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12 gennaio

San Martino di Leon (di Santa Croce)

Sacerdote

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la formazione

Le principali fonti sulla vita di Martino della Santa Croce sono una biografia scritta da un contemporaneo, iscrizioni epigrafiche, documenti dell'epoca e i manoscritti delle sue opere letterarie. Il santo nacque nella città spagnola di León prima del millecentotrenta. La madre di Martino si chiamava Eugenia e morì quando egli era ancora un bambino, mentre il padre si chiamava Giovanni. Alla morte della madre, il padre entrò nel monastero leonense di San Marcello, portando con sé il figlio. Morto anche il padre, Martino intraprese per parecchi anni lunghi pellegrinaggi attraverso tutta la cristianità. Martino era già suddiacono all'epoca dei suoi pellegrinaggi. È documentato un soggiorno di due anni di Martino nell'ospedale di Gerusalemme. Martino soggiornò a Parigi, dove tutto fa pensare che frequentasse lo Studio generale. Ritornato a León, Martino fu ordinato presbitero nel monastero di San Marcello. Dopo la secolarizzazione del cenobio di San Marcello, Martino si ritirò nel monastero di San Isidoro a León, appartenente ai Canonici Regolari.

Le opere letterarie e il pensiero teologico

Nel millecentosettantacinque Martino cominciò a scrivere le sue opere letterarie. I manoscritti originali delle sue opere occupano due grossi volumi in pergamena. I manoscritti originali si conservano ancora nella collegiata di San Isidoro di León. Martino intitolò la sua opera principale Concordia Veteris et Novi Testamenti. L'opera principale fu suddivisa in cinquantaquattro sermoni o ampi trattati a carattere apologetico-ascetico. Martino scrisse anche commentari ai seguenti libri del Nuovo Testamento: Giacomo, Prima Pietro, Prima Giovanni e Apocalisse. Uno degli scopi di Martino fu convincere i giudei, molto numerosi allora a León, dell'adempimento in Cristo delle profezie messianiche. Il pensiero di sant'Isidoro di Siviglia e di Pietro Lombardo influì molto sugli scritti di Martino. Le opere di Pietro Lombardo furono introdotte per la prima volta in Spagna da Martino. Martino è il primo autore spagnolo che abbia usato la parola transustanziazione per spiegare il mistero eucaristico.

La spiritualità e i prodigi

Le più importanti caratteristiche della spiritualità di Martino sono un grande rigore ascetico, la carità verso i fratelli e una speciale devozione all'Eucaristia e alla santa croce. Il biografo contemporaneo attesta fatti straordinari compiuti da Martino, come la guarigione di malati. Alcuni dei malati guariti da Martino vivevano ancora all'epoca della stesura della biografia. Martino morì il dodici gennaio millenovecentotre, data ribadita come il giorno della sua definitiva chiamata al Padre. Le spoglie di Martino riposano oggi in una cappella a lui dedicata nella collegiata di León. La cappella che ospita le sue spoglie fu edificata nel milletrecento tredici. Nel milletrecento tredici fu trovata incorrotta la mano destra di Martino. La mano destra incorrotta viene esposta dal milletrecento tredici in un artistico reliquiario d'argento.

Il culto e la memoria liturgica

Il culto di Martino è documentato dal giorno stesso della sua morte nei codici della collegiata. Nella collegiata si conservano Breviari antichissimi con l'Ufficio liturgico del santo. Nei Breviari antichi è presente la biografia di Martino distribuita in nove lezioni storiche per la recita del Mattutino. Non si sa niente sul processo di canonizzazione di Martino. Nel sedicesimo secolo tutta la diocesi leonense celebrava ormai la festa liturgica di Martino. Negli ultimi tempi il suo culto era pressoché scomparso. Nel millenovecentocinquantanove, con decreto della Santa Congregazione dei Riti, il culto di Martino fu ripreso nella collegiata con rito doppio di seconda classe. Nel millenovecentoquarantaquattro il culto fu esteso a tutta la diocesi di León con rito di terza classe. Nel Martirologio san Martino della Santa Croce è ricordato a León in Spagna come sacerdote e canonico regolare, assai esperto nelle sacre Scritture. La data di morte di san Martino della Santa Croce è il millenovecentotre.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Martino di León?

La festa liturgica di san Martino della Santa Croce si celebra il dodici gennaio nella diocesi di León.

Chi era san Martino di León nella Chiesa?

Egli fu un sacerdote, canonico regolare, scrittore e teologo assai esperto nelle sacre Scritture, vissuto tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo nella città spagnola di León.

A Léon in Spagna, san Martino della Santa Croce, sacerdote e canonico regolare, assai esperto nelle sacre Scritture. — Martirologio Romano