascati un monastero organizzato secondo la disciplina ascetica dei Padri orientali, che egli consolidò durante il suo governo facendone una scuola di scienza e arte. — Martirologio Romano