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2 febbraio

San Lorenzo di Canterbury

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La missione dalle origini romane al regno del Kent

Tutte le informazioni storiche sulla vita di San Lorenzo derivano dai primi due libri della Storia ecclesiastica scritta da San Beda il Venerabile. Inizialmente Lorenzo era un monaco del monastero di Sant'Andrea al Clelio a Roma, dove coltivava la preghiera e l'ascolto della parola divina. La sua vocazione si aprì a orizzonti più ampi quando fu scelto per accompagnare Sant'Agostino di Canterbury in una missione in terra pagana. Quella spedizione fu fortemente voluta dal papa San Gregorio Magno, il quale era stato informato dalla regina cristiana del Kent sulla necessità di pastori per convertire gli Angli. I missionari affrontarono un lungo e pericoloso viaggio attraverso l'Europa e il mare, giungendo a sbarcare nel cinquecentonovantasette sull'isola di Thanet, nel regno del Kent. Nel seicentouno, dopo il battesimo del re Sant'Etelberto, Lorenzo fu inviato a Roma per annunciare al pontefice il successo della missione. Durante il viaggio di ritorno a Roma e poi verso l'isola, egli ricevette ulteriori istruzioni su come procedere e tornò in Inghilterra con consigli fondamentali per organizzare la nuova chiesa di Canterbury. Varie problematiche impedirono momentaneamente l'estensione della chiesa oltre i confini del regno, ma il lavoro di semina continuò con costanza. Alla morte di Agostino, avvenuta nel seicentoquattro circa, Lorenzo gli successe come vescovo, essendo stato designato dallo stesso Agostino. Il nuovo vescovo consacrò la chiesa dedicata ai Santi apostoli Pietro e Paolo per accogliere le sepolture di Agostino, dei vescovi di Canterbury e dei re della Cantia. Lorenzo tentò di proseguire la politica di consolidamento di Agostino tra gli anglosassoni del sud-est dell'Inghilterra, sebbene non riuscì a intensificare la collaborazione con i vescovi irlandesi e britanni della parte occidentale, legati alle tradizioni insulari. Lorenzo indirizzò una lettera ai pastori irlandesi esprimendo delusione sulla loro osservanza ecclesiastica rispetto ai Britanni. Scrisse con lo stesso tono anche ai vescovi britanni, ma senza ottenere alcun profitto.

Le prove nel Kent e la conversione del re Edbaldo

La situazione ecclesiale e politica peggiorò drammaticamente nello stesso Kent. Nel seicentosedici salì al trono Edbaldo, figlio di Etelberto, il quale rifiutò la fede cristiana accolta dal padre, scatenando una forte crisi per la comunità credente. Due monaci seguaci di San Lorenzo, San Mellito e San Giusto, decisero di tornare in Gallia per evitare persecuzioni violente contro i cristiani. Lorenzo stesso meditò di partire per sottrarsi al pericolo, ma alla luce della sua cattedra episcopale decise infine di restare e affrontare il nuovo re. Secondo un'antica tradizione locale riportata da Beda, Lorenzo cambiò idea dopo un'apparizione concreta di San Pietro. L'apostolo mostrò a Lorenzo i segni delle ferite ricevute per la sua momentanea codardia nel voler abbandonare il gregge. Il giorno seguente Lorenzo andò dal re Edbaldo, aprì la veste e gli mostrò le ferite con cui era stato lacerato. Edbaldo rimase profondamente impressionato dalla dimostrazione di quel potere sovrannaturale e decise di convertirsi al cristianesimo. Con la ripresa dello sviluppo della Chiesa nel Kent dopo tale evento, Mellito e Giusto poterono fare ritorno per ricoprire nuovamente le loro cariche pastorali. San Lorenzo morì il secondo giorno di febbraio del seicentodiciannove.

Il culto, le reliquie e l'iconografia

San Lorenzo fu sepolto a fianco di Sant'Agostino nell'abbazia di Canterbury, in un luogo di grande memoria spirituale. La tomba fu aperta nel millecentosettantuno, precisamente nel millenaroventuno, dall'abate Guido per traslare le reliquie in un luogo più eminente della chiesa abbaziale. Dalla tomba aperta fuoriuscì un intenso profumo che invase l'intero monastero, destando la meraviglia dei presenti. Un'altra ispezione del sepolcro avvenne nell'anno millenovecentoquindici. L'antichità del culto del santo vescovo è ampiamente attestata dal Messale irlandese di Stowe. Il Messale irlandese di Stowe fissava originariamente la festa al terzo giorno di febbraio. Il Martyrologium Romanum ha successivamente trasferito la commemorazione al secondo giorno di febbraio, che coincide con l'anniversario della nascita al Cielo del santo. L'iconografia di San Lorenzo lo raffigura tradizionalmente mentre mostra a re Edbaldo le sue piaghe prodigiose. Il Martirologio ricorda san Lorenzo a Canterbury come il vescovo che governò la Chiesa dopo sant'Agostino e convertì il re Edbaldo alla fede di Cristo.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Lorenzo di Canterbury?

La memoria liturgica si celebra il secondo giorno di febbraio, data che corrisponde alla sua nascita al Cielo.

A Canterbury in Inghilterra, san Lorenzo, vescovo, che dopo sant’Agostino governò questa Chiesa e l’accrebbe notevolmente convertendo alla fede il re Edbaldo. — Martirologio Romano