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6 settembre

San Frontiniano

Diacono e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il pellegrinaggio e i prodigi

San Frontiniano intraprese un cammino verso Roma per visitare le tombe degli apostoli, accompagnato da un compagno di nome Cassiano. Lungo il tragitto del pellegrinaggio la tradizione riferisce che si compirono molteplici eventi prodigiosi attribuiti alla sua intercessione. Il diacono ridonò la capacità visiva a un uomo cieco e restituì l'uso della parola a un uomo muto. In seguito, mentre il gruppo doveva superare il fiume Rodano, il santo rese possibile l'attraversamento utilizzando un'imbarcazione naufragata che fu fatta riemergere miracolosamente dalle acque.

Sulla via del ritorno, giunto nella cittadina piemontese di Alba, San Frontiniano liberò dal demonio una giovane di origine nobile. Per gratitudine verso tale liberazione, i genitori della ragazza si convertirono alla fede cristiana e ricevettero il battesimo amministrato direttamente dal santo. Questi episodi miracolosi segnarono profondamente il cammino del diacono prima del suo epilogo terreno.

Il martirio e il culto

Il prefetto della città di Alba ordinò la cattura di San Frontiniano e la sua condanna alla pena capitale mediante decapitazione. L'esecuzione avvenne all'esterno della cinta muraria cittadina il ventitré ottobre del trecentoundici. Nel luogo del martirio, presso una necropoli situata sulla via per Roddi, fu edificata un'importante abbazia benedettina intitolata a San Frontiniano, che custodiva le sue spoglie mortali. Nel corso del quindicesimo secolo, il vescovo Alerino dispose il trasferimento delle reliquie del santo nella cattedrale situata dentro le mura della città.

I documenti delle visite pastorali del sedicesimo secolo attestano una consuetudine devozionale praticata dalle donne di Alba. I genitori portavano i bambini malati nella chiesa del santo, ne percorrevano il perimetro esternamente per nove volte, entravano e adagiahvano i piccoli sull'altare che ospitava le reliquie per chiederne la guarigione. I vertici ecclesiastici osservavano con perplessità questo rituale per il pericolo che sfociasse in forme di superstizione, sebbene le origini di tale pratica protettiva fossero molto antiche. Nelle opere d'arte San Frontiniano viene raffigurato con la dalmatica, paramento tipico del diacono, insieme alla spada e alla palma quali simboli del martirio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Frontiniano?

La ricorrenza del santo viene celebrata in tre distinte giornate: il ventitré ottobre che commemora l'anniversario del martirio, il sei settembre in cui viene menzionato negli Acta Sanctorum, e il ventisette aprile per la traslazione delle reliquie.

Di cosa è patrono San Frontiniano?

San Frontiniano è venerato come patrono della città di Alba, del comune di Sinio e protettore dei bambini.