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11 settembre

San Sacerdote di Lione

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e successione episcopale

San Sacerdote nacque nel regno di Borgogna e apparteneva a una nobile famiglia patrizia. Egli visse nell'amore e nel timore di Dio, affrontando il proprio cammino terreno in un'epoca segnata da profonde trasformazioni storiche. La cronotassi ufficiale colloca la sua vita intorno alla metà del sesto secolo, indicandolo come il ventisettesimo vescovo di Lione. All'interno della successione diocesana, egli figura subito dopo Leonzio e immediatamente prima di San Nicezio. La tradizione attesta che il pio presule era stato sposato prima di ricevere gli ordini sacri e che ebbe un figlio. Un epitaffio specifico, giunto sino a noi, riferisce che fu sepolto nella stessa tomba insieme al proprio figlio.

Il governo della diocesi e il concilio di Orléans

L'episcopato di San Sacerdote si svolse interamente sotto il regno di Childeberto, il quale fu il primo sovrano dei Franchi a regnare a Lione tra il cinquecentotrentaquattro e il cinquecentocinquantotto. Il vescovo non partecipò al concilio di Orléans del cinquecentoquarantuno, ma presiedette personalmente quello tenutosi il ventotto ottobre cinquecentoquaranta nella medesima città. Tale assise conciliare emanò ventiquattro canoni su vari argomenti di grande rilevanza ecclesiale e sociale. Tra i temi affrontati vi furono la ferma condanna del monofisismo e del nestorianesimo, mentre altre disposizioni limitarono l'uso della scomunica. I padri conciliari stabilirono inoltre che fosse imposto il consenso del padrone per l'ordinazione degli schiavi e trattarono con cura la situazione dei prigionieri e dei lebbrosi. Un canone specifico e dettagliato ratificò infine la fondazione dell'ospizio eretto dal re a Lione.

Opere materiali e cura pastorale

Durante gli anni del suo ministero episcopale a Lione, San Sacerdote promosse la costruzione di importanti edifici di culto per la comunità cristiana. Sotto la sua guida furono edificate la chiesa di San Paolo e la chiesa di Sant'Eulalia. Quest'ultima era originariamente legata a un monastero di monache e divenne successivamente la chiesa di San Giorgio. Inoltre, sul finire del suo episcopato, il vescovo volle importanti lavori di rinnovamento e ampliamento al monastero di San Pietro, lasciando un segno duraturo nella cura pastorale e materiale della sua Chiesa.

Il transito a Parigi e la successione

San Gregorio di Tours ha lasciato un racconto dettagliato della morte di San Sacerdote, avvenuta a Parigi, dove il presule si era recato per partecipare a un concilio convocato dal re. Tale concilio fu indetto dal sovrano dopo la deposizione del vescovo Saffaracus di Parigi. Il re nutriva un particolare affetto per il vescovo Sacerdote e, quando questi si ammalò gravemente durante il soggiorno nella capitale francese, il sovrano si recò personalmente a fargli visita. Durante questo toccante incontro, il santo vescovo chiese al re di nominare suo nipote Nicezio come successore alla guida della diocesi di Lione. San Sacerdote morì all'età di sessantacinque anni l'undici settembre cinquecentocinquantadue. Il suo corpo fu successivamente trasportato a Lione e sepolto nella chiesa dei Santi Apostoli, edificio che fu in seguito intitolato proprio a San Nicezio. Numerosi miracoli fiorirono sulla sua tomba, attestando la santità della sua vita.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Sacerdote di Lione?

La festa liturgica di San Sacerdote di Lione è fissata al giorno undici settembre.

A Parigi in Francia, transito di san Sacerdote, vescovo di Lione, che visse nell’amore e nel timore di Dio e morì in questa città, dove era giunto per un concilio. — Martirologio Romano