24 novembre
San Felicissimo
Martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La memoria delle origini e il martirio
Le testimonianze storiche e agiografiche relative a San Felicissimo si intrecciano con le vicende più antiche della terra di Perugia. La tradizione perugina colloca il martirio di San Felicissimo al tempo dell'assedio di Totila, l'episodio bellico durante il quale fu ucciso nel 547 il vescovo di Perugia Ercolano. A questi eventi si affiancano le cronache successive che ricordano la figura di Felcino, un giovane martire lapidato in prossimità del fiume dagli eretici ariani il ventiquattro novembre 761. La data della morte del santo coincide appunto con il ventiquattro novembre 761, suggellando il suo sacrificio estremo per la fede in Cristo. La frazione di Ponte Felcino si sviluppa lungo il fiume Tevere e prende il nome dal ponte, un'infrastruttura che rappresentava fin dall'epoca romana una delle principali vie d'accesso a Perugia. Il toponimo Ponte Felcino deriverebbe dalla volgarizzazione di Felcino, oppure alcuni ritengono che il nome sia una corruzione fonetica derivata direttamente da Felicissimo. Nello stesso luogo del martirio sorse una chiesa dedicata al santo di modeste dimensioni, e sul luogo del martirio sulla riva del Tevere fu eretta già in antichità una piccola chiesa. Si presume che la chiesa antica sia continuata nell'abitato di Ponte Felcino, sebbene la prima chiesa edificata nel luogo del martirio non abbia lasciato traccia oggi. Una seconda chiesa fu costruita sulla collina prospiciente il paese dopo la distruzione della prima, e la località della seconda chiesa è ancora denominata San Felicissimo. Nel 1322 la chiesa godeva di un certo prestigio all'interno della comunità, tanto che in quello stesso anno 1322 fu collocata nella chiesa una tavola di scuola senese raffigurante una Maestà attorniata da San Felicissimo e dal vescovo San Costanzo. San Costanzo è il venerato vescovo e patrono di Perugia, la cui presenza accanto al martire testimonia l'importanza del luogo sacro. Un'altra antica chiesa intitolata a San Felicissimo si trova inoltre a Castiglion Fosco, che è una frazione di Piegaro in provincia di Perugia.
La vita e il martirio
La vicenda terrena di San Felicissimo si colloca nel corso dell'ottavo secolo, un periodo di grande fermento spirituale e sociale. Egli dedicò i suoi anni all'opera di evangelizzazione, muovendosi con spirito missionario tra le genti che abitavano le zone rurali circostanti Perugia. Il suo ministero non fu un compito astratto, ma una presenza concreta in mezzo alle persone, portando la luce del Vangelo in luoghi dove la fede cercava ancora radici profonde. Il suo cammino si compì tragicamente presso il fiume Tevere, nel territorio di Ponte Felcino, dove subì il martirio per mano di eretici ariani, che lo condannarono alla lapidazione. Questo atto di violenza, lungi dal soffocare il suo messaggio, lo rese per sempre un martire della Chiesa, un testimone che ha sigillato con il sangue la verità in cui aveva creduto e che aveva instancabilmente annunciato. Il luogo della sua morte è divenuto, nel tempo, un punto di riferimento per la memoria storica e religiosa di tutta la regione.
Il culto e la memoria
Il ricordo di San Felicissimo è stato custodito con cura dalla tradizione, che lo ha annoverato tra le figure eminenti del Martirologio Geronimiano e di quello di Usuardo. La Chiesa ha formalmente riconosciuto la santità del martire attraverso le deliberazioni della Sacra Congregazione dei Riti, avvenute negli anni milleottocentosessantuno e milleottocentosettanta. La devozione verso il santo non è mai venuta meno, come testimoniato dalla collocazione di una tavola senese all'interno della chiesa a lui dedicata, avvenuta nell'anno milletrecentoventidue. Questo gesto artistico e devozionale sottolinea quanto la figura di San Felicissimo fosse integrata nel tessuto culturale e spirituale delle comunità di Ponte Felcino e Castiglion Fosco. Oggi, il ventiquattro novembre, i fedeli si riuniscono per celebrare il suo transito, rinnovando una memoria che, pur affondando le sue origini nell'ottavo secolo, mantiene intatta la sua capacità di ispirare il cammino cristiano verso la santità.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Felicissimo?
La festa e la ricorrenza liturgica per San Felicissimo sono fissate nel giorno ventiquattro novembre.
Di cosa è patrono San Felicissimo?
San Felicissimo è onorato come santo patrono dalla frazione di Ponte Felcino.