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12 agosto

San Discolio

IV Vescovo di Vercelli

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la successione episcopale

San Discolio fu il quarto vescovo della serie dei vescovi di Vercelli, assumendo la guida della Chiesa locale come successore di San Onorato nel secondo decennio del quinto secolo. I suoi illustri predecessori nella medesima serie episcopale furono San Eusebio, morto nel tremilasettantuno, e San Limenio. Questa venerabile sequenza di pastori è nota soprattutto grazie a un'antica basilica eusebiana, oggi scomparsa e sostituita dall'attuale cattedrale, nella cui navata centrale si vedeva dipinta la serie dei primi quaranta vescovi di Vercelli. La serie partiva proprio da San Eusebio fino ad arrivare a Nottingo, abbracciando un arco temporale che andava dalla metà del secolo quarto all'ottocentotrenta circa. Sotto ad ogni ritratto era scritto a grandi lettere il nome del personaggio rappresentato, e tali ritratti costituivano un documento autorevole per la storia degli antichi vescovi. Nel corso dei secoli, tuttavia, i ritratti svanirono per incuria o per vetustà.

La tradizione e la trasmissione dei nomi

La datazione di quella serie di ritratti e di nomi è ancora oggi oggetto di studio da parte degli esperti. Non è infatti del tutto certo se i ritratti furono realizzati da Norgando, immediato successore dell'ultimo effigiato nella prima metà del secolo nono, oppure da qualcuno dei vescovi che eseguirono i restauri dopo la devastazione degli Ungari nell'ottantanove, o ancora dopo l'incendio appiccato da Arduino da Ivrea. Quest'ultimo visse tra il novecentocinquantacinque e il milletrentacinque, e si macchiò dell'uccisione del vescovo Pietro, di cui incenerì la salma. Quando i vescovi Bonomio e Ferrero vollero trascrivere i nomi per comporre il catalogo episcopale della diocesi, soltanto venticinque di essi poterono essere letti. Bonomio e Ferrero compirono questo prezioso lavoro di trascrizione alla fine del secolo sedicesimo e al principio del secolo diciassettesimo. A rendere ancor più ardua la ricostruzione storica si aggiunge la grave dispersione dei documenti d'archivio avvenuta durante le invasioni barbariche, particolarmente nell'epoca longobarda. Quel poco che si conosce sui vescovi di Vercelli vissuti dalla metà del secolo quinto al principio del secolo nono deriva unicamente da iscrizioni sepolcrali, da alcuni libri liturgici locali, da documenti di altre Chiese e da notizie di storia civile.

L'identità e il nome del vescovo

Di San Discolio si sa davvero ben poco. Il suo nome non appariva completo sotto l'antico ritratto quando questo fu trascritto, poiché si notavano soltanto le lettere colius sotto la sua effige. Nelle antiche liturgie della tradizione eusebiana veniva invocato un certo San Duscolius, che gli storici locali hanno prontamente identificato proprio con San Discolio. Nella Vita di San Onorato egli viene menzionato brevemente con il nome di Duscelio, sebbene tale denominazione debba essere considerata erronea. A ogni modo, il nome Discolio risulta citato varie volte nell'antica onomastica romana. Per quanto riguarda la devozione, non è giunto fino a noi un culto di San Discolio propriamente detto. Ciononostante, San Discolio e il vescovo San Simplicio sono catalogati insieme nell'autorevole opera intitolata Bibliotheca Sanctorum.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Discolio?

San Simplicio veniva ricordato il dodici agosto, e si presume che anche San Discolio si celebrasse nella medesima data del dodici agosto.

Di cosa è patrono San Discolio?

Le fonti storiche disponibili non menzionano alcun patronato specifico attribuito a San Discolio.