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19 agosto

San Giulio di Roma

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La conversione e il martirio

Il nome di Giulio compare nella passio dei martiri Eusebio, Ponziano, Vincenzo e Pellegrino. Gli Atti di Giulio s'inseriscono come parte nel tutto nella passio di Eusebio e compagni. Il senatore Giulio si convertì al Cristianesimo in seguito alla predicazione di Eusebio, Ponziano, Vincenzo e Pellegrino. Subito dopo la conversione, Giulio consegnò le sue ricchezze ai martiri affinché le distribuissero ai poveri. Giulio ricevette il Battesimo dal prete Rufino insieme a tutta la sua famiglia. Dopo il Battesimo, Giulio si dedicò subito alla diffusione delle verità cristiane. A causa della sua fede incrollabile, Giulio fu tradotto innanzi all'imperatore Commodo. L'imperatore Commodo consegnò Giulio al generale Vitellio. Il generale Vitellio è descritto come crudele e perverso. Il compito affidato a Vitellio era di indurre Giulio a sacrificare agli dei. Vitellio fallì in ogni tentativo di convincere Giulio ad abiurare. Di fronte alla costanza del credente, Vitellio fece fustigare Giulio fino a provocarne la morte nell'anno millenovecentodue. Eusebio e i suoi compagni raccolsero il cadavere di Giulio nei pressi dell'anfiteatro. Il corpo di Giulio fu seppellito nel cimitero di Calepodio il diciannovesimo giorno di agosto.

Il culto e la critica storica

I martirologi storici attinsero dalla suddetta passio per tramandare la memoria del santo. Il Baronio compendiò l'elogio di Giulio senatore e introdusse la commemorazione di Giulio senatore nel Martirologio Romano alla data del diciannovesimo giorno di agosto. Negli Annales Ecclesiastici per l'anno millenovecentodue ci si chiede se Giulio coincida con Giulio Proculo. Giulio Proculo è elencato da Lampridio tra i senatori fatti uccidere da Commodo. I bollandisti recenti, nel Commento al Martirologio Romano, giudicano fittizi gli Atti di san Giulio e considerano fittizia l'intera passio di Eusebio e compagni. Al contrario, Giovanni Battista Du Sollier, negli Acta Sanctorum Augusti, riteneva attendibili gli Atti di Giulio e compagni. Esiste il dubbio se l'autore della passio abbia inventato totalmente i suoi eroi o abbia dato uno sviluppo fantastico a dati di fatto reali. J. Tamayo de Salazar, nel suo Martyrologium hispanicum, ricorda alla data del diciannovesimo giorno di agosto la traslazione delle reliquie di Giulio a Plasencia in Vertonia, in Spagna. La traslazione spagnola fu permessa da papa Urbano VIII. J. Tamayo de Salazar è noto per la tendenza ad attribuire alla Spagna i martiri provenienti da altri paesi. Du Sollier ritiene che le reliquie citate dal Tamayo non appartenessero al senatore Giulio, ma a un altro martire omonimo. Du Sollier ricorda il ritrovamento a Roma, avvenuto nel sedici novantasette durante i suoi studi, del corpo di un Giulio con un'iscrizione apparentemente identificativa del senatore. Il corpo ritrovato nel sedici novantasette fu deposto nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli. Secondo B. Piazza, le reliquie del martire Giulio si trovavano invece nella chiesa dei Santi Nereo ed Achilleo.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giulio di Roma?

La memoria liturgica di San Giulio di Roma si celebra il diciannovesimo giorno di agosto.

Di cosa è patrono San Giulio di Roma?

Le fonti biografiche e storiche disponibili non menzionano alcun patronato specifico per San Giulio di Roma.