San Guarino di Palestrina

Vescovo

Aggiornato il 22 luglio 2026

Il contesto storico e i viaggi

La vita di san Guarino si svolse in anni assai travagliati per la Chiesa e per la società del dodicesimo secolo. Durante il suo periodo episcopale, Roma fu governata da una repubblica autoproclamata, si combatté la Seconda Crociata, si registrò la presenza di un antipapa, si verificarono la rivolta di Arnaldo da Brescia, gli scontri con i Normanni e la forte invadenza di Federico Barbarossa. Nonostante questi eventi complessi, il santo rimase sempre al di fuori della politica, preoccupandosi unicamente del bene spirituale e materiale della sua diocesi. Temendo tuttavia di non essere un pastore all'altezza del suo compito, si allontanò per due volte dalle sue responsabilità. La prima volta trovò rifugio nel Sacro Speco di Subiaco, da dove fu richiamato dal Papa Beato Eugenio III. La seconda volta si allontanò a Ostia, dove incontrò i saraceni, per poi riparare a Roma presso Papa Anastasio IV, insieme al quale sottoscrisse una bolla pontificia. In qualità di cardinale, prese inoltre parte a tre conclavi, contribuendo all'elezione dei papi Eugenio III, Anastasio IV e Adriano IV.

Il transito e il culto delle reliquie

Giunto all'età di settantotto anni e sentendosi prossimo alla fine terrena, san Guarino convocò tutto il clero al suo capezzale. Prima di spirare, avvenuta il 6 febbraio 1158, esortò i presenti all'amore vicendevole e al costante pensiero della salvezza eterna. Le date di riferimento del suo cammino terreno restano Bologna, 1080 circa, e Palestrina, 6 febbraio 1158. Tra la gente rimase il ricordo di una vita così eccelsa che il popolo diceva avesse meritato di vivere oltre cento anni. Il suo corpo fu deposto in un'urna di marmo collocata nella cripta della Cattedrale di Sant'Agapito. L'anno successivo alla morte, nel 1159, Papa Alessandro III ne decretò ufficialmente il culto vista la grande e diffusa fama di santità. Nel quattordicesimo secolo, precisamente nel 1437, Palestrina subì un grave saccheggio e le reliquie del santo furono nascoste per il gravissimo pericolo di profanazione. Da quel momento la loro collocazione originaria rimase sconosciuta. Alcuni studiosi ipotizzano che siano state portate a Cometo in Maremma dal Cardinale Giovanni Vitelleschi, mentre altri sostengono che furono trasferite a Bologna, sua città natale. Nel 1754 il Cardinale di Napoli, Giuseppe Spinelli, fece effettuare ricerche accurate ma infruttuose nella cripta di Sant'Agapito per ritrovarle.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Guarino di Palestrina?

La memoria liturgica di san Guarino di Palestrina è fissata al 7 di febbraio, mentre il suo transito è avvenuto il 6 febbraio 1158.

A Palestrina nel Lazio, san Guarino, vescovo, insigne per austerità di vita e amore per i poveri. — Martirologio Romano