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17 luglio

San Leone IV

Papa

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e vocazione

Papa Leone IV è nato a Roma nel nono secolo ed era figlio di Rodolfo, indicato in alcune fonti anche come Radoaldo, mentre il nome di battesimo imposto al futuro pontefice non è noto. Sin da giovane, il santo era conosciuto a Roma come uomo d'esempio di purezza, maestro di vita interiore e di comprovata integrità che toccava il cuore dei suoi concittadini. La sua formazione spirituale si svolse nel monastero benedettino di San Martino, una struttura situata vicino alla Basilica di San Pietro che godeva di grande stima nella comunità romana. Papa Gregorio IV riconobbe le doti del giovane e lo volle dapprima come suddiacono al Laterano, prelevandolo dal monastero per averlo accanto a sé nel clero di Roma. Il cammino ecclesiale proseguì sotto il pontificato di papa Sergio II, il quale ordinò sacerdote il figlio di Radoaldo in un periodo compreso tra l'ottocentoquarantaquattro e l'ottocentoquarantasette, nominandolo inoltre cardinale mentre il sacerdote godeva già di una diffusa fama di santità.

L'elezione al soglio pontificio

Papa Sergio II morì il ventisette gennaio ottocentoquarantasette, lasciando la Chiesa in un momento di particolare delicatezza a causa delle incursioni saracene dell'anno precedente che avevano creato una situazione di profonda urgenza nell'Urbe. Lo stesso giorno della morte di Sergio II, il sacerdote fu eletto papa all'unanimità da clero e popolo, avvenendo tale scelta per acclamazione popolare e in fretta, senza attendere l'approvazione imperiale come da consuetudine. L'imperatore non si risentì per la mancata approvazione, probabilmente sentendosi in colpa per non aver sostenuto Roma contro gli arabi in passato. La solenne consacrazione a papa avvenne il dodici aprile ottocentoquarantasette, e il nuovo pontefice scelse di assumere il nome di Leone IV, inaugurando un pontificato caratterizzato da una straordinaria energia spirituale e materiale a servizio della Chiesa universale.

Le calamità e la difesa di Roma

Nei primi anni del suo mandato, Roma fu colpita da calamità naturali che misero in ginocchio la popolazione, tra cui un violento terremoto che fece crollare una parte del Colosseo e un incendio che devastò l'area di Borgo. La tradizione riferisce che l'incendio di Borgo fu risparmiato dalla vicina Basilica di San Pietro grazie a una benedizione impartita dal Papa, un evento prodigioso che è stato immortalato da Raffaello in un celebre affresco conservato nei Musei Vaticani. Leone IV si prodigò immediatamente per l'aiuto diretto alla popolazione vulnerabile distribuendo generi alimentari e riparando i danni subiti dalla città a causa delle incursioni arabe, ricostruendo chiese e monumenti danneggiati. Per contrastare stabilmente la minaccia dei saraceni, il papa apprestò una flotta sul mare, stabilì guarnigioni di difesa lungo tutta la costa tirrenica e strinse accordi diplomatici con i sovrani dei ducati di Amalfi, Gaeta, Napoli e Sorrento, promuovendo una lega navale chiamata Lega campana. Questa lega, guidata dal napoletano Cesario Console e affiancata dalla flotta romana, si concretizzò nell'estate dell'ottocentoquarantanove nella Battaglia di Ostia, dove i Saraceni furono decisamente sconfitti; la battaglia navale di Ostia è celebrata anch'essa in un magnifico affresco di Raffaello custodito nelle stanze vaticane.

Le grandi opere e la città leonina

Leone IV ottenne dall'imperatore Lotario un'ingente somma di denaro, frutto sia della sua alta caratura spirituale sia dei sensi di colpa dell'imperatore stesso, e impiegò tali risorse per diverse ristrutturazioni che gli valsero l'appellativo di restauratore di Roma. Il pontefice costruì una cinta muraria molto più ampia di quella aureliana, comprendendo il Colle Vaticano e creando la celebre città leonina, fortificando con mura tutto il quartiere intorno a San Pietro, da Trastevere a Castel Sant'Angelo. Alla realizzazione di quest'opera monumentale contribuirono l'imperatore Lotario, la Francia e la Germania, mentre per i lavori materiali furono adibiti i saraceni catturati nella battaglia navale di Ostia. La costruzione della città leonina fu solennemente inaugurata il ventisette giugno ottocentocinquantadue. L'azione di Leone IV si estese anche al di fuori dell'Urbe, restaurando le basiliche di San Pietro e San Paolo, fortificando lo scalo marittimo di Porto, ricostruendo l'antica Centumcellae in un luogo più sicuro dopo la sua distruzione da parte dei saraceni — la nuova città prese il nome di Leopoli, oggi nota come Civitavecchia — e operando importanti restauri nei centri di Tarquinia, Orte e Amelia.

Il governo della Chiesa e i rapporti con l'Impero

Il pontefice dedicò il suo pontificato a rafforzare la disciplina del clero, a dirimere varie questioni di competenza fra i vescovi dell'impero e ad affermare con decisione la dignità e l'indipendenza della Santa Sede dall'Impero. Nel giorno di Pasqua dell'ottocento cinquanta, Lotario fece incoronare imperatore suo figlio Ludovico proprio da Leone IV, mentre molti sovrani dei regni cristiani europei chiesero di essere incoronati dal Pontefice per ottenere il riconoscimento della sovranità per grazia divina. Leone IV fu il primo pontefice ad apporre la data sui documenti ufficiali e confermò ai Veneti il diritto di eleggersi un Doge. Per consolidare la fede, il papa indisse il concilio di Pavia nell'ottocento cinquanta e un successivo concilio in San Pietro tra l'ottocento cinquanta tre e l'ottocento cinquanta quattro per il ristabilimento della disciplina ecclesiastica, della purezza della fede e dei costumi del popolo cristiano. Sotto il suo pontificato si moltiplicarono i sinodi in Europa a Magonza, Limoges, Lione, Parigi e in Inghilterra, nei quali fu risolta la questione disciplinare della scomunica del cardinale Anastasio di San Marcello. Anastasio era un cardinale con velleità di antipapa che aveva lasciato la sua diocesi stabilendosi altrove, nutrendo idee che avrebbe messo in pratica dopo la morte di Leone. I rapporti fra il papa e l'imperatore Lotario e suo figlio Ludovico si fecero difficili e vicini alla rottura a partire dalla mancata ratifica imperiale dell'elezione, poiché l'imperatore non rinunciò ad affermare i diritti sovrani su Roma, e si aprì anche una questione riguardo alla protezione accordata dall'imperatore allo scomunicato cardinale Anastasio. Le tensioni crebbero ulteriormente quando Leone IV si lamentò del contegno degli emissari imperiali che avevano assassinato un legato pontificio inviato a Lotario; Leone si recò personalmente a Ravenna dove si trovavano gli assassini, li arrestò e li condusse a Roma, dove furono processati e condannati a morte. L'imperatore protestò richiamandosi ad accordi stipulati con papa Gregorio II sull'inviolabilità delle persone protette dal sovrano o dal papa. Cinque anni dopo l'incoronazione imperiale si rischiò un'ulteriore crisi nei rapporti con l'impero quando Daniele, magister militum dell'impero a Roma, accusò Graziano, comandante della milizia vicino al Papa, di tramare per un riavvicinamento tra Papato e Impero d'Oriente. Ludovico si precipitò a Roma per il confronto e le accuse contro Leone IV risultarono del tutto infondate, ristabilendo la verità dei fatti.

La morte e il culto

San Leone IV morì il diciassette luglio dell'anno ottocentocinquantacinque e il suo corpo fu sepolto nella Basilica di San Pietro. La tradizione riferisce che nel milletrentanove le reliquie di Leone IV furono poste vicino a quelle di San Leone I Magno per volere di papa Pasquale II, e nello stesso anno furono unite alle sue anche le reliquie di San Leone II e San Leone III. Il martirologio ricorda san Leone IV a Roma presso San Pietro come papa, difensore dell'Urbe e sostenitore del primato di Pietro, venerato per la sua instancabile dedizione alla Chiesa e per la protezione accordata al popolo cristiano in un'epoca di grandi difficoltà storiche.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Leone IV?

San Leone IV si festeggia il diciassette luglio, giorno della sua morte avvenuta nell'ottocento cinquanta cinque.

Qual è il ruolo di San Leone IV nel martirologio?

Il martirologio ricorda san Leone IV a Roma presso San Pietro come papa, difensore dell'Urbe e sostenitore del primato di Pietro.

A Roma presso san Pietro, san Leone IV, papa, difensore dell’Urbe e sostenitore del primato di Pietro. — Martirologio Romano