22 agosto
San Giovanni Kemble
Sacerdote e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il ministero e la persecuzione
La missione di San Giovanni Kemble nella contea di Hereford durò per un lungo periodo di oltre mezzo secolo. Svolse un fecondo apostolato ed fu sempre tenuto in grande stima come pio e zelante pastore di anime. Negli ultimi anni, quando aveva più di ottant'anni, la persecuzione anticattolica riesplose in forma spietata. Tale persecuzione fu operata dal conte di Shaftesbury in seguito alla presunta congiura papista nota come Popish Plot e inscenata da Titus Oates. L'azione oppressiva era diretta specialmente contro sacerdoti e religiosi, coinvolgendo anche Kemble nonostante la tarda età. All'epoca dei fatti, il sacerdote risiedeva a Pembridge Castle presso la famiglia cattolica Scudamore. Fu avvertito in tempo di essere ricercato e fu esortato a fuggire. Egli rispose che non aveva molto da vivere e che per lui sarebbe stato vantaggioso soffrire per la fede. L'arresto avvenne nel novembre del 1678 per mano di John Scudamore, membro del ramo protestante della famiglia residente a Kentchurch Court. Fu rinchiuso nelle prigioni di Hereford fino alla fine di aprile del 1679. In seguito fu inviato a Londra per essere interrogato dal consiglio privato, il quale non trovò alcun elemento di accusa contro di lui e lo rispedì a Hereford per il processo, che si concluse con la condanna a morte.
Il martirio e il culto
Il condannato fu condotto a Widemarsh Common, nelle immediate vicinanze di Hereford, per l'esecuzione. Prima di essere impiccato, rivolse alcune parole alla folla proclamando la sua innocenza e confessando la sua fede. Recitò le sue ultime preghiere in ginocchio e invitò il boia a compiere il suo dovere, subendo il martirio il 22 agosto 1679. Il corpo del martire fu sepolto a Welsh Newton nel cimitero annesso alla chiesa di Santa Maria a cura del nipote capitano Richard Kemble. La sua tomba è contraddistinta da una grossa pietra recante il suo nome e la data della morte, e divenne subito meta di annuali pellegrinaggi da parte dei cattolici delle vicinanze. Il vescovo Matthew Pritchard, in una lettera a Richard Challoner, riferisce di due miracolose guarigioni operate dal martire. Le guarigioni miracolose riguardarono una figlia e la moglie del suo denunciatore, il capitano J. Scudamore. Le sue reliquie si venerano a Downside e nella chiesa di San Francesco Saverio a Hereford.
Il cammino sacerdotale
Il percorso terreno di San Giovanni Kemble è segnato da una profonda coerenza interiore, radicata nel suolo dell'Herefordshire dove vide la luce. La sua formazione sacerdotale, completata nel collegio di Douai, lo preparò a un apostolato lungo e faticoso, che lo vide operare instancabilmente per oltre cinquant'anni. In un'epoca in cui professare la fede cattolica in Inghilterra esponeva a gravi pericoli, San Giovanni Kemble scelse di abitare in mezzo ai fedeli, svolgendo il suo ministero tra Welsh Newton e le contrade vicine con una dedizione che non conobbe sosta. La sua missione non fu fatta di grandi clamori, ma di una presenza costante, capace di sostenere le comunità cristiane in un tempo di oscurità e di sospetto.
La stabilità del suo servizio pastorale testimonia una dedizione che trascende la semplice funzione sacerdotale, trasformandosi in una vera e propria testimonianza di vita. Egli fu sacerdote in ogni istante, portando la presenza di Dio nelle case e nei cuori di chi incontrava. Questa lunga fedeltà fu interrotta soltanto dalla persecuzione anticattolica del milleciseicentosettantotto, che lo condusse all'arresto. Anche di fronte alla prospettiva della fine, San Giovanni Kemble non rinnegò il suo impegno, accettando di rendere conto della propria fede davanti ai giudici di Londra e dell'Herefordshire. Il suo martirio, avvenuto nel milleciseicentosettantanove a Widemarsh Common, non rappresenta la fine di un'opera, ma il compimento definitivo di una vita spesa totalmente per il Regno di Dio, lasciando alla Chiesa un esempio di fermezza che ancora oggi interpella la coscienza di ogni credente.
La memoria e il culto
La Chiesa universale ha riconosciuto la santità di Giovanni Kemble attraverso l'atto solenne della canonizzazione, celebrato da Papa Pio undicesimo il quindici dicembre millecentoventinove. Questo riconoscimento ha elevato il suo martirio a modello di virtù cristiana, ponendo il suo nome tra quelli che hanno offerto la vita per la testimonianza della verità. Egli è oggi particolarmente invocato dai pellegrini, che vedono nel suo cammino terreno un riflesso del pellegrinaggio di ogni cristiano verso la casa del Padre.
Il ricordo di San Giovanni Kemble è indissolubilmente legato al ventidue agosto, anniversario del suo martirio, giorno in cui la comunità dei fedeli si raccoglie per celebrarne la memoria. La sua figura trascende i confini geografici dell'Herefordshire e di Londra per diventare patrimonio di tutta la cristianità. Celebrare la sua festa significa rinnovare l'impegno alla fedeltà quotidiana, accogliendo il dono della sua intercessione per camminare con fiducia nelle prove della vita, proprio come egli seppe fare con serena fortezza fino all'ultimo respiro.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giovanni Kemble?
San Giovanni Kemble si festeggia il 22 agosto.
A Hereford sempre in Inghilterra, nello stesso giorno e anno, san Giovanni Kemble, sacerdote e martire, che esercitò per oltre cinquant’anni in tempo di persecuzione il ministero pastorale, finché, ormai ottuagenario, coronò il proprio martirio impiccato perché sacerdote. — Martirologio Romano