Santi Aquila e Priscilla

Sposi e martiri, discepoli di San Paolo

Aggiornato il 20 luglio 2026

Santi Aquila e Priscilla

Il cammino e la testimonianza

La vita di Aquila e Priscilla si dipana lungo le strade dell'Impero Romano, segnata da spostamenti che divennero occasioni di grazia. Nel quarantanove dopo Cristo, a causa del decreto dell'imperatore Claudio che imponeva l'espulsione dei giudei da Roma, gli sposi dovettero lasciare la città e stabilirsi a Corinto. Fu in questa città che avvenne l'incontro decisivo con l'apostolo Paolo. Condividendo lo stesso mestiere di fabbricanti di tende, Aquila e Priscilla lo accolsero nella propria casa, offrendogli ospitalità e lavorando al suo fianco.

Successivamente, la coppia si trasferì a Efeso, continuando a operare con zelo per la diffusione della fede. In questa città, con sapienza e carità, completarono l'istruzione catechistica del giudeo Apollo, aiutandolo a comprendere più pienamente la via del Signore. Il loro legame con Paolo fu così saldo che gli sposi non esitarono a mettere a rischio la propria testa per salvare la vita dell'apostolo, offrendo una testimonianza suprema di fedeltà e di amore fraterno che rimase impressa nelle prime comunità cristiane.

La memoria liturgica

La Chiesa ricorda i santi coniugi Aquila e Priscilla l'otto luglio, celebrando in loro la bellezza di una santità vissuta nel quotidiano della vita matrimoniale. La loro commemorazione esalta la figura di due sposi che hanno saputo trasformare la propria unione e la propria dimora in uno spazio di evangelizzazione e di accoglienza, camminando insieme sulla via del martirio e della fedeltà a Cristo.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i santi Aquila e Priscilla?

La memoria liturgica dei santi coniugi Aquila e Priscilla si celebra il giorno 8 luglio.

Quali sono i luoghi principali legati alla loro vita?

I santi vissero nel Ponto, luogo d'origine di Aquila, e risiedettero a Roma, Corinto e infine a Efeso.

Commemorazione dei santi Aquila e Prisca o Priscilla, coniugi, che, collaboratori di san Paolo, accoglievano in casa loro la Chiesa e per salvare l’Apostolo rischiarono la loro stessa vita. — Martirologio Romano