San Francesco Fogolla

Vescovo e martire

Aggiornato il 21 luglio 2026

San Francesco Fogolla

Il cammino di un pastore

Il percorso terreno di San Francesco Fogolla ha inizio nel milleottocentotrentanove a Montereggio, nel comune di Mulazzo. Dopo aver maturato la propria vocazione, riceve l'ordinazione sacerdotale nel milleottocentosessantatré. Il suo cuore, proteso verso le periferie del mondo, lo spinge nel milleottocentosettantasette ad intraprendere la missione in Cina, una terra che diventerà la sua vera dimora spirituale. In quello stesso anno, egli viene nominato vicario generale dello Shansi meridionale, assumendo responsabilità pastorali di grande rilievo per la crescita delle comunità cristiane locali.

La dedizione di San Francesco Fogolla non conosce soste, portandolo a un impegno sempre più profondo al fianco di monsignor Grassi. Nel milleottocentonovantotto, a Parigi, riceve la consacrazione a vescovo coadiutore, sigillando così il suo legame indissolubile con il popolo cinese. La sua missione si intreccia con le vicende storiche della Cina di fine secolo, un tempo segnato da profondi tumulti e resistenze. Il suo apostolato, svolto tra le città di Taiyuan e Lungan, è caratterizzato da una presenza costante e rassicurante per i fedeli, nonostante il crescente clima di ostilità che si stava diffondendo nel paese. La sua vita si conclude tragicamente a Taiyuan il nove luglio del millenovecento, quando viene arrestato e giustiziato durante la persecuzione operata dai Boxers. Questo atto di violenza non ha tuttavia spento la luce della sua testimonianza, che è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa il primo ottobre del duemila, quando papa Giovanni Paolo II lo ha elevato agli onori degli altari.

La memoria e il culto

Il culto di San Francesco Fogolla è strettamente legato alla memoria dei martiri cinesi, con i quali egli ha condiviso la prova estrema della fede. La Chiesa celebra la sua ricorrenza il nove luglio, giorno in cui il vescovo ha reso testimonianza definitiva al Signore attraverso il martirio. Questa data invita i fedeli a riflettere sul significato profondo della missione, che non è soltanto un'attività pastorale, ma una partecipazione reale alla passione di Cristo.

La canonizzazione avvenuta nel duemila ha consolidato il ricordo di questo pastore, rendendolo un modello per la Chiesa contemporanea. La sua figura è particolarmente venerata in Italia, sua terra natale, e nelle comunità cristiane cinesi che egli ha servito con tanto amore. La memoria di San Francesco Fogolla ci esorta a mantenere viva la fiamma della carità, ricordandoci che il seme della fede, quando è annaffiato dal dono della propria vita, porta frutti abbondanti per le generazioni future. Egli resta, per il popolo di Dio, un intercessore potente e un faro di coraggio evangelico.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Francesco Fogolla?

Si festeggia il nove luglio, giorno in cui ha offerto la sua vita nel martirio.

Di cosa è patrono San Francesco Fogolla?

È patrono dei martiri cinesi.

Nella città di Taiyuan nella provincia dello Shanxi sempre in Cina, passione dei santi Gregorio Grassi e Francesco Fogolla, vescovi dell’Ordine dei Frati Minori, e ventiquattro compagni, martiri, che durante la persecuzione dei seguaci della setta dei Boxer furono uccisi in odio al nome di Cristo. — Martirologio Romano