9 luglio
San Francesco Fogolla
Vescovo e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la vocazione
San Francesco Fogolla nacque a Montereggio di Mulazzo in Lunigiana, allora soggetta al Ducato di Parma, il 4 ottobre 1839. I suoi genitori erano Gioacchino ed Elisabetta Ferrari. Successivamente si trasferì a Parma con i genitori, che vi risiedevano dal 1855. Compì i primi studi a Tordenaso di Langhirano e a Pontremoli. Dal 1852 studiò a Parma, affidato alle cure del sacerdote L. Bianchi. A Parma sentì crescere nel cuore la vocazione francescana e missionaria. Nel 1856 decise di vestire l'abito francescano. Fu ammesso nell'Ordine il 1 novembre 1856 a Bologna. Un mese dopo partì per il convento di Montiano presso Cesena. Nel 1858, a vent'anni, emise la sua professione religiosa. Il 14 settembre 1857, prima di finire il noviziato, fu costretto a ritornare a casa dei genitori a Parma a causa di una malattia contagiosa e incurabile. A dispetto della diagnosi infausta si ristabilì presto. Riprese il noviziato a Rimini, ove pronunciò i voti semplici il 21 agosto 1859. Il 21 agosto 1862 fece la professione solenne. Il 19 settembre 1863, prima di terminare gli studi teologici, fu ordinato sacerdote. Nel 1866 fu costretto a ritirarsi nella casa paterna a seguito della soppressione delle comunità religiose. Chiese di essere inviato nelle missioni e la richiesta fu accolta. In ottobre si trasferì a Roma per completare la sua formazione nel convento di San Bartolomeo dell'Isola. Il 13 dicembre 1866 venne esaminato e ritenuto idoneo alle missioni dalla congregazione de Propaganda Fide.
La partenza per la Cina e i primi anni di missione
Nel 1866 partì per le missioni in Cina tre anni dopo l'ordinazione sacerdotale. Nella primavera del 1877 si imbarcò alla volta della Cina. Giunse a Hong Kong il 30 maggio. Salpò per Shanghai a bordo di un piroscafo americano dove fu accolto gratuitamente. Giunse a Shanghai il 15 giugno. Il 14 luglio raggiunse il porto di Tiensin, nello Shantung. Raggiunse infine la missione di Tsinan, capoluogo della provincia. A Tsinan incontrò Monsignor L. Moccagatta da Castellazzo, vicario apostolico dello Shantung ed amministratore apostolico dello Shansi. Fu destinato a Tayuanfu, nello Shansi, con Monsignor Grassi. In compagnia di Monsignor Moccagatta si recò a Pechino in novembre. Fu inviato per un breve periodo nella missione di Tatong, dove rimase fino al 3 febbraio 1868. Dall'11 febbraio fu a Taiyuan, capoluogo dello Shansi. A Taiyuan studiò per quattro mesi la lingua cinese. Visse le sue prime esperienze missionarie nel nord della regione e poi a Ki-sien e Miniao. Fu inviato ancora nella missione di Tatong, al confine con la Mongolia. A Tatong curò una comunità di circa 700 fedeli. Durante i primi anni di permanenza la scarsa conoscenza delle consuetudini cinesi causò diversi malintesi tra Fogolla e la popolazione. I missionari godevano della protezione delle autorità provinciali in osservanza dei trattati imposti dalle potenze europee, ma i rapporti con la popolazione locale erano tesi. Molti contadini emigrarono nella vicina Mongolia in quell'epoca a causa di una grave carestia causata dalla siccità. Tra i contadini emigrati era diffusa l'opinione che la pratica della religione cristiana avesse indispettito le divinità locali. Nonostante la situazione generale suggerisse prudenza, Fogolla predicò spesso in pubblico. A causa delle sue predicazioni pubbliche, Fogolla fu ammonito dalle autorità. All'inizio del 1870 Fogolla fu condannato a due giorni di prigione perché ritenuto responsabile di disordini di piazza. L'episodio della condanna indusse i superiori a richiamarlo temporaneamente a Taiyuan.
Il ministero nello Shansi e gli studi linguistici
Fogolla fu assegnato alla cura delle missioni di Kisien e Pinjao. Negli anni delle missioni a Kisien e Pinjao, Fogolla acquisì un'ottima padronanza della lingua cinese. Negli stessi anni Fogolla studiò approfonditamente la legislazione locale. Svolse con zelo il suo ministero. Approfondì la conoscenza della lingua cinese fino a diventare maestro dei missionari. Destò l'ammirazione degli autoctoni grazie alla sua conoscenza della lingua. Fu chiamato quale predicatore ufficiale nei due Sinodi cinesi del 1880 e 1885 per la sua perizia nella lingua. Nel 1877 Propaganda Fide divise in due parti il vicariato dello Shansi. Nel 1877 Fogolla fu nominato vicario generale della zona meridionale dello Shansi, con sede a Lungan. La zona meridionale dello Shansi contava da tremila a quattromila cristiani, da duecento a trecento catecumeni e tre sacerdoti cinesi in aiuto. L'estensione dell'intera missione meridionale era pari a circa un terzo dell'Italia. Tra il 1877 e il 1879 un'altra grave siccità colpì lo Shansi. Il principale impegno dei missionari tra il 1877 e il 1879 fu tentare di alleviare le sofferenze della popolazione. Nel 1879 Fogolla si adoperò per costruire una chiesa dedicata al Sacro Cuore a Lungan. La costruzione della chiesa di Lungan ricevette aiuto finanziario dall'oeuvre de la Propagation de la Foi. Il procuratore delle missioni sostenne il progetto della chiesa di Lungan. Ulteriori fondi per la chiesa furono raccolti dai fedeli. All'impegno pastorale Fogolla affiancò quello legale, difendendo i diritti dei cristiani presso i tribunali cinesi grazie alla competenza acquisita. Fogolla si batté con successo per il diritto dei cristiani ad accedere agli studi superiori per l'idoneità alle alte cariche della pubblica amministrazione. Il 27 aprile 1879 Propaganda Fide invitò i vicari apostolici a convocare i primi sinodi regionali in Cina. Il primo sinodo regionale si tenne dal 6 giugno al 4 luglio 1880. Fogolla fu tra i teologi e promotori del sinodo regionale. Fogolla rivestì l'ufficio di predicatore al sinodo anche grazie alla padronanza della lingua cinese. Tornato all'attività pastorale a Lungan, il 20 febbraio 1883 Fogolla fu colpito da una grave febbre tifoide. L'8 settembre 1884 Fogolla presenziò alla consacrazione della nuova chiesa del Sacro Cuore nonostante le precarie condizioni di salute. Nel maggio 1885 un'acutizzazione della malattia rese necessario il ricovero di Fogolla nell'ospedale delle suore della Carità a Tientsin. Il 28 settembre, completamente guarito, Fogolla tornò a Taiyuan. A Taiyuan Fogolla rivestì gli incarichi di rettore e insegnante nel seminario maggiore, che contava venti allievi. Fogolla contribuì alla realizzazione di un orfanotrofio. Nel 1888 Fogolla fu eletto vicario generale di monsignor Gregorio Grassi, successore del Moccagatta. A Fogolla fu affidata la cura degli affari discussi dai tribunali superiori. Nel 1885 Fogolla prese parte al secondo sinodo regionale. Dal maggio al luglio 1896 Fogolla compì la visita pastorale delle missioni del Nord. Durante la visita pastorale del Nord, Fogolla organizzò nella regione l'attività dell'oeuvre de la Sainte-Enfance di Parigi.
Il viaggio in Europa e l'episcopato
Il 2 novembre 1897 Fogolla partì per Torino per partecipare all'Esposizione internazionale. L'Esposizione internazionale era organizzata dall'Associazione nazionale per soccorrere i missionari italiani, animata da Ernesto Schiaparelli. Fogolla sbarcò a Napoli il 29 gennaio 1898. A Roma Fogolla incontrò il generale dell'Ordine. A Roma Fogolla consegnò a Propaganda Fide una relazione di monsignor Grassi. Fogolla utilizzò la lunga permanenza in Europa per raccogliere fondi e sollecitare nuovi missionari per la Cina. A Parma Fogolla incontrò monsignor Guido Maria Conforti, che destinò due missionari del giovane istituto saveriano allo Shansi. Durante l'Esposizione, Fogolla attirò l'attenzione dei cartografi per la dettagliata conoscenza dello Shansi. Durante l'Esposizione, Fogolla attirò l'attenzione dei geologi per una collezione di flora fossile acquistata dal Real Museo geologico di Torino. Nel mese di luglio Fogolla giunse a Parigi per incontrare P.E. Dupron. A Parigi Fogolla seppe della sua nomina a coadiutore con diritto di successione di monsignor Grassi e a vescovo titolare di Bagi, avvenuta il 28 giugno. Il 24 agosto 1898 fu consacrato Vescovo Coadiutore di Monsignor Grassi durante un viaggio in Europa. Il 24 agosto Fogolla fu consacrato vescovo dal nunzio apostolico in Francia, monsignor E. Clari. Fogolla si recò a Bruxelles e a Londra in cerca di aiuti per le missioni. Fogolla si recò a Lourdes in pellegrinaggio. Il 12 marzo 1899 Fogolla partì da Marsiglia insieme con otto suore e nove missionari. Rientrò in Cina dall'Europa con un drappello di nove giovani missionari e sette Francescane di Maria. Il 4 maggio 1899 Fogolla rientrò a Taiyuan.
La tempesta del 1900 e il martirio
Nel 1900 fu colto dalla tempesta con l'avvento del sanguinario governatore Ju-sien. All'inizio del 1900 giunsero notizie dal confinante Shantung riguardo a violente uccisioni di europei e cristiani da parte del movimento xenofobo dei Boxers. Fogolla accolse le notizie dai Boxers senza eccessiva preoccupazione. La mancanza di preoccupazione di Fogolla derivava dalla fiducia nelle leggi e nelle consuetudini cinesi e nel favore del governatore verso i cristiani. In aprile il governatore provinciale fu destituito per la scarsa energia mostrata verso gli europei. Il governatore destituito fu sostituito da Yu Hsien, responsabile dei massacri avvenuti nello Shantung. Il Fogolla cercò di stabilire relazioni amichevoli con l'ultimo governatore. Il Fogolla si recò dal governatore il 13 maggio. Il Fogolla ricevette vaghe assicurazioni sulla sicurezza dei missionari dal governatore. Il 27 giugno iniziarono violenze e saccheggi nelle missioni protestanti dello Shansi. Il 27 giugno il Fogolla tentò inutilmente di incontrare di nuovo il governatore. L'ostilità verso i cristiani cinesi e gli europei si diffondeva nella popolazione. Da aprile a giugno la regione fu colpita da una ennesima epidemia di tifo. Al fratello che lo invitava insistentemente a tornare in Italia, scrisse di desiderare di morire con le armi in mano combattendo contro l'inferno per essere più vicino a volare in cielo. Nella notte tra il 5 e il 6 luglio il Fogolla fu tratto in arresto insieme a monsignor Grassi e a un gruppo di suore e catechisti cinesi. Il gruppo fu tenuto in custodia presso una residenza mandarinale fino al pomeriggio del 9 luglio. Nel pomeriggio del 9 luglio i prigionieri furono condotti nel cortile del tribunale. Subirono un giudizio sommario tra le ingiurie dei soldati e le maledizioni dei Boxers affollati lungo le vie. Passarono senza opporre resistenza. Risposero all'interrogatorio del Viceré che li accusava di aver danneggiato molti facendoli cristiani e resi cocciuti ed ostinati. Fogolla rispose fermamente che non avevano nociuto a nessuno ma beneficato molti, che non davano medicine per fare i cristiani e che essi erano liberi, conoscendo solo il dovere di non apostatare e di adorare il Dio del Cielo. Il martirio avvenne nella città di Taiyuan nella provincia dello Shanxi in Cina. I santi Gregorio Grassi e Francesco Fogolla erano vescovi dell'Ordine dei Frati Minori. I martiri comprendevano i due vescovi e ventiquattro compagni. I martiri furono uccisi durante la persecuzione dei seguaci della setta dei Boxer. I martiri furono uccisi in odio al nome di Cristo. Furono barbaramente trucidati a colpi di spada con varia sevizia a seconda dell'abilità, dei ferri taglienti e dell'odio degli aggressori. Meritò la palma del martirio. Francesco Fogolla nacque a Montereggio, Mulazzo, Massa Carrara il 4 ottobre 1839 e morì a Taiyuan in Cina il 9 luglio 1900.
La beatificazione e il culto
Il Fogolla e i suoi compagni di martirio furono beatificati da papa Pio XII il 24 novembre 1946. Francesco Fogolla è stato canonizzato il 1 ottobre 2000 tra i martiri cinesi. Nella diocesi di Massa è memoria e si festeggia il 9 luglio, giorno della sua nascita al cielo nel martirio. L'autore del testo di riferimento è Don Luca Franceschini.
Il cammino di un pastore
Il percorso terreno di San Francesco Fogolla ha inizio nel milleottocentotrentanove a Montereggio, nel comune di Mulazzo. Dopo aver maturato la propria vocazione, riceve l'ordinazione sacerdotale nel milleottocentosessantatré. Il suo cuore, proteso verso le periferie del mondo, lo spinge nel milleottocentosettantasette ad intraprendere la missione in Cina, una terra che diventerà la sua vera dimora spirituale. In quello stesso anno, egli viene nominato vicario generale dello Shansi meridionale, assumendo responsabilità pastorali di grande rilievo per la crescita delle comunità cristiane locali.
La dedizione di San Francesco Fogolla non conosce soste, portandolo a un impegno sempre più profondo al fianco di monsignor Grassi. Nel milleottocentonovantotto, a Parigi, riceve la consacrazione a vescovo coadiutore, sigillando così il suo legame indissolubile con il popolo cinese. La sua missione si intreccia con le vicende storiche della Cina di fine secolo, un tempo segnato da profondi tumulti e resistenze. Il suo apostolato, svolto tra le città di Taiyuan e Lungan, è caratterizzato da una presenza costante e rassicurante per i fedeli, nonostante il crescente clima di ostilità che si stava diffondendo nel paese. La sua vita si conclude tragicamente a Taiyuan il nove luglio del millenovecento, quando viene arrestato e giustiziato durante la persecuzione operata dai Boxers. Questo atto di violenza non ha tuttavia spento la luce della sua testimonianza, che è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa il primo ottobre del duemila, quando papa Giovanni Paolo II lo ha elevato agli onori degli altari.
La memoria e il culto
Il culto di San Francesco Fogolla è strettamente legato alla memoria dei martiri cinesi, con i quali egli ha condiviso la prova estrema della fede. La Chiesa celebra la sua ricorrenza il nove luglio, giorno in cui il vescovo ha reso testimonianza definitiva al Signore attraverso il martirio. Questa data invita i fedeli a riflettere sul significato profondo della missione, che non è soltanto un'attività pastorale, ma una partecipazione reale alla passione di Cristo.
La canonizzazione avvenuta nel duemila ha consolidato il ricordo di questo pastore, rendendolo un modello per la Chiesa contemporanea. La sua figura è particolarmente venerata in Italia, sua terra natale, e nelle comunità cristiane cinesi che egli ha servito con tanto amore. La memoria di San Francesco Fogolla ci esorta a mantenere viva la fiamma della carità, ricordandoci che il seme della fede, quando è annaffiato dal dono della propria vita, porta frutti abbondanti per le generazioni future. Egli resta, per il popolo di Dio, un intercessore potente e un faro di coraggio evangelico.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Francesco Fogolla?
Si festeggia il 9 luglio, giorno della sua nascita al cielo nel martirio, ed è memoria nella diocesi di Massa.
Di cosa è patrono San Francesco Fogolla?
San Francesco Fogolla è ricordato tra i martiri cinesi.
Nella città di Taiyuan nella provincia dello Shanxi sempre in Cina, passione dei santi Gregorio Grassi e Francesco Fogolla, vescovi dell’Ordine dei Frati Minori, e ventiquattro compagni, martiri, che durante la persecuzione dei seguaci della setta dei Boxer furono uccisi in odio al nome di Cristo. — Martirologio Romano