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22 giugno

San Flavio Clemente

Console e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e le alte cariche

La famiglia dei Flavi, di cui faceva parte Flavio Clemente, era probabilmente originaria di Rieti. I membri di questa stirpe erano provinciali e non appartenevano all'antica aristocrazia. Il valore, la capacità e l'intraprendenza di alcuni membri della famiglia Flavia permisero loro di raggiungere le più alte cariche dello Stato a metà del primo secolo. Flavio Vespasiano fu proclamato imperatore nel 69 dando inizio alla dinastia dei Flavi. Flavio Clemente era figlio di Flavio Sabino, che era fratello dell'imperatore Vespasiano. Forte di queste radici, Flavio Clemente raggiunse altissime cariche e fu proclamato console nel 95. Nello stesso periodo, Flavio Clemente aveva sposato una sua parente di nome Flavia Domitilla. Dall'unione tra Flavio Clemente e Flavia Domitilla nacquero sette figli. Due dei figli di Flavio Clemente erano destinati alla successione imperiale perché il cugino Domiziano, succeduto a Tito nell'81, era senza prole.

La persecuzione e il martirio

Le fortune della famiglia Flavia furono improvvisamente interrotte dall'imperatore Domiziano. Negli ultimi anni del suo impero Domiziano divenne molto sospettoso e crudele e fece eliminare molte persone ritenute a lui avverse. Domiziano iniziò una persecuzione contro i giudei e i cristiani, sebbene i motivi esatti per la condanna di questi ultimi non siano precisati con esattezza. Anche Flavio Clemente fu coinvolto nella persecuzione di Domiziano. La grande maggioranza degli storici ritiene che Flavio Clemente sia caduto in disgrazia per aver fatto professione di Cristianesimo. Sia Svetonio che Dione Cassio parlano esplicitamente della condanna di Flavio Clemente usando però espressioni molto generiche per il motivo. Svetonio descrive l'uccisione di Flavio Clemente, suo cugino, avvenuta improvvisamente quasi durante lo stesso consolato a causa di una minima suspicione. Dione Cassio riferisce che nel 95 Domiziano mandò a morte Flavio Clemente insieme a molti altri. Al momento della morte, Flavio Clemente era console ed era cugino di Domiziano, nonché marito di Flavia Domitilla. Flavio Clemente e Flavia Domitilla furono entrambi condannati per il delitto di ateismo. Molti altri furono condannati con gli stessi capi di accusa per aver seguito i costumi giudaici, alcuni con la morte e altri con la confisca dei beni. Nelle fonti classiche non vi è esplicito accenno al Cristianesimo riguardo a tale condanna. Le fonti contemporanee attestano che i cristiani venivano ritenuti ignavi a causa della loro vita riservata e venivano accusati di ateismo. È possibile che Flavio Clemente abbia dato a Domiziano il motivo per condannarlo rifiutandosi di compiere un atto di culto pagano.

Il culto e le reliquie

Nell'antichità non esiste menzione di un culto tributato a Flavio Clemente. Il Martirologio Geronimiano elenca al 9 novembre un Clemente che difficilmente può essere identificato con Flavio Clemente. Nel 1725 furono scoperte nella basilica di San Clemente al Celio delle reliquie ritenute appartenere a Flavio Clemente. Il Martirologio Romano ricorda la traslazione delle reliquie di san Flavio Clemente il 22 giugno. Il Martirologio ricorda a Roma san Flavio Clemente come martire ucciso dall'imperatore Domiziano, di cui era stato collega nel consolato, ufficialmente con l'accusa di ateismo ma in realtà per la fede in Cristo.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Flavio Clemente?

La commemorazione liturgica si celebra il 22 giugno nel Martirologio Romano per la traslazione delle reliquie.

Di cosa è patrono San Flavio Clemente?

Non sono menzionati patronati ufficiali nelle fonti tradizionali relative al santo.

A Roma, commemorazione di san Flavio Clemente, martire, che dall’imperatore Domiziano, di cui era stato collega nel consolato, fu ucciso con l’accusa di ateismo, ma in realtà per la sua fede in Cristo. — Martirologio Romano