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12 novembre

San Benedetto, Giovanni, Matteo, Isacco e Cristiano

Monaci, protomartiri della Polonia

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la conversione di Benedetto

Benedetto nacque a Benevento intorno al novecentosettanta. Per volontà dei genitori, a soli diciotto anni fu ordinato sacerdote e divenne canonico. Avvertendo il peso di tale ordinazione forzata, Benedetto si ritirò in un monastero napoletano per espiare questa colpa. In seguito approfondì la propria vocazione intraprendendo la vita eremitica sul monte Soratte, nei pressi di Roma, e successivamente a Montecassino. A Ravenna ebbe la grazia di incontrare San Romualdo, il quale lo invitò a entrare nel nuovo ordine dei camaldolesi.

La missione in terra polacca

Nel mese di ottobre dellanno milleuno, limperatore Ottone Terzo richiese la presenza di Benedetto per avviare lattività di evangelizzazione della Pomerania. Benedetto iniziò questo apostolato coadiuvato dal confratello Giovanni da Cervia e da tre novizi polacchi, identificati nei nomi di Matteo, Isacco e Barnaba. Giunti in Polonia occidentale, i missionari furono accolti calorosamente alla corte del duca Boleslao Primo. Presso la corte, Benedetto ebbe modo di conoscere la cultura slava e di apprendere la nuova lingua. Successivamente, il duca Boleslao donò ai missionari un nuovo eremo situato a Kazimierz, presso Gniezno.

Il martirio e il culto

Il tragico eccidio avvenne nelleremo di Kazimierz, situato sul fiume Warta in Polonia, il dodici novembre milleduecentotrè. Benedetto, Giovanni, Matteo, Isacco e il servo Cristiano furono uccisi da predatori pagani che intendevano derubarli di dieci libbre dargento, donate dal principe Boleslao per il Papa. Il novizio Barnaba si salvò dalla strage poiché aveva anticipato di qualche giorno un viaggio diretto a Roma. Benedetto, Giovanni, Matteo e Isacco furono sgozzati di notte da alcuni briganti, mentre il servo Cristiano fu impiccato nel recinto della chiesa. I martiri furono venerati subito come santi e leremo divenne meta di ininterrotti pellegrinaggi, mentre le loro reliquie furono traslate a Olomouc. La prima fonte storica sulla vicenda dei martiri fu il racconto di San Bruno o Bonifacio di Querfurt, amico di Benedetto che raccolse le testimonianze in Polonia dopo laccaduto, seguito dalla testimonianza dello scrittore Cosmas di Praga. Il pontefice Giulio Secondo confermò il culto dei martiri nel millenovecentootto, e il Martyrologium Romanum commemora i cinque testimoni della fede nellanniversario della morte.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Benedetto, Giovanni, Matteo, Isacco e Cristiano?

La ricorrenza si celebra il dodici novembre, giorno in cui il Martyrologium Romanum commemora i cinque testimoni della fede nellanniversario della loro morte.

Chi furono le fonti storiche del martirio?

La prima fonte fu il racconto di San Bruno o Bonifacio di Querfurt, amico di Benedetto che raccolse le testimonianze in Polonia, seguito successivamente dallo scrittore Cosmas di Praga.

Presso Kazimierz sul fiume Warta in Polonia, santi Benedetto, Giovanni, Matteo e Isacco, martiri, che, mandati ad annunciare la fede cristiana in Polonia, furono sgozzati di notte da alcuni briganti. Insieme con loro si commemora anche Cristiano, loro servo, impiccato nel recinto della chiesa. — Martirologio Romano