San Giona
Profeta
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino del profeta
La vicenda di Giona ha inizio a Gat-hefer, nell'ottavo secolo avanti Cristo, dove riceve la chiamata profetica che avrebbe segnato la sua esistenza. Il comando di Dio è preciso e impegnativo: recarsi a Ninive per annunciare che la malvagità di quella città è giunta al cospetto del Signore. Tuttavia, il profeta tenta di opporsi a questo disegno, imbarcandosi su una nave diretta verso Tarsis, nel tentativo di allontanarsi dal luogo della sua missione.
Il mare, tuttavia, si fa strumento della volontà divina. Travolto dalla tempesta e inghiottito da un grosso pesce, Giona vive un'esperienza di solitudine e preghiera che lo conduce a una profonda conversione interiore. Liberato dal suo oscuro rifugio, egli accetta finalmente di compiere il cammino verso Ninive. Giunto nella grande città, egli proclama con forza l'annuncio della conversione, vedendo con stupore come l'intera popolazione accolga il monito, mutando il proprio cuore. Eppure, anche dopo il successo della missione, Giona manifesta il suo tormento interiore, contestando la misericordia di Dio che, nella sua infinita pazienza, decide di non punire la città. Sotto un albero di ricino, il profeta vive un ultimo dialogo con il Signore, imparando che la compassione di Dio è infinitamente più vasta di ogni umana pretesa di giustizia. Questa esperienza lo consegna alla storia come un uomo che, pur nella sua iniziale riluttanza, ha saputo farsi strumento del perdono che Dio desidera riversare su ogni creatura.
La memoria liturgica
La Chiesa cattolica custodisce la memoria del profeta Giona all'interno del Martyrologium Romanum, fissando la sua commemorazione nel giorno ventuno settembre. Questa data offre l'opportunità di riflettere sulla figura di un uomo che, pur non essendo stato esente da dubbi e resistenze, ha saputo alla fine accogliere il mistero della volontà divina. La sua presenza nel calendario liturgico invita i fedeli a considerare come la chiamata di Dio non sia mai un peso insopportabile, ma un invito a partecipare alla Sua stessa sollecitudine per il mondo. Nel ricordare Giona, la comunità cristiana si unisce nel riconoscere che la misericordia del Signore è una realtà viva, capace di trasformare le città e gli individui, invitandoci a superare le nostre chiusure personali per aprirci all'abbraccio universale di Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giona?
San Giona viene commemorato il ventuno settembre secondo il Martyrologium Romanum.
Commemorazione di san Giona, profeta, figlio di Amittai, sotto il cui nome è intitolato un libro dell’Antico Testamento; la sua celebre uscita dal ventre di un grosso pesce è interpretata nel Vangelo come prefigurazione della Risurrezione del Signore. — Martirologio Romano