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14 luglio

San Foca di Sinope

Vescovo e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La terra di Sinope e il ministero episcopale

Sinope è un'antica città dell'Asia Minore situata nella provincia del Ponto e nell'odierna Turchia. La città fu fondata sul Mar Nero da coloni greci nel 630 a.C. e visse nei secoli profondi mutamenti storici, venendo occupata dai Persiani nel 380 a.C. e successivamente da Alessandro Magno. Nel 47 a.C. Sinope fu conquistata da Giulio Cesare, che la rese una colonia romana. Grazie a questa evoluzione, la città crebbe in prosperità diventando uno dei porti più importanti del Mar Nero. In seguito Sinope fece parte dell'Impero bizantino e cadde poi sotto il dominio degli Ottomani. In questo contesto storico e geografico operò Foca, che fu vescovo di Sinope nel primo secolo dell'era cristiana. Foca fu un forte difensore del suo popolo e meritò l'appellativo di avvocato per la sua costante dedizione alla comunità.

Il martirio e la diffusione del culto

Il ministero di Foca giunse al compimento supremo nel periodo in cui i cristiani erano accusati in particolare di ostilità verso la sacralità dell'imperatore e dei simulacri pagani. Foca fu martirizzato sotto l'imperatore Traiano tramite il supplizio del bagno bollente. Secondo i Bollandisti il martirio avvenne nel 114, mentre altre fonti indicano il 117. Il culto di san Foca vescovo e delle sue reliquie si diffuse in Occidente a partire da Antiochia e Costantinopoli. Nei calendari ortodosso e greco-cattolico san Foca è venerato come ieromartire, e il 23 luglio si festeggia specificamente la traslazione delle sue reliquie. È opportuno ricordare che san Foca vescovo è a volte confuso con un altro santo di nome Foca, un giardiniere originario anch'egli della città di Sinope.

La protezione e le comunità devote

Diverse località si affidarono alla protezione di san Foca e ne presero il nome, testimoniando la vitalità della sua memoria nei secoli. Una località in provincia di Pordenone, nel comune di San Quirino, porta il suo nome e ha notizie storiche a partire dal 762. Nell'Italia del Sud il culto di san Foca fu trasmesso attraverso il rito bizantino, radicandosi profondamente nella sensibilità popolare. Una località sulla costa salentina nel comune di Melendugno porta il nome del santo; a San Foca di Melendugno il santo è festeggiato annualmente con una processione in mare. Nella medesima località salentina vi è una cappella che fino a qualche decennio fa era meta degli avvelenati dal morso della taranta. La tradizione popolare riconosce inoltre che san Foca proteggeva dai morsi dei serpenti, in particolare nel mese di giugno. Infine, san Foca è invocato dalla gente di mare per propiziare un viaggio felice e contro i naufragi, ed è tradizionalmente rappresentato con gli attributi iconografici dell'àncora e del serpente.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Foca di Sinope?

San Foca si festeggia il 14 luglio, mentre nei calendari ortodosso e greco-cattolico si celebra il 23 luglio per la traslazione delle reliquie.

Di cosa è patrono San Foca di Sinope?

San Foca è il protettore della gente di mare, delle persone morse dai serpenti e di quanti soffrivano per il morso della taranta.