Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

9 febbraio

San Michele (Francisco) Febres Cordero

Religioso lasalliano

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza in Ecuador

Francisco Febres Cordero nacque a Cuenca, in Ecuador, il 7 novembre 1854. La sua famiglia era molto in vista nel panorama politico del Paese, e i suoi genitori si chiamavano Francesco e Anna. Fin dalla nascita, il fanciullo si mostrò come un prodigio di salute negativo, essendo gracile e malaticcio, tanto da essere costretto ad usare le grucce fino ai quattordici anni per una incurabile deformità delle gambe. I genitori avrebbero voluto che Francisco diventasse sacerdote, ma il giovane rifiutò di diventare sacerdote quando era ancora ragazzo, amareggiando il padre di cui portava il nome. L'Ecuador era stato una colonia spagnola ed era indipendente dal 1830. Nel 1863 arrivarono in Ecuador dall'Europa i Fratelli delle Scuole Cristiane, aprendo un istituto a Cuenca. La Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane era stata fondata nel 1680 a Reims, in Francia, da san Giovanni Battista de la Salle. Il carisma principale della congregazione era l'istruzione della gioventù, soprattutto quella più sfortunata, e il metodo partiva dalla scuola per la scuola, ossia dalla formazione dei maestri, i quali dovevano consacrarsi solo all'insegnamento, rinunciando al sacerdozio. Nel 1863 i Fratelli delle Scuole Cristiane aprirono una scuola a Cuenca, in Ecuador, e Francisco Febres Cordero fu uno dei primi alunni della scuola di Cuenca, nato sempre il 7 novembre 1854. A scuola Francisco continuò e perfezionò l'educazione cristiana ricevuta in famiglia tramite il catechismo e l'esempio degli educatori, e proprio tra i banchi scolastici albeggiò la sua vocazione lasalliana. Francisco si appassionò al modo d'insegnare dei Fratelli delle Scuole Cristiane. I genitori, tuttavia, non condivisero per nulla la sua inclinazione alla vocazione di religioso laico. Francisco ricorse alla Santa Vergine per risolvere l'opposizione dei genitori. Il 24 marzo 1868 la madre di Francisco firmò l'autorizzazione per il suo ingresso al noviziato. Nel 1868 Francisco entrò nella Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Egli fu il primo sudamericano in assoluto a entrare in tale congregazione. Soltanto la madre diede il consenso all'ingresso di Francisco nella congregazione, mentre il padre rifiutò per alcuni anni anche di scrivergli, sebbene accettasse la decisione della sposa, e alla vigilia della festa dell'Annunciazione, con la vestizione religiosa, Francisco Febres Cordero diventò fratel Miguel, assumendo il nome nuovo di fratel Michele.

L'apostolato e l'opera educativa a Quito

A quattordici anni Francisco fu accolto dai Fratelli a Cuenca e vi cominciò il noviziato. La meta di fratel Michele era la sua formazione umana e culturale per mezzo della quale tendere alla santità. I superiori mandarono fratel Michele negli istituti lasalliani di Quito, la capitale dell'Ecuador, dove rimase per trentotto anni come formatore di docenti. Fratel Michele si dimostrò subito uno studente diligente e poi un insegnante dotato. Fratel Miguel iniziò il suo apostolato nelle scuole lasalliane di Quito e si rivelò uno stimato insegnante di lingua e letteratura spagnola. Non aveva ancora vent'anni quando pubblicò la prima delle sue numerose opere, una grammatica spagnola che divenne ben presto un classico. La difficoltà di disporre di aggiornati libri di testo spinse fratel Miguel a comporre grammatiche e manuali giovanissimo. Fratel Michele provvide alla mancanza di buoni libri scolastici pubblicando grammatiche della lingua spagnola, manuali didattici, testi di filologia, raccolte di poesie e libretti di catechismo. Le grammatiche e le opere di fratel Michele furono adottate dal governo in tutte le scuole dell'Ecuador e in tutto il Paese. Fratel Miguel diede alle stampe raccolte di liriche e testi di filologia che gli aprirono le porte dell'Accademia, e compose catechismi per l'infanzia. Nel corso degli anni le ricerche e le pubblicazioni nel campo della letteratura e della linguistica lo misero a contatto con esperti di tutto il mondo. Fratel Michele divenne membro delle Accademie nazionali dell'Ecuador, della Spagna e della Francia. Egli divenne un leader culturale per tutto il Paese, onorato dalle istituzioni, mentre nella città di Cuenca in Ecuador promosse gli studi letterari per circa quarant'anni. Gli alunni di fratel Michele ne ammirarono la semplicità, la franchezza e la cura con cui si occupò di loro, ed erano edificati dalla sua intensa devozione al Sacro Cuore, alla Madonna e a Gesù Bambino. La preparazione culturale di fratel Michele si sposò con una sempre più intensa vita spirituale, e in lui brillarono le virtù della vita religiosa: povertà, purezza, obbedienza e carità, quest'ultima alimentata da pietà eucaristica e devozione a Maria. Fratel Michele catechizzava tutti nell'ambiente scolastico e fuori con la semplicità gioiosa della sua vita e nello stile dei Fioretti.

La catechesi e il trasferimento in Europa

Fratel Michele continuò a dare priorità all'insegnamento, in particolare alle lezioni di religione e ai corsi di preparazione alla Prima Comunione. Egli continuò a occuparsi dell'opera di primo avvicinamento dei più piccoli alla fede come il più modesto catechista. Il ministero a cui fratel Miguel si dedicò con maggiore entusiasmo e preparazione fu proprio la catechesi. Fratel Miguel prediligeva la preparazione dei fanciulli alla Prima Comunione, e chiese e ottenne che gli fosse riservato il compito della preparazione alla Prima Comunione dal 1880 fino alla sua partenza per l'Europa nel 1907. Il contatto costante con i fanciulli lasciò un'impronta di semplicità evangelica nella spiritualità di fratel Miguel, e fratel Michele si guadagnò fama di santo già in vita. Nel 1904 in Francia molte congregazioni religiose subirono leggi ostili, poiché il governo francese soppresse ed espulse le congregazioni religiose confiscandone i beni. I Fratelli delle Scuole Cristiane lasciarono la Francia trasferendo la casa madre in Belgio. La Spagna e i paesi dell'America Latina accolsero un gran numero di fratelli espulsi dalla Francia, e i Fratelli delle Scuole Cristiane erano pronti a operare in Spagna e in America Latina. La scarsa conoscenza dello spagnolo dei nuovi arrivati indusse i superiori a trasferire fratel Miguel in Europa. Nel 1907 i superiori mandarono fratel Michele in Europa, precisamente in Belgio, per agevolare i suoi studi e permettergli di occuparsi della stesura di testi scolastici. Fratel Michele fu chiamato in Europa per organizzare i corsi di studio, preparare i testi e dirigere l'insegnamento per insegnare lo spagnolo ai confratelli. Fratel Miguel trascorse alcuni mesi a Parigi prima di essere trasferito alla casa generalizia a Lembecq-lez-Hal in Belgio. La salute delicata di fratel Michele male si adattava al freddo clima europeo, e fratel Michele si ammalò nel clima del Belgio, ritenuto troppo rigido per lui. A causa del clima sfavorevole del Belgio, i superiori trasferirono fratel Michele in Spagna, a Premià de Mar, presso Barcellona, e fratel Michele fu trasferito in fretta e furia a Premià de Mar, in Spagna.

Gli ultimi anni, la morte e la traslazione

A Premià de Mar aveva sede un centro internazionale di formazione lasalliano, e in Spagna fratel Michele si applicò con semplicità d'animo alla piena osservanza della regola. In Spagna fratel Michele si occupò dell'evacuazione dei suoi giovani via mare verso Barcellona per sottrarli alla furia dei moti rivoluzionari del 1909. Nel luglio 1909 a Premià de Mar si verificò la rivoluzione della settimana tragica. Durante le violenze anticlericali a Premià de Mar, i Fratelli e i giovani in formazione furono trasferiti a Barcellona. Il gruppo trovò rifugio nei docks portuali e poi nel collegio Bonanova a Barcellona. Durante la rivoluzione, fratel Miguel portò con sé le Ostie consacrate della cappella di Premià. Dopo la fine della rivoluzione i Fratelli tornarono a Premià de Mar. Neppure il clima spagnolo era adatto alla fragile costituzione di fratel Michele. Negli ultimi giorni di gennaio 1910 fratel Miguel fu colpito da polmonite. Fratel Miguel possedeva un organismo debole che non reagì alla malattia. Una polmonite uccise fratel Michele il 9 febbraio 1910. San Michele morì a Premià de Mar in Spagna il 9 febbraio 1910. Prima di morire, fratel Miguel ricevette i Sacramenti. Fratel Miguel morì dopo tre giorni di agonia il 9 febbraio nella pace del Signore. La notizia della morte di fratel Miguel suscitò commozione e rimpianto, e in Ecuador la morte di fratel Michele fu considerata un lutto nazionale. Fratelli ed ex alunni proclamarono le virtù di fratel Miguel. In Ecuador cominciò a divulgarsi la fama di santità di fratel Michele, e presto furono attribuiti all'intercessione di fratel Miguel molti favori celesti. Negli anni Venti presero avvio i processi informativi per la causa di fratel Michele in Ecuador e in Spagna. Nel 1923 ebbe inizio il processo informativo a Quito e a Cuenca. Nel 1924 ebbe inizio il processo informativo a Barcellona. Nel 1936, durante la rivoluzione spagnola, i resti mortali del Fratello furono rimpatriati. Il corpo intatto di fratel Michele fu traslato nel 1936 in Ecuador per evitare che venisse profanato durante i disordini politici in Spagna. Ai resti mortali del Fratello fu tributata un'accoglienza trionfale. Dopo il rimpatrio delle spoglie iniziarono i pellegrinaggi alla tomba di fratel Michele nella Casa lasalliana di Quito. La tomba di fratel Miguel divenne meta di continui pellegrinaggi. Nuove grazie e favori celesti furono ottenuti per l'intercessione di fratel Miguel.

La beatificazione e la canonizzazione

Il miracolo della guarigione di suor Clementina Flores avviò la causa del santo Fratello verso la beatificazione. Furono portati a termine tutti gli adempimenti di rito per la causa. Nel 1977 papa Paolo VI proclamò fratel Michele beato insieme al confratello belga fratel Muziano Maria. Il papa Paolo VI procedette alla beatificazione di fratel Miguel il 30 ottobre 1977. Il 30 ottobre 1977 fu beatificato anche il confratello belga fratel Muziano-Maria. Vi fu un grande afflusso di pellegrini dal Belgio, dall'Ecuador e dall'Italia per la beatificazione. La cerimonia di beatificazione fu riuscita e il pontefice Paolo VI pronunciò parole ispirate nell'omelia e all'Angelus. La giornata della solenne celebrazione in Piazza San Pietro fu indimenticabile per i partecipanti. Il giorno stesso della beatificazione, durante lo svolgimento del rito, si compì un altro miracolo. La signora Beatrice Gómez de Nunez era affetta da incurabile miastenia gravis. La signora Beatrice Gómez de Nunez si sentì completamente guarita durante il rito. La signora Beatrice Gómez de Nunez si era precedentemente affidata all'intercessione del santo Fratello insieme alla famiglia. La signora Beatrice Gómez de Nunez era voluta venire a Roma per la beatificazione a coronamento delle sue preghiere. La guarigione di Beatrice Gómez de Nunez fu riconosciuta come miracolosa e portò alla riapertura della causa. Nel Concistoro del 25 giugno 1984 il pontefice Giovanni Paolo II stabilì la data della canonizzazione. La canonizzazione fu fissata per il 21 ottobre 1984. Il 21 ottobre 1984 papa Giovanni Paolo II iscrisse fratel Michele nel libro dei santi. Giovanni Paolo II elevò tra i santi l'umile religioso equatoriano. Il santo viene offerto alla Chiesa intera e a quella dell'Ecuador come modello di religioso colto ma semplice ed umile, che ha saputo unire l'amore per la cultura e la scienza alla dedizione più umile per i piccoli e i giovani.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Michele (Francisco) Febres Cordero?

Si festeggia il 9 febbraio.

A Premiá de Mar presso Barcellona in Spagna, san Michele (Francesco Luigi) Febres Cordero, religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che nella città di Cuenca in Ecuador per circa quarant’anni promosse gli studi letterari e poi in Spagna si applicò con semplicità d’animo alla piena osservanza della regola. — Martirologio Romano