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11 giugno

San Parisio

Sacerdote camaldolese

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione camaldolese

Parisio nacque probabilmente nel 1151 nella città di Bologna. Egli apparteneva alla nobile famiglia Parigi, che nel corso del tempo donò diversi illustri cittadini alla comunità bolognese. Giovanissimo, maturò il desiderio di consacrarsi al Signore e, verso i dodici anni, vestì l'abito dei camaldolesi nel monastero bolognese dei Santi Cosma e Damiano, noto anche come il monastero di San Michele. All'interno di quelle mura visse per ventiquattro anni, conducendo una vita esemplare e profondamente dedita alla preghiera e al raccoglimento. In quegli anni si radicò in lui quello spirito di osservanza che avrebbe caratterizzato tutta la sua esistenza, rifacendosi alla tradizione dell'Ordine Camaldolese, fondato da San Romualdo nel 1012 circa.

Il ministero a Santa Cristina di Treviso

Il priore generale dei camaldolesi decise di destinare Parisio come direttore e confessore al monastero femminile camaldolese di Santa Cristina, situato presso Treviso. Tale monastero versava da diversi anni in una profonda crisi organizzativa e di identità. Nel 1187, all'età di trentasei anni, a Parisio fu affidato questo delicato compito di riforma e sostegno. Da quel momento, egli rimase lontano da Bologna per ottant'anni, fino alla sua morte. A Treviso, san Parisio operò come sacerdote dell'Ordine Camaldolese, dedicandosi in modo umile e nascosto al suo compito di guida. Nel contempo, si prodigò generosamente nella cura degli ammalati e dei pellegrini che giungevano all'ospizio di Ognissanti, annesso al monastero. Sotto la sua saggia direzione e la sua guida spirituale, il monastero di Santa Cristina acquistò fama di santità diffusa. Per settantasette anni curò la direzione spirituale delle monache con consigli salutari, formando generazioni di suore camaldolesi alla vita religiosa. Pur essendo praticamente distaccato dalle pratiche della sua comunità d'origine, restò sempre fedele a tutte le regole, agli adempimenti religiosi e alle penitenze del suo ordine. Egli mise in pratica questa straordinaria fedeltà anche durante le lunghe malattie e nella vecchiaia molto avanzata. Il vescovo Alberto Ricco lo aveva persino dispensato dalle regole a causa degli anni avanzati, ma Parisio continuò a seguirle con rigoroso amore.

La fondazione e il culto nei secoli

Nel 1196 alcune devote persone vollero erigere un altro monastero femminile camaldolese a Bologna, dedicato a Santa Maria di Betlemme. Questo nuovo monastero fu posto sotto la guida della badessa di Santa Cristina di Treviso e la direzione spirituale di padre Parisio. Diciotto anni dopo, giudicando che il nuovo monastero potesse ormai gestirsi in autonomia, Parisio ne favorì il distacco nel 1214. Parisio morì all'età di centootto anni l'undici giugno 1267, guadagnandosi l'appellativo di uno dei santi più longevi conosciuti nella storia. Nel luglio del medesimo anno ebbe inizio il processo diocesano, che si concluse con la canonizzazione vescovile il 25 novembre 1268, ad opera del vescovo di Treviso monsignor Alberto Ricco. La città di Treviso portò sempre una profonda devozione per san Parisio. Il podestà, accompagnato dagli anziani della città, si recava ogni anno nel giorno della sua festa ad assistere alla celebrazione della Santa Messa sulla tomba del santo, custodita nella chiesa di Santa Cristina. Con il passare del tempo, la chiesa di Santa Cristina prese anche il nome di San Parisio. Lo stesso nome fu assunto da un nuovo monastero costruito a seguito della distruzione del vecchio, avvenuta nel 1355 per decreto della Repubblica di Venezia per ragioni militari. Dal tempo della soppressione napoleonica, le reliquie del santo camaldolese furono traslate e poste nella cattedrale cittadina di Treviso. Treviso continua a venerare san Parisio come proprio compatrono. Nel Cinquecento, Cesare Baronio, illustre estensore del Martirologio Romano, inserì ufficialmente la memoria del santo alla data dell'undici giugno.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Parisio?

La memoria liturgica di san Parisio si celebra l'undici giugno, giorno della sua nascita al cielo.

Di cosa è patrono San Parisio?

Treviso venera san Parisio come proprio compatrono.

A Treviso, san Parisio, sacerdote dell’Ordine Camaldolese, che per settantasette anni curò la direzione spirituale delle monache con salutari consigli, morendo a centootto anni. — Martirologio Romano