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8 luglio

Santa Gliceria

Martire ad Eraclea

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il racconto del martirio

La tradizione agiografica tramanda che il padre di Gliceria fu tre volte console e fervente cristiano. Gli eventi narrati si svolgono sotto il prefetto Sabino a Traianopoli, collocandosi nel primo anno del regno dell'imperatore Antonino. Santa Gliceria si dedica con zelo a confermare i fedeli nella loro fede cristiana. Durante una festa pagana, entra coraggiosamente nel tempio degli idoli e li abbatte con il solo segno di croce. Per questo gesto viene condannata alla lapidazione, ma il supplizio resta del tutto senza effetto. Viene quindi imprigionata e sottoposta a diversi tormenti, rimanendo tuttavia protetta di continuo da un angelo durante la prigionia e le sofferenze. In seguito, il prefetto deve trasferirsi da Traianopoli ad Eraclea e obbliga Gliceria ad accompagnarlo nel viaggio. Il vescovo Dionigi e i fedeli vanno incontro a Gliceria e la ricevono con grande solennità. Questa calorosa accoglienza è immediatamente seguita da un nuovo giudizio che la condanna al rogo. Per intervento divino, il fuoco del rogo si spegne grazie ad un'ondata miracolosa. Santa Gliceria viene nuovamente messa in prigione e sottoposta a un'altra serie di dolorosi tormenti, assistita ancora una volta da un angelo. Durante la prigionia, la sua testimonianza provoca la sincera conversione del suo carnefice, il quale morirà in seguito decapitato per la nuova fede. Successivamente, la santa viene condannata alle belve. Una prima leonessa si precipita su Gliceria ma si limita a lambirla dolcemente. Temendo di perdere la corona della fede, la santa prega affinché non le sia rifiutato il martirio. Allora una seconda leonessa dà la morte a Gliceria con un leggero colpo di denti. La giustizia divina non tarda a manifestarsi poiché il giudice non sopravvive al martirio e muore in tristi condizioni. Infine, il vescovo Dionigi ottiene il corpo della martire e lo seppellisce con devozione in prossimità della città.

La memoria liturgica e le reliquie

Il culto e la memoria di Santa Gliceria hanno generato nel tempo una vasta fioritura di tradizioni e testimonianze materiali. Nel cinquecento novantuno, gli imperatori Maurizio ed Eraclio visitarono personalmente il tempio dedicato a Gliceria ad Eraclea. Una tradizione locale sostiene che nel secolo ottavo le reliquie della santa furono trasportate nell'isola di Lemnos. Un antico reliquiario custodito nella chiesa di san Giorgio ad Eraclea avrebbe conservato per lungo tempo la testa della martire. La memoria della santa è celebrata in date differenti dalle diverse tradizioni della Chiesa. I sinassari bizantini e il Martirologio Romano commemorano Santa Gliceria al tredici maggio. Per converso, l'antico Geronimiano commemora la santa l'otto luglio.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Gliceria?

La santa è commemorata il tredici maggio dai sinassari bizantini e dal Martirologio Romano, mentre il Geronimiano la ricorda l'otto luglio.

A Marmara Ereğlisi in Tracia nell’odierna Turchia, santa Gliceria, martire. — Martirologio Romano