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27 giugno

San Maggiorino di Acqui

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il tempo dei concili

La collocazione temporale di San Maggiorino si radica saldamente nel quarto secolo della storia cristiana. Un'antichissima tradizione vuole Maggiorino tra i sessantacinque vescovi ordinati da papa San Silvestro I nella prima metà del medesimo secolo. Papa Silvestro I inviò questi presuli a reggere nuove Chiese nella cristianità dopo che l'Editto di Costantino ebbe posto fine alle persecuzioni imperiali nell'Impero Romano. La fonte tramandata dal vescovo Pedroca indica che Maggiorino resse la sede vescovile di Acqui per trentaquattro anni e otto mesi. Dal punto di vista storico si ritiene probabile la presenza di Maggiorino tra i trecento vescovi occidentali che presero parte al Concilio di Milano del 355. Questo concilio fu convocato direttamente dall'imperatore Costanzo contro Sant'Atanasio. Inoltre, il Pedroca riferì l'esistenza di una pergamena conservata nell'Archivio vescovile che conteneva l'elenco dei vescovi partecipanti al Sinodo romano del 324 presieduto da Papa Silvestro. In questa preziosa pergamena compaiono i nomi di Maiorinus e Meliorinus, i quali vengono identificabili forse proprio con il santo vescovo di Acqui. A ulteriore conferma della sua missione apostolica, lo storico Coiro afferma che il terzo vescovo acquese presenziò al Sinodo di Milano del 390. Il confronto meticoloso tra la durata dell'episcopato di San Maggiorino e le affermazioni dello storico Coiro fornisce un'ulteriore e valida conferma del suo effettivo invio da parte del Sommo Pontefice.

La tradizione documentaria e le vicende del culto

La memoria storica di San Maggiorino si affida a testimonianze documentarie antiche, in parte purtroppo perdute nel corso dei secoli. La tradizione su Maggiorino primo vescovo di Acqui era originariamente attestata da una pergamena dell'undicesimo secolo appartenuta al Capitolo della Cattedrale, la quale risulta oggi purtroppo scomparsa. Fortunatamente il vescovo Pedroca inserì una preziosa copia di quella pergamena perduta all'interno della sua opera intitolata Solatia chronologica Sanctae Ecclesiae Aquensis. La fonte tramandata dal Pedroca riporta con precisione che Maggiorino morì il ventisette giugno e che il suo corpo fu dapprima sepolto nella vecchia cattedrale di San Pietro. Successivamente, le spoglie mortali del santo furono traslate da San Guido nella nuova cattedrale, come attesta un'antica scrittura conservata negli archivi storici. Nonostante queste radici profonde, la storia del culto ha conosciuto momenti di interruzione e di revisione ecclesiastica. Nel sedecentesimo anno e precisamente nel millesimoseicentoquantotto, la Congregazione dei Riti decise di abolire formalmente il culto liturgico di San Maggiorino. Per lunghi secoli il culto di questo antico proto-vescovo rimase dunque accantonato. Oggi, tuttavia, la situazione è mutata radicalmente grazie a un felice recupero spirituale e storico. La diocesi di Acqui celebra nuovamente la memoria di San Maggiorino il ventisette giugno, restituendo alla comunità cristiana la consapevolezza delle proprie origini apostoliche e della testimonianza di un pastore che ha segnato l'aurora della fede nella regione.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Maggiorino di Acqui?

San Maggiorino di Acqui si celebra il ventisette giugno, data in cui la diocesi ricorda la sua memoria liturgica e la sua pia transizione.

Di cosa è patrono San Maggiorino di Acqui?

I dati storici e tradizionali disponibili non menzionano specifici patronati attribuiti a San Maggiorino.