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3 aprile

San Giuseppe l’Innografo

Monaco a Costantinopoli

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

La Vita di san Giuseppe l'Innografo fu scritta dal suo discepolo e successore Teofano. San Giuseppe nacque in Sicilia nell'anno 816. Al tempo dell'invasione araba dell'anno 827, Giuseppe e la sua famiglia si rifugiarono nel Peloponneso, in Grecia Meridionale. A quindici anni, nell'anno 831, si recò a Tessalonica, odierna Salonicco, in Macedonia. A Tessalonica prese l'abito religioso nel monastero di Latomia. Successivamente fu consacrato sacerdote ed ebbe come maestro spirituale San Gregorio il Decapolita. Verso l'anno 840 Gregorio il Decapolita lo condusse con sé a Costantinopoli. A Costantinopoli vissero insieme ad altri discepoli nella chiesa di San Antipa.

La missione, la prigionia e il ritorno

Nell'anno successivo Giuseppe fu inviato a Roma dal papa Gregorio IV. La missione a Roma era per chiedere aiuto nella lotta contro l'eresia iconoclasta. L'eresia iconoclasta era stata iniziata dall'imperatore Leone III l'Isaurico nel 726. Durante il viaggio, la nave su cui era imbarcato cadde nelle mani dei pirati arabi che lo condussero a Creta. Venne riscattato e liberato da persone caritatevoli. Nell'anno 843 tornò a Costantinopoli dove trovò il suo maestro Gregorio il Decapolita morto o moribondo. Restò come eremita nella stessa chiesa di San Antipa. Per cinque anni visse nella chiesa di San Giovanni Crisostomo. Nell'anno 850 fondò un monastero nella chiesa di San Giovanni Crisostomo. Diventò egumeno, ovvero abate, del monastero fondato. Depose nel monastero le reliquie di Gregorio, del suo discepolo Giovanni e quelle di san Bartolomeo. Le reliquie di san Bartolomeo erano state ottenute a Tessalonica.

Le prove e il servizio a Costantinopoli

Venne coinvolto nella vicenda della deposizione del patriarca Ignazio, avvenuta il 23 novembre dell'anno 858. Fu amico e sostenitore del patriarca Ignazio. Fu esiliato dal potente cesare Bardas a Cherson in Crimea. Rimase in esilio probabilmente fino al reintegro di Ignazio nell'anno 867. L'imperatore Basilio I il Macedone, vissuto tra l'anno 812 e l'886, gli affidò la custodia di Santa Sofia a Costantinopoli. In questa funzione ricevette gli inviati del papa Adriano II al Concilio di Costantinopoli il 25 settembre dell'anno 869. Dopo una interruzione, ricoprì nuovamente la carica di custode fino all'anno 886. Morì il 3 aprile dell'anno 886. Secondo il Martirologio, a Costantinopoli san Giuseppe fu sacerdote e monaco. Durante la lotta contro le sacre immagini fu mandato a Roma ad invocare la protezione della Sede Apostolica. Dopo aver patito grandi tribolazioni, ebbe infine l'incarico di custode dei vasi sacri della chiesa di Santa Sofia.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giuseppe l'Innografo?

La festa di san Giuseppe l'Innografo si celebra il 3 aprile, giorno della sua morte avvenuta nell'anno 886.

A Costantinopoli, san Giuseppe, detto l’Innografo, sacerdote e monaco, che, mentre imperversav la lotta contro le sacre immagini, fu mandato a Roma ad invocare la protezione della Sede Apostolica e, dopo aver patito grandi tribolazioni, ebbe infine l’incarico di custode dei vasi sacri della chiesa di Santa Sofia. — Martirologio Romano