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8 luglio

San Lorenzo Illuminatore di Farfa

Abate

Aggiornato il 15 settembre 2026

I documenti antichi e le origini

Il più antico documento che parla dell'abate Lorenzo è un Privilegio concesso da papa Giovanni VII nel settecentocinque. Il documento fu concesso al ricostruttore del monastero di Farfa, che portava il nome di Tommaso. All’inizio della Bolla papale si afferma con chiarezza che il venerabile monastero di Santa Maria fu fondato proprio da Lorenzo. Nello stesso documento antico, Lorenzo è descritto come un vescovo di venerata memoria proveniente dai pellegrini in un feudo chiamato Acutianus, nel territorio sabino. All’inizio dell'ottavo secolo, tuttavia, le notizie disponibili su questo vescovo monaco erano già scarse. Il testo antico attesta che Lorenzo proveniva dall'Oriente, senza precisare l'epoca o la regione esatta di provenienza.

Le cronache posteriori e le tradizioni

Cronache posteriori dell'undicesimo secolo, come il Libellus constructionis Farfensis di un autore anonimo e il Chronicon farfense di Gregorio da Catino, aggiungono ulteriori particolari biografici alla vita del santo. Secondo queste cronache posteriori, Lorenzo era forse originario della Siria. La tradizione riferisce che Lorenzo avrebbe abbandonato la propria patria insieme alla sorella Susanna e ai discepoli Giovanni ed Isacco. Dalla patria Lorenzo si recò prima a Roma e poi in Sabina, dove fu nominato vescovo. In seguito, lo stesso Lorenzo depose la carica episcopale. La tradizione aggiunge che Lorenzo fondò un monastero in un luogo precedentemente dedicato alla dea Vacuna. La fondazione del monastero si sarebbe verificata nel quinto o sesto secolo. Particolari analoghi sulla vita si trovano anche nelle opere di san Pier Damiani.

La critica storica e le figure distinte

Le notizie tramandate dalle cronache posteriori su Lorenzo di Farfa risultano identiche a quelle riferite per san Lorenzo, vescovo di Spoleto. Secondo lo studioso Lanzoni, la leggenda dei Dodici Fratelli siri dell'ottavo secolo ha influenzato la storia del fondatore di Farfa. La leggenda dei Dodici Fratelli siri annovera infatti un Lorenzo tra i suoi membri. La tradizione agiografica avrebbe dunque fuso due personaggi distinti in uno solo, unendo le notizie sul vescovo di Spoleto e sull'abate di Farfa. La scarsezza di notizie originarie ha probabilmente determinato i cronisti medievali a compiere questa identificazione e confusione. Secondo il giudizio del Lanzoni, si devono storicamente distinguere due figure differenti: Lorenzo vescovo di Spoleto e Lorenzo abate di Farfa, vissuti in epoche molto diverse.

Il culto e la memoria liturgica

Il culto di Lorenzo di Farfa è di antichissima attestazione e viene menzionato nel Martirologio di Farfa. Il santo ebbe un Ufficio liturgico proprio fino all'anno milleseicentotrentasei. Successivamente, papa Benedetto XIV decise di estendere il culto di Lorenzo a tutte le diocesi della Sabina. La festa liturgica di san Lorenzo di Farfa si celebra con solennità l'otto luglio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Lorenzo Illuminatore di Farfa?

La festa liturgica di san Lorenzo di Farfa si celebra l'otto luglio.