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18 ottobre

San Giusto

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita e il martirio

La tradizione riferisce che alla fine del terzo secolo il fanciullo Giusto fuggì da Amiens per sottrarsi alla persecuzione del prefetto Riziovaro, figura peraltro considerata immaginaria e ricorrente in molte antiche passiones. Il giovane fu tuttavia raggiunto dai soldati in un luogo chiamato Sinomovicus, situato all'incrocio di importanti strade come la Vermand-Beauvais e la Amiens-Senlis, dove subì la decapitazione. La tradizione narra che durante il martirio Giusto compì il prodigio della cefaloforia. Lo stesso luogo del martirio, Sinomovicus, avrebbe in seguito preso il nome di Saint-Just-en-Chaussée, borgo che divenne un importante nodo stradale.

Le fonti e le testimonianze antiche

La memoria del martire è custodita in numerosi documenti storici di grande rilievo. Il compendio del Martirologio Geronimiano detto di Gellonne e un altro compendio dello stesso Martirologio risalente alla fine dell'ottavo secolo menzionano san Giusto alla data del diciotto ottobre. Lo ricordano inoltre il Martirologio di Usuardo e il Martirologio Romano, collocandone il martirio nel territorio di Beauvais. Le litanie di un Sacramentario del nono secolo invocano il santo a Senlis, nel dipartimento dell'Oise, mentre il Martirologio di Auxerre dell'undicesimo secolo tramanda tradizioni anteriori. Esistono diverse redazioni della passio di san Giusto, la cui testimonianza più antica conosciuta risale a un manoscritto dell'ottavo secolo. Tale reperto farebbe supporre l'esistenza di un testo anteriore del settimo secolo, epoca in cui le tradizioni sulla tomba del santo avrebbero preso la forma di Atti. Questi Atti rassomigliano molto a quelli di san Giustino di Parigi, festeggiato il primo agosto, e tale somiglianza ha provocato non poca confusione nei Breviari.

Il culto e la diffusione delle reliquie

Il culto di Giusto si è sviluppato anche in paesi molto lontani dalla sua terra d'origine. La tradizione di Auxerre, che rivendicava il martire come proprio figlio, appare anteriore rispetto ad altre attestazioni, e la sua testa fu riportata e deposta nella chiesa di Saint-Amâtre. Nell'ottocentosessantasei l'abbazia di Saint-Riquier ricevette un osso del corpo di san Giusto. L'abbazia di Malmédy, in Belgio, affermava che all'inizio del decimo secolo i suoi monaci avevano acquistato a buon prezzo il corpo del martire. Gli Annales monasterii de Wintonia in Inghilterra riferiscono invece che nel novecentoventiquattro il re Athelstano donò la testa del martire al tesoro di Winchester, sebbene si arguisca che questa reliquia potesse non essere la vera testa oppure che si trattasse solo di un semplice frammento di essa. Infine, nella prima metà dell'undicesimo secolo, anche la diocesi di Coira, in Svizzera, ricevette alcune reliquie del giovane martire.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giusto?

San Giusto si festeggia il diciotto ottobre, data riportata dai più antichi martirologi.