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6 settembre

Santa Bega

Badessa

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la fuga in Scozia

La leggenda e gli indizi topografici costituiscono le uniche fonti sulle origini più remote del personaggio di Bega. La tradizione narra che Bega sia nata in Irlanda all'interno di una famiglia di stirpe reale. Fin dalla prima età, Bega ha consacrato la propria verginità a Dio. Nel corso della giovinezza si cercò di imporre a Bega il matrimonio con il figlio del re di Norvegia. Per fuggire dalle nozze indesiderate, Bega scappò in Scozia durante la notte precedente al matrimonio. La futura santa si diresse in Scozia sapendo che lì il cristianesimo era molto fiorente. Una tradizione popolare narra inoltre che prima di partire dall'Irlanda, Bega ricevette un miracoloso braccialetto d'oro da un angelo, come simbolo di fedeltà a Cristo. Fino al dodicesimo secolo il braccialetto di Bega veniva impiegato per prestare giuramenti ufficiali, esattamente al pari del libro dei Vangeli. Si credeva fermamente che chi giurava il falso sul braccialetto sarebbe stato punito dal cielo. A ulteriore testimonianza del suo passaggio, in Scozia è presente la chiesa di Kilbees, intitolata proprio a Bega.

L'eremitaggio e la fondazione nel Cumberland

Giunta in Scozia, Bega fu accolta dal re di Northumbria, Osvaldo, e da sant'Aidano, vescovo di Lindisfarne. Il vescovo sant'Aidano impose personalmente il velo verginale a Bega. Subito dopo, sant'Aidano fece costruire per Bega una cella su una piccola isola deserta. Bega visse per un certo periodo come eremita su quell'isoletta. La tradizione riferisce che gabbiani e altri uccelli marini avrebbero garantito il sostentamento di Bega durante il suo eremitaggio. Attratte dalla fama di Bega, alcune monache la raggiunsero ed ella ne divenne la guida spirituale. Bega si trasferì successivamente nel Coupland, una regione storica del Cumberland. Nel Coupland Bega si stabilì su un promontorio che in seguito venne chiamato Saint Bee's Head in suo onore. Sul promontorio Bega fondò un monastero consacrato alla Vergine. Una tradizione popolare narra che Bega si occupava personalmente del sostentamento e dei bisogni materiali degli operai che costruivano il suo monastero. Si ritiene che Bega sia deceduta intorno all'anno seicento sessanta. La morte di Bega avvenne probabilmente nel suo monastero del Cumberland.

Le fonti storiche e le sovrapposizioni agiografiche

La figura di Bega è stata spesso oggetto di complessi dibattiti storici a causa della sua identificazione con altre figure monastiche del periodo. Bega è stata infatti spesso erroneamente identificata con santa Eiu. Il Venerabile Beda attesta che santa Eiu fu la prima donna a intraprendere la vita monastica in Northumbria, prendendo il velo da sant'Aidano. A causa dello scambio con santa Eiu, a Bega è stata attribuita la fondazione di altri monasteri nello Yorkshire. Questa confusione con santa Eiu ha generato notevoli interferenze nel culto di Bega. Nel corso del tempo, Bega è stata talvolta identificata anche con santa Begu. Inoltre, Bega è stata identificata con santa Becga, menzionata il dieci febbraio nel Martirologio di Tallaght. Alcuni racconti attribuiscono a Bega la fondazione di vari monasteri, tra cui uno situato in Northumbria a nord del fiume Wear. La sovrapposizione con la figura di santa Eiu rende di fatto difficile verificare la veridicità delle fondazioni monastiche attribuite a Bega. Ciononostante, prescindendo dagli elementi leggendari, l'esistenza storica di Bega nel settimo secolo è ritenuta dagli storici del tutto certa.

Le reliquie e la diffusione del culto

I racconti che sovrappongono Bega a santa Eiu affermano che Bega avrebbe fondato un monastero ad Hartlepool, nella zona settentrionale dello Yorkshire. Secondo tali racconti, Bega avrebbe rinunciato alla carica di badessa ad Hartlepool in favore di santa Ilda, morendovi come semplice monaca. Il Breviario di Aberdeen del quindicesimo secolo, precisamente del millesimo cinquecento nove, riporta la medesima confusione tra Bega e le altre figure. Il Breviario di Aberdeen attesta che, a seguito di un prodigio divino, le reliquie di Bega furono rinvenute ad Hartlepool quattrocento sessanta anni dopo la sua morte. Le reliquie ritrovate ad Hartlepool furono solennemente trasferite nel ricostruito monastero di Whitby. All'inizio del sedicesimo secolo le reliquie di Bega erano ancora fortemente venerate a Whitby. Dopo la morte di Bega, il monastero originario del Cumberland prese il suo nome e divenne il centro principale del suo culto. Il monastero di Bega nel Cumberland subì gravi danneggiamenti da parte dei Danesi. All'inizio del dodicesimo secolo il monastero fu restaurato come priorato soggetto all'abbazia benedettina di Santa Maria di York. Il restauro e la dotazione del priorato furono effettuati ad opera di Guglielmo de Meschines, conte del Cumberland.

Il patronato e la memoria liturgica

Gli abitanti delle zone adiacenti al promontorio considerarono Bega come propria patrona fin dai tempi antichi. Le popolazioni locali si affidavano a Bega per proteggersi dai soprusi dei signori del luogo e dagli attacchi dei pirati. Bega fu venerata in modo particolare come protettrice dei poveri e delle persone indifese. Il culto di Bega era ampiamente diffuso nelle regioni settentrionali della Gran Bretagna e anche in Norvegia. La venerazione di Bega in Norvegia generò probabilmente la leggenda secondo cui la santa si sarebbe recata in quel paese convertendone con successo la popolazione. La ricorrenza liturgica di Bega si celebrava solitamente il sei settembre. La memoria liturgica di Bega viene ancora celebrata nella diocesi di Lancaster. Infine, il Martirologio colloca la figura di santa Bega, vergine consacrata, sulla costa del Cumberland in Inghilterra, in una cittadina che ha assunto il suo nome.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Bega?

La ricorrenza liturgica di santa Bega si celebra comunemente il sei settembre. La sua memoria è tuttora liturgicamente osservata nella diocesi di Lancaster.

Di cosa è patrona Santa Bega?

Santa Bega è stata tradizionalmente venerata come protettrice dei poveri e delle persone indifese, ed è considerata patrona dagli abitanti delle zone adiacenti al suo promontorio nel Cumberland.

Sulla costa del Cumberland in Inghilterra in una cittadina che poi da lei prese il nome, santa Bega, vergine consacrata. — Martirologio Romano