San Francesco d'Assisi, Impressione delle Stimmate
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita e il segno della Croce
La vicenda terrena di San Francesco d'Assisi si intreccia indissolubilmente con la ricerca costante di una sequela autentica del Salvatore. Nato ad Assisi, egli consacrò la propria esistenza alla fondazione di un ordine che facesse della fraternità e della letizia i tratti distintivi di una vita spesa al servizio degli ultimi. Il culmine di questo cammino spirituale si manifestò in modo mirabile nell'anno mille duecentoventiquattro, quando, ritiratosi sul monte della Verna per un periodo di preghiera intensa e solitaria, ricevette sul proprio corpo l'impressione delle sacre stimmate. Tale segno, dono di una grazia sovrabbondante, divenne la sigla definitiva di una vita che non cercava altro che conformarsi al Crocifisso.
Dopo aver completato il suo percorso di fede e di penitenza, San Francesco concluse i suoi giorni ad Assisi nell'anno mille duecentoventisei. Il riconoscimento della sua santità da parte della Chiesa avvenne in tempi brevissimi, grazie alla solenne canonizzazione presieduta da Papa Gregorio IX il diciannove luglio del mille duecentoventotto. Questo atto ufficiale non fece che confermare ciò che il popolo cristiano aveva già intuito nel vedere in lui un riflesso autentico della luce di Cristo. La memoria della sua vita continua ad alimentare la speranza di quanti, guardando all'esempio del Poverello, scelgono di accogliere la volontà divina con spirito di abbandono e di profonda gratitudine.
Il culto e la memoria
Il culto legato all'impressione delle sacre stimmate di San Francesco d'Assisi si è consolidato nel tempo come un momento privilegiato di meditazione sulla passione del Signore. Papa Benedetto XI ebbe il merito di istituire ufficialmente la memoria liturgica che oggi la Chiesa celebra con devozione il diciassette settembre di ogni anno. Questa ricorrenza non è soltanto il ricordo di un evento prodigioso avvenuto sul monte della Verna, ma rappresenta un invito rivolto a ogni credente a interiorizzare il mistero della Croce nella propria quotidianità.
San Francesco, proclamato patrono d'Italia, rimane una figura universale la cui eredità spirituale supera i confini del tempo. Attraverso la celebrazione liturgica, il popolo di Dio rinnova il proprio legame con questo umile servo che, portando impresse nel corpo le piaghe di Cristo, ha reso testimonianza visibile di una carità che non conosce misura. La sua intercessione continua a essere invocata con fiducia, affinché ogni fedele possa camminare con la medesima docilità verso la pienezza dell'amore divino.
Domande frequenti
Quando si festeggia l'Impressione delle stimmate di San Francesco d'Assisi?
La ricorrenza si celebra il diciassette settembre.
Di cosa è patrono San Francesco d'Assisi?
San Francesco d'Assisi è patrono d'Italia.