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6 febbraio

San Matteo Correa Magallanes

Sacerdote e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la via del sacerdozio

San Mateo Correa Magallanes nasce in Messico nel 1866, nel contesto di una famiglia molto povera che non poteva permettersi di fargli studiare. La povertà materiale non spense tuttavia il suo desiderio profondo di consacrarsi al Signore e di servire l'altare. Per poter studiare e diventare prete, il giovane compie la scelta umile e coraggiosa di andare a lavorare nella portineria del seminario. La Provvidenza premia la sua dedizione quando vince una borsa di studio grazie a capacità, merito e buona condotta. Questa borsa di studio gli permette finalmente di continuare gli studi senza lavorare, aprendogli la strada verso il ministero ordinato. Viene ordinato prete all'età di ventisei anni, pronto a spendere ogni energia per il bene delle anime.

Subito dopo l'ordinazione svolge un intenso lavoro pastorale in varie parrocchie, offrendo consolazione e guida al popolo di Dio. Le persone in parrocchia venerano Padre Matteo come un santo e si fidano ciecamente di lui, trovando nella sua parola un sicuro punto di riferimento. Egli catalizza la vita della parrocchia e infiamma i cuori con la sua fede salda e il suo coraggio inossidabile, preparando le comunità cristiane ad affrontare tempi difficili. Successivamente si trova a svolgere il suo ministero nella parrocchia di Valparaíso, una comunità vivace dove l'Azione Cattolica diffonde adesioni a un Manifesto per chiedere al governo l'abrogazione delle leggi anticlericali.

La persecuzione e l'arresto

Il governo centrale decide di inviare a Valparaíso il generale Eulogio Ortíz, soprannominato El Cruel, per ristabilire il controllo attraverso la forza. Il generale Ortíz mette in atto un'azione repressiva soprattutto contro i giovani cattolici che animavano la vita parrocchiale. Nell'ambito di questa campagna di persecuzione contro i cattolici, il generale arresta e manda sotto processo Padre Matteo, il suo collaboratore e alcuni giovani rappresentanti delle associazioni cattoliche. Il tribunale e il giudice assolvono Padre Matteo e gli altri imputati perché il fatto non sussiste, riconoscendo l'infondatezza delle accuse. Gli imputati assolti vengono accolti in parrocchia come trionfatori, tra la gioia e la consolazione dei fedeli.

Il generale Ortíz si lega al dito l'assoluzione, considerandola un affronto personale inaccettabile per la sua autorità. Il generale nutre particolare livore verso Padre Matteo che, dal canto suo, utilizza il periodo favorevole per rafforzare i cristiani in vista di nuove persecuzioni. La tensione cresce inesorabilmente fino al trenta gennaio millenovecentoventisette, data che segna una svolta drammatica nella vita del sacerdote. Mentre si reca a portare gli ultimi sacramenti a una malata, accompagnato dal figlio di lei, incrocia una pattuglia di militari. Viene riconosciuto da un militare e immediatamente arrestato, mentre prima dell'arresto ha il tempo di consegnare la teca con l'ostia consacrata a una persona fidata.

Il martirio e la gloria degli altari

Durante il tragitto verso la detenzione, il sacerdote riesce a familiarizzare con i soldati che lo scortano, mostrando quella stessa umanità che aveva caratterizzato tutto il suo ministero. La serata dell'arresto si conclude in modo inatteso con la recita del rosario guidata da lui, alla quale i soldati rispondono in coro. Il giorno dopo viene condotto davanti al generale Ortíz, che considera Padre Matteo una spina nel fianco e un ostacolo alla politica anticlericale governativa. Il generale ordina a Padre Matteo di andare a confessare in cella i banditi che saranno fucilati il giorno dopo e di riferire quanto appreso in confessione. I banditi sono in realtà cristeros, cioè messicani che lottano armati per la libertà religiosa contro l'azione anticlericale del governo, e il generale spera di ottenere informazioni per arrestare altre persone e smantellare la rivolta cattolica.

Padre Matteo va a confessare e preparare alla morte i condannati, ma si rifiuta fermamente di riferire quanto ascoltato nel segreto del sacramento. La furia del generale Ortíz esplode violenta per il rifiuto del sacerdote di collaborare a quel disegno iniquo. Minacciato di morte, Padre Matteo risponde con fermezza che un prete è obbligato a conservare il segreto della confessione a costo della vita. Il martirio avviene nella città di Durango in Messico, dove il mattino del sei febbraio viene fatto giustiziare dal generale Ortíz con la pistola d'ordinanza nei pressi del cimitero. Per questa eroica testimonianza di fedeltà alla Chiesa e ai suoi misteri, viene beatificato da Giovanni Paolo II nel millenovecentonovantadue e successivamente canonizzato dallo stesso Pontefice il ventuno maggio duemila.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Mateo Correa Magallanes?

La memoria liturgica di San Mateo Correa Magallanes si celebra il sei febbraio, nel giorno anniversario del suo martirio.

Dove è avvenuto il martirio di San Mateo Correa Magallanes?

Il martirio del santo sacerdote è avvenuto nella città di Durango, in Messico, il sei febbraio millenovecentoventisette.

Nella città di Durango in Messico, san Matteo Correa, sacerdote e martire, che, mentre infuriava la persecuzione contro la Chiesa, si rifiutò di ottemperare all’ordine di violare il segreto della confessione, ricevendo per questo la corona del martirio. — Martirologio Romano