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27 aprile

San Simeone di Gerusalemme

Vescovo e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'origine e l'elezione episcopale

Secondo la tradizione, san Simeone fu figlio di Cleofa, personaggio menzionato nel Vangelo, e ritenuto parente di Gesù attraverso la moglie, forse cugina di Maria di Nazareth. Egli è inoltre identificato come uno dei due discepoli che, sulla strada di Emmaus, incontrarono il Risorto senza dapprima riconoscerlo, secondo quanto attesta san Luca. Dopo il martirio di Giacomo di Alfeo, detto il Minore e primo vescovo di Gerusalemme, gli apostoli, i discepoli e i parenti del Signore si riunirono in consiglio. Tutti designarono all'unanimità Simeone come il secondo vescovo della comunità. Questa elezione fu tramandata da Egesippo e ripresa da Eusebio di Cesarea. San Simeone fu così chiamato a guidare l'unica comunità cristiana composta interamente da ebrei in un periodo di transizione e di forte pericolo, culminato nella distrizione di Gerusalemme e nella migrazione dei credenti verso Petra di Perea, oltre il fiume Giordano, dove molti di loro fissarono la dimora.

Il tempo della prova e il martirio

Al tempo degli imperatori Vespasiano e Domiziano, rispettivamente padre e fratello di Tito, Roma ordinò ricerche sui parenti di Gesù in quanto discendenti della stirpe di Davide e considerati sospetti da chi occupava il regno. Vi furono denunce e arresti, ma nulla si sa di Simeone in quel periodo. La prova definitiva per il venerabile vescovo arrivò durante il regno dell'imperatore Ulpio Traiano, originario della Spagna e ritenuto uno dei sovrani più illuminati. Traiano considerava i cristiani un pericolo per lo Stato pur vietando le persecuzioni generali, stabilendo che potessero essere perseguiti solo a seguito di una regolare denuncia. La denuncia contro san Simeone arrivò, forse per opera di eretici secondo quanto riferisce Eusebio di Cesarea, e lo accusò di essere discendente di Davide e seguace di Cristo. Simeone subì il martirio all'età di centoventi anni sotto lo stesso imperatore Traiano e il console Attico, che governava la Giudea e seguì di persona il giudizio e l'esecuzione. Il console Attico si meravigliò profondamente per il mirabile coraggio mostrato da Simeone durante i molti giorni di torture. Alle sevizie seguì la condanna alla crocifissione, attraverso la quale l'anziano vescovo ottenne la gloriosa corona del martirio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Simeone di Gerusalemme?

La ricorrenza liturgica di san Simeone di Gerusalemme si celebra il ventisette aprile.

A Gerusalemme, commemorazione di san Simeone, vescovo e martire, che, secondo la tradizione, fu figlio di Cleofa e parente del Salvatore secondo la carne e, ordinato vescovo a Gerusalemme dopo Giacomo, fratello del Signore, durante la persecuzione dell’imperatore Traiano patì molti supplizi e ormai anziano ottenne la gloriosa corona con il martirio della crocifissione. — Martirologio Romano