San Leudino (o Bodone) di Toul

Vescovo

Aggiornato il 22 luglio 2026

Le origini e la famiglia

La storia di San Leudino affonda le radici nella nobiltà franca del settimo secolo. I suoi genitori, Gundoeno e Sartrude, possedevano una vasta proprietà alle sorgenti della Mosa, situate ai confini delle diocesi di Toni e di Langres, in un territorio che corrisponde attualmente al dipartimento della Haute-Marne. Nella famiglia nacquero anche i fratelli Fulculfo e Salaberga, futura santa. Un segno profondo segnò la loro fancianzia quando, durante un suo passaggio, l'abate di Luxeuil sant'Eustasio impartì la sua benedizione a tutti e tre i fratelli, prima della sua morte avvenuta nell'anno 629.

La conversione e il monachesimo

Nel corso della sua vita, Leudino sposò una donna di nome Odilia, dalla quale generò una figlia chiamata Tietberga. Successivamente, la coppia maturò una scelta di profondo distacco dal mondo. Su consiglio di san Valbeno, che era succeduto a sant'Eustasio nella guida di Luxeuil, i coniugi decisero di separarsi per abbracciare la vita monastica. Odilia entrò nell'abbazia fondata da santa Salaberga a Laon, mentre Leudino scelse di ritirarsi in un monastero nelle vicinanze. Questa fase di silenzio e preghiera lo preparò a un nuovo e inatteso ministero pastorale.

L'episcopato e le fondazioni

Durante la sua permanenza nella vita monastica, Leudino fu sorpreso dall'elezione a vescovo di Toul, occupando il quindicesimo posto nella lista dei presuli di questa sede. L'episcopato è difficilmente databile, ma gli studiosi lo collocano presumibilmente verso l'anno 660 o 670. Questa fase di governo pastorale non durò a lungo, forse circa due anni. Nonostante la brevità del mandato, il vescovo si dedicò con zelo alla fondazione di importanti centri spirituali. Tra le opere principali vi fu il Bodonis monasteri, noto come Bonmoutier, situato presso Cirey in Meurthe-et-Moselle, dove la figlia Tietberga servì come prima badessa. Un'altra fondazione fu Offonis villa, situata in pago Portensi juxta fluviolum Spanciam, che corrisponde all'odierna Offonville sull'Apance, nel dipartimento della Haute-Marne.

Il transito e il culto

Dopo la sua morte, avvenuta l'undici settembre, San Leudino fu sepolto a Toul nel cimitero di Saint-Mansuy. Poco tempo dopo, i suoi resti furono trasferiti a Laon su richiesta della sorella santa Salaberga. Nel corso del tempo, a causa del soprannome di Bodone con cui era anche conosciuto, sorsero confusioni con altri personaggi, tra cui un altro Bodone vissuto un secolo più tardi. Oggi San Leudino è onorato come santo ed è iscritto nel calendario della diocesi di Nancy, che raccoglie l'eredità dell'antica diocesi di Toul.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Leudino?

La memoria liturgica di San Leudino si celebra l'undici settembre.

A Toul in Austrasia, ora in Francia, san Leudíno, vescovo, che visse dapprima da uomo sposato e prese poi la decisione di ritirarsi a vita monastica, al pari di sua moglie Odilia. — Martirologio Romano