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27 aprile

San Pietro Armengol

Mercedario

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la conversione

San Pietro Armengol nacque nel 1238 a Guardia de Prats, vicino a Montblanch, in provincia di Tarragona. Era figlio di Arnaldo Armengol, e la sua famiglia discendeva dalla nobile stirpe spagnola dei conti di Urgel. Da giovane si distinse per superbia e irrequietezza, conducendo una vita di vizi e avventure incontrollate. Subì l'odio dei concittadini di ogni ceto sociale a causa della sua prepotenza e delle sue ingiurie, tanto da decidere di abbandonare la casa e la famiglia per mettersi a capo di un gruppo di banditi. Visse rifugiato sui monti, seminando terrore nei paesi e pericolo sulle strade come criminale di peggior specie insieme ai suoi complici. Nel 1258 il re di Spagna Giacomo I incaricò Arnaldo Armengol di debellare il banditismo che bloccava commerci e comunicazioni. In questo modo, Arnaldo si trovò ad affrontare la banda guidata proprio da suo figlio Pietro. Dopo l'incontro drammatico con il padre, Pietro fu colpito dalla grazia e si pentì della sua vita passata. Si recò quindi da Guglielmo di Bas, successore del fondatore dei Mercedari Pietro Nolasco, per confessarsi e chiedere consiglio. Guglielmo si convinse della sua sincerità e lo ammise nel noviziato dell'Ordine della Mercede nel 1258. Fin dal primo giorno di noviziato cambiò totalmente vita, dimostrando la sincerità della sua conversione. La sua crudeltà si trasformò in fervida carità, mentre i vizi lasciarono il posto a continua preghiera e dura penitenza.

Le missioni di riscatto e il martirio incruento

Gli furono assegnati diversi incarichi, missioni e viaggi tra i musulmani per riscattare schiavi e prigionieri, secondo lo scopo primario dell'Ordine della Mercede. Operò dapprima nei regni musulmani di Granada e di Murcia, e in seguito svolse una missione più difficile e impegnativa direttamente ad Algeri. Riuscì a riscattare trecentoquarantasei schiavi in due mesi e li fece rimpatriare. A Bugia riscattò centodiciannove cristiani insieme ad alcuni confratelli prigionieri. Trattò la liberazione di diciotto ragazzi cristiani che stavano per essere convertiti all'islamismo, per il prezzo di trentamila ducati. Non disponendo della somma necessaria, si offrì di prendere il loro posto come ostaggio, secondo il quarto voto speciale del suo Ordine. Durante la prigionia fu di conforto agli altri reclusi e operò molte conversioni tra i musulmani. Le autorità si indispettirono per le conversioni e per il ritardo nel pagamento dei trentamila ducati. Fu considerato una spia dalle autorità locali e condannato all'impiccagione. La sentenza di morte fu eseguita immediatamente e il suo corpo fu lasciato agli avvoltoi. Sei giorni dopo arrivò sul luogo padre Guglielmo Fiorentino con i soldi del riscatto e trovò il corpo per dargli sepoltura. Pietro Armengol era ancora vivo e raccontò di essere stato miracolosamente sorretto dalla Madonna. I due mercedari liberarono altri prigionieri con il denaro portato e tornarono in patria. Pietro conservò per sempre sul corpo i segni di quella vicenda, consistenti in un pallore facciale e vertebre del collo distorte.

Il ritorno, la morte e il culto

I superiori lo inviarono al convento dell'Ordine situato nel suo paese natale, a Guardia de Prats. I concittadini, che erano stati testimoni della sua efferatezza giovanile, poterono ammirarlo per la sua santità e penitenza. Si ammalò gravemente e predisse con esattezza la data della sua morte. Morì il 27 aprile 1304. Prima dei suoi solenni funerali, tre uomini e quattro donne guarirono dalle loro malattie. Pochi giorni dopo la morte fu scritta la sua biografia sotto forma di documento notarile, avallata dalle firme di cinque confratelli, tra cui padre Guglielmo Fiorentino. Il 28 marzo 1686 Papa Innocenzo XI approvò il suo culto immemorabile. La festa liturgica fu fissata al 27 aprile, giorno della sua morte. Nel Martirologio è ricordato come san Pietro Ermengol, originario di Tarragona nel regno di Aragona sulla costa della Spagna, ex capo di predoni convertito a Dio, entrato nell'Ordine della Beata Maria Vergine della Mercede e dedito al riscatto degli schiavi in Africa.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Pietro Armengol?

La festa liturgica si celebra il 27 aprile, giorno della sua morte.

A Tarragona nel regno di Aragona sulla costa della Spagna, san Pietro Ermengol, che, un tempo capo di predoni, convertitosi poi a Dio, entrò nell’Ordine della Beata Maria Vergine della Mercede e si dedicò con tutte le forze per il riscatto degli schiavi in Africa. — Martirologio Romano