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6 febbraio

San Geraldo di Ostia

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita monastica e l'impegno diplomatico

Prima di ascendere all'episcopato, San Geraldo visse l'esperienza spirituale come monaco nell'abbazia di Cluny, dove giunse a ricoprire la carica di gran priore. Nel mille e settantadue papa Alessandro II creò Geraldo cardinale vescovo di Ostia, inserendolo tra i collaboratori più stretti del soglio pontificio. Uomo di fiducia della Chiesa, fu inviato come legato pontificio in Francia, dove presiedette numerosi concili. Nel mille e settantaquattro papa Gregorio VII inviato Geraldo in Germania insieme al cardinale Umberto, con il delicato compito di tentare una riconciliazione tra l'imperatore Enrico IV e i suoi sudditi e di promuovere la riforma ecclesiastica. Tornato in Francia, presiedette il concilio di Poitiers, durante il quale fu condannato Berengario di Tours. In seguito, Geraldo compì una legazione a Milano insieme ad Anselmo di Lucca; durante questa missione milanese, Anselmo di Lucca fu imprigionato da Dionigi di Piacenza, fautore di Enrico IV. Nel gennaio del mille e settantasette, San Geraldo si trovava a Canossa, presente all'incontro storico tra l'imperatore Enrico IV e papa Gregorio VII, e in quella circostanza controfirmò il documento di sottomissione dell'imperatore.

Il transito e il culto a Velletri

Geraldo morì il sei dicembre del mille e settantadue, secondo la datazione corrente, o più precisamente nel mille e settantadue come anno di creazione cardinalizia, mentre il trapasso avvenne il sei dicembre del mille e settantasette, probabilmente a Velletri. Il corpo di Geraldo è conservato e venerato con devozione proprio a Velletri. La più antica notizia del culto di Geraldo risale al quattordicesimo secolo ed è sempre stato ristretto alla città di Velletri. Il santo è raffigurato in un dittico del quattordicesimo secolo di autore ignoto, conservato nel Museo capitolare di Velletri, un'opera dedicata ai quattro protettori della città. Nel mille e trecentonovantacinque il Di Meoper lasciò un legato per la costruzione di una cappella in onore di Geraldo, edificata accanto al campanile della cattedrale di Velletri. Nel maggio del sedici cento cinquantasei un fulmine abbatté il campanile della cattedrale di Velletri, ma tra le macerie fu miracolosamente rinvenuto il sarcofago del santo, la cui fattura piuttosto rozza fa risalire lo stesso all'undicesimo secolo. Tra il giugno del sedici cento cinquantasei e il giugno del sedici cento cinquantasette Velletri fu colpita dalla peste, la cui cessazione fu attribuita all'intercessione di Geraldo, così come la vittoria riportata dai veliterni contro le milizie del conte Onorato Caetani. La cessazione della peste e la vittoria militare spinsero autorità e popolo a edificare una nuova sontuosa cappella in onore del santo, costruita tra il sedici cento novantaquattro e il sedici cento novantotto su disegno dell'architetto Francesco Fontana, che ne diresse i lavori. Questa nuova cappella è descritta come la più bella della cattedrale per architettura e ricchezza di marmi. Il cardinale Alderano Cibo trasferì il corpo di Geraldo nella nuova cappella e stabilì la celebrazione della festa di Geraldo al sette dicembre. Nel diciottesimo secolo, precisamente nel mille ottocentocinque, il cardinale Enrico secondo, duca di York, trasferì la festa di Geraldo al sei febbraio, data rimasta tutt'oggi.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Geraldo di Ostia?

San Geraldo di Ostia si festeggia il sei febbraio, data stabilita nel mille ottocentocinque dal cardinale Enrico secondo, duca di York.

Di cosa è patrono San Geraldo di Ostia?

San Geraldo di Ostia è il protettore e patrono della città di Velletri.