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29 giugno

San Cassio di Narni

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le fonti e gli anni del ministero

Le notizie più importanti e sicure su Cassio provengono dai Dialogi e dalle omelie di san Gregorio Magno. Un'altra fonte fondamentale è l'epitafio di Cassio visibile sulla parete della cappella di San Cassio nel duomo di Narni. San Gregorio attesta che Cassio visse ai tempi di Totila, reggendo la sede episcopale di Narni durante le guerre gotiche. Durante le sciagure dell'Italia in quel periodo, Cassio attuò con zelo e prudenza le direttive pastorali della Chiesa. Egli fu consacrato il nove ottobre cinquecento trentasei. L'elogio di Cassio nel Martirologio deriva proprio dai Dialogi e dall'omelia di san Gregorio Magno.

La vita coniugale e la testimonianza di carità

L'epigrafe tombale riporta le parole di Cassio che indica la presenza del proprio sepolcro e di quello della moglie Fausta. Fausta è definita nell'epitafio come la consorte dilettissima della sua vita. L'iscrizione contiene la richiesta di preghiere ai visitatori sia per Cassio sia per Fausta. Per poter ascendere agli ordini sacri, Cassio si era separato dalla moglie, ma i due sposi si erano uniti di nuovo nella morte. Sull'orlo inferiore della lastra tombale è scolpito un alfabeto risalente allo stesso periodo dell'epitafio. Nella sua missione quotidiana, san Gregorio Magno riferisce che Cassio offriva ogni giorno a Dio il sacrificio di riconciliazione piangendo. Inoltre, il vescovo donava in elemosina tutto ciò che possedeva.

I prodigi e il transito alla vita eterna

La tradizione riferisce che nel territorio di Narni un portaspada di Totila posseduto dal demonio fu liberato grazie alle preghiere di Cassio. Era consuetudine di Cassio recarsi a Roma ogni anno in occasione della festa di san Pietro il ventinove giugno. Avendo ricevuto la rivelazione che sarebbe morto durante quel viaggio, Cassio decise di non partire. La morte colse comunque Cassio proprio nel giorno della festa di san Pietro, mentre si trovava nella sua città. Nel giorno della solennità degli Apostoli, Cassio celebrò la Messa e, dopo aver distribuito a tutti il corpo di Cristo, morì. San Gregorio raccontò al popolo nella chiesa di San Sebastiano sulla via Appia come la profezia della morte si fosse avverata dopo qualche anno. L'iscrizione tombale indica la data di morte di Cassio al trenta giugno cinquecento cinquantotto.

La custodia e la traslazione delle reliquie

Durante il sacco di Narni avvenne la traslazione delle reliquie di Cassio e del vescovo Giovenale da Narni a Lucca. Esistono molte ipotesi formulate dagli studiosi riguardo all'anno esatto del sacco di Narni e della traslazione delle reliquie. Un documento databile forse al nono o al decimo secolo contiene la narrazione della traslazione delle reliquie, tramandando la memoria del loro spostamento in luogo sicuro.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Cassio di Narni?

San Cassio si festeggia il ventinove giugno, come riportato nel Martirologio Romano.

A Narni in Umbria, san Cassio, vescovo, che, come riferisce il papa san Gregorio Magno, ogni giorno offriva a Dio il sacrificio di riconciliazione effondendosi in lacrime e tutto quel che aveva dava in elemosina; infine, nel giorno in cui si celebra la solennità degli Apostoli, per la quale tutti gli anni era solito recarsi a Roma, dopo aver celebrato la Messa nella sua città e distribuito a tutti il corpo di Cristo, fece ritorno al Signore. — Martirologio Romano