San Bennone (Benno) di Meissen

Vescovo

Aggiornato il 22 luglio 2026

Le origini e i primi anni di episcopato

San Bennone nacque in Sassonia da una nobile famiglia in un anno imprecisato dell'undicesimo secolo. Nel millesanta sessantadue svolgeva l'incarico di cappellano a Goslar. Nel millesanta sessantasei fu nominato vescovo di Meissen dall'imperatore Enrico quarto, come era consuetudine all'epoca. Ricevette la consacrazione episcopale per mano dell'arcivescovo di Magdeburgo Werner. Durante la guerra scoppiata fra i Sassoni e l'imperatore, Bennone si schierò apertamente con i compatrioti pur senza prendere parte attiva agli scontri armati. Finite le ostilità, si riappacificò con il sovrano. Purtroppo il territorio di Meissen fu successivamente invaso dai soldati di Enrico quarto, che saccheggiarono le proprietà vescovili e imprigionarono il vescovo. Bennone riottenne la libertà nel millesanta settantasei, quando l'imperatore Enrico quarto fu colpito da scomunica. In seguito, egli partecipò agli eventi politici e religiosi che portarono sul trono il duca Rodolfo di Svevia.

Le lotte per le investiture e il ritorno alla sede

Nel millesanta ottantacinque, insieme al suo metropolita, sostenne con fermezza papa Gregorio settimo nella sua difficile lotta contro l'Impero di Germania riguardo alla delicata questione dell'investitura dei vescovi. Per questa ragione, i fautori di Enrico quarto riuniti nella Dieta di Magonza fecero deporre Bennone dalla sua carica. Egli fu conseguentemente sostituito sulla cattedra episcopale di Meissen da un religioso di nome Felice. Dopo la morte di papa Gregorio settimo avvenuta sempre nel millesanta ottantacinque, Bennone si recò in Italia e fece atto di ubbidienza all'antipapa Guiberto. Grazie a questo gesto, riottenne il suo vescovado, dove rimase senza altri particolari eventi fino al millesanta ottantotto, venendo anche gratificato dai doni concessi dall'imperatore. Le notizie storiche strettamente documentate su di lui terminano nel millesanta novant7, anno in cui riconobbe finalmente il legittimo pontefice Urbano secondo.

La morte, il culto e le vicende delle reliquie

San Bennone morì probabilmente il sedici giugno millesento sette. Nel mille duecento ottant five il suo corpo fu estratto dal sepolcro originario e deposto con venerazione in un'urna collocata sull'altare. Da quel momento storico iniziarono a verificarsi numerosi miracoli per sua celeste intercessione. Oltre al governo pastorale, egli fu anche autore di molti scritti esegetici dedicati ai Santi Vangeli. La sua canonizzazione solenne fu celebrata nel millesinto cinquecentoventitré da papa Adriano sesto. In occasione di tale evento, il riformatore Martin Lutero compose un aspro libello contro il culto dei santi, al quale rispose prontamente Girolamo Emser pubblicando nel millesinto dodici la prima biografia del santo. Quando la regione della Sassonia aderì al protestantesimo, la tomba e l'altare di Bennone furono impietosamente distrutti. Le preziose reliquie furono tuttavia salvate dal vescovo Giovanni ottavo, il quale le trasferì nel suo castello di Stolp. Da lì proseguirono verso Wurzen, poi a Monaco di Baviera e infine, nell'anno millesinto ottanta, giunsero definitivamente nella cattedrale di Meissen. Il martirologio romano ricorda san Benno a Meissen nella Sassonia in Germania come vescovo che, per aver voluto conservare l'unità della Chiesa e la fedeltà al Romano Pontefice, fu scacciato dalla sua sede e mandato in esilio. Nella tradizione iconografica egli viene comunemente raffigurato in abiti episcopali mentre estrae dal ventre di un grosso pesce le chiavi della cattedrale di Meissen, pesce che gli viene recato da un pescatore devoto. Secondo una leggenda popolare dell'epoca, quelle stesse chiavi erano state gettate nel fiume Elba quando Enrico quarto era stato scomunicato e il vescovo era partito per Roma.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Bennone di Meissen?

San Bennone si festeggia liturgicamente il sedici giugno.

Di cosa è patrono San Bennone?

San Bennone è il celeste patrono della città di Meissen e della Baviera.

A Meissen nella Sassonia in Germania, san Benno, vescovo, che per aver voluto conservare l’unità della Chiesa e la fedeltà al Romano Pontefice fu scacciato dalla sua sede e mandato in esilio. — Martirologio Romano