San Nicola da Longobardi (Giovanni Battista Saggio)
Religioso
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di santità
Giovanni Battista Saggio vide la luce a Longobardi nel 1650. Sin dai primi anni della sua giovinezza, il suo cuore fu attratto dal desiderio di consacrarsi interamente al Signore, trovando la sua vocazione ideale nell'Ordine dei Minimi. Egli fece il suo ingresso solenne nella famiglia religiosa di San Francesco di Paola come fratello oblato presso il convento di Paola, luogo che segnò l'inizio di una vita radicalmente spesa per il Vangelo. Il suo cammino spirituale fu un continuo spostarsi tra diverse comunità, tra le quali si annoverano le presenze a Cosenza, San Marco Argentano, Montalto Uffugo, Spezzano della Sila, Paterno Calabro e Fiumefreddo Bruzio, oltre a periodi trascorsi a Napoli.
In ogni luogo, il Santo si distinse per una dedizione instancabile all'assistenza dei poveri, facendosi mendicante per amore dei bisognosi attraverso l'esercizio della questua. La sua missione non era soltanto materiale, poiché egli portava in sé una ricchezza interiore che si manifestava nei frequenti stati di estasi mistica, momenti in cui l'anima sua sembrava smarrirsi nella contemplazione dell'Assoluto. Il periodo più lungo e significativo della sua maturità fu trascorso a Roma, dove svolse per anni il servizio umile e prezioso di portinaio. In questo ruolo, egli divenne il volto accogliente del convento, capace di ascoltare e consolare chiunque bussasse alla sua porta. La sua esistenza terrena si concluse serenamente a Roma il 3 febbraio 1709, lasciando ai confratelli e ai fedeli l'esempio di un uomo che aveva fatto del servizio il proprio stile di vita.
Il culto e la memoria
La fama di santità che accompagnò San Nicola da Longobardi durante la sua vita terrena non venne meno dopo la sua morte, ma si consolidò nel tempo tra coloro che avevano conosciuto la sua umiltà e la sua carità operosa. La Chiesa, nel riconoscere ufficialmente la santità di questo umile religioso, ha confermato la validità del suo cammino spirituale come via percorribile per ogni fedele. Il momento culminante di questo riconoscimento avvenne il 17 settembre 1786, quando Papa Pio sesto lo proclamò Santo, iscrivendolo nel catalogo dei beati e dei santi per la venerazione universale.
La memoria liturgica di San Nicola da Longobardi viene celebrata il 3 febbraio, giorno in cui la comunità cristiana è invitata a fare memoria del suo transito al cielo. Attraverso la preghiera e la liturgia, i fedeli sono chiamati a ricordare colui che, pur vivendo nell'oscurità dei servizi più umili, ha saputo illuminare la Chiesa con lo splendore della sua carità. La sua figura rimane viva nei cuori di chi cerca in Dio il senso profondo dell'esistenza e la forza per servire i poveri, rendendo presente nel mondo di oggi la dolcezza e la mitezza del Vangelo che egli ha incarnato con tale coerenza.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Nicola da Longobardi?
La memoria liturgica del Santo viene celebrata il 3 febbraio.
A Roma, beato Nicola Saggio da Longobardi, religioso dell’Ordine dei Minimi, che svolse umilmente e santamente l’ufficio di portinaio. — Martirologio Romano