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5 agosto

San Memmio

Vescovo di Chàlons-sur-Marne

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la missione apostolica

L'episcopato di Memmio si colloca storicamente agli inizi del secolo quarto oppure alla fine del secolo terzo. La tradizione agiografica tramanda che Memmio fu ordinato sacerdote dall'apostolo san Pietro, il quale lo mandò ad evangelizzare Châlons insieme al diacono Donaziano e al suddiacono Domiziano. L'opera di evangelizzazione condotta da Memmio raggiunse un successo straordinario, tale da convertire tutti gli abitanti della regione. Per tale motivo, a Châlons non si trovò nessuno che applicasse gli editti di persecuzione contro di lui. Dopo aver guidato la comunità per ottant'anni, Memmio morì in pace. A lui successe nel vescovado lo stesso Donaziano. Nel catalogo episcopale di Chàlons-sur-Marne, giudicato attendibile dallo studioso Duchesne, Memmio occupa giustamente il primo posto, mentre i suoi primi sei successori rimangono del tutto sconosciuti. Tra i successori successivi si ricordano l'ottavo vescovo, sant'Alpino, vissuto alla metà del secolo quinto, e il nono vescovo, Amandino, che assistette al concilio di Tours dell'anno 461.

Le testimonianze storiche e i prodigi

La più antica notizia su Memmio proviene dagli scritti di Gregorio di Tours, il quale lo indica chiaramente come primo vescovo di Châlons e patrono della città. Gregorio di Tours esalta la potenza taumaturgica di Memmio, manifestatasi sia durante la sua vita terrena sia post mortem. Lo stesso autore ha sperimentato personalmente la potenza del santo, ottenendo la guarigione miracolosa di un suo servo ammalatosi a Châlons e guarito proprio presso il sepolcro di Memmio. Intorno alla figura del vescovo si sviluppò anche una Vita di Memmio redatta in epoche diverse con successivi accrescimenti. Nel loro Commento al Martirologio Romano, i Bollandisti giudicano tale testo come fabulis contexta. Ciononostante, il culto di Memmio gode di attestazioni storiche solidissime. Ai tempi di Gregorio di Tours sul sepolcro del protovescovo era già stata eretta una basilica, inizialmente officiata da monaci e in seguito affidata a canonici regolari. Il nome di Memmio compare in tutti i codici del Martirologio Geronimiano alla data del cinque agosto, con l'elogio formulato come Catalauni civitate Mimmii episcopi. Il santo è stato successivamente accolto nei martirologi storici e nel Martirologio Romano alla medesima data del cinque agosto, sebbene l'elogio riportato dipenda in parte dalla Vita favolosa. Il nome di Memmio figura inoltre nelle litanie carolinge di Soissons.

Le reliquie e il patronato

Il sepolcro di Memmio non si trovava all'interno della città di Châlons, bensì in un villaggio vicinissimo che oggi porta il suo nome, Saint-Memmie. Nel corso dei secoli la devozione per le sue spoglie mortali si espresse attraverso importanti momenti di riscoperta. Nel 677 fu compiuta una prima invenzione delle reliquie di Memmio, ampiamente documentata da una relazione coeva. Una seconda invenzione delle reliquie ebbe invece luogo nel secolo nono sotto il vescovo Teudoino, e di tale evento esiste una relazione scritta redatta dal monaco Almanno. Le reliquie di Memmio riposano tuttora nel luogo che porta il suo nome a Saint-Memmie. Nel 1940 è stata eseguita un'ulteriore ricognizione ufficiale delle reliquie del santo. Memmio è ancora oggi il patrono principale di Châlons-sur-Marne. Il Martirologio ricorda san Memmio a Châlons-sur-Marne nella Gallia belgica, ora in Francia, come primo vescovo della città, confermando la continuità di un legame spirituale che attraversa i secoli.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Memmio?

San Memmio si festeggia il cinque agosto, data in cui il suo nome è ricordato nel Martirologio Romano e in tutti i codici del Martirologio Geronimiano.

Di cosa è patrono san Memmio?

San Memmio è il patrono principale della città di Châlons e di Châlons-sur-Marne.

A Châlons-sur-Marne nella Gallia belgica, ora in Francia, san Memmio, venerato come primo vescovo di questa città. — Martirologio Romano