San Pollione di Cibali
Martire
Aggiornato il 21 luglio 2026
La testimonianza di fede
La vicenda terrena di San Pollione si svolge in un periodo di grande oscurità per le comunità cristiane, quando la persecuzione ordinata dall'imperatore Diocleziano mirava a sradicare la fede dal cuore dei credenti. In questo contesto di avversità, Pollione, che serviva la Chiesa nella città di Cibali in Pannonia con il compito di lettore, si distinse per la sua integrità morale e per la chiarezza del suo annuncio. Il suo arresto avvenne per mano del prefetto Probo, incaricato di eseguire gli editti imperiali che imponevano il culto delle divinità pagane.
Condotto dinanzi al magistrato, San Pollione non cercò vie di fuga o compromessi. Con solenne fermezza, dichiarò pubblicamente la propria fede in Cristo e rivendicò con orgoglio il proprio ruolo di lettore, confermando di aver nutrito il popolo di Dio con la Parola di Dio. Di fronte all'imposizione di sacrificare agli dei pagani, gesto che avrebbe significato l'abiura della propria appartenenza al Signore, il martire oppose un rifiuto netto e coraggioso. Questa testimonianza, che metteva in luce l'incompatibilità tra l'idolatria e la verità del Vangelo, segnò inesorabilmente il suo destino. Il prefetto Probo, non riuscendo a piegare la volontà di Pollione, emanò la sentenza capitale, condannandolo a morire attraverso il fuoco. L'esecuzione avvenne a un miglio di distanza dalla città di Cibali, luogo dove il sangue del martire divenne seme di nuova speranza per la Chiesa locale, confermando la promessa di Cristo che chi perde la propria vita per Lui la ritroverà in eterno.
Il culto e la memoria
La memoria di San Pollione è conservata con particolare devozione dalla Chiesa, che ne celebra il ricordo come un atto di gratitudine per il sacrificio offerto. La tradizione, basata sulla antica passio che ne tramanda il coraggio, fissa la data della sua commemorazione al ventisette di aprile. Anche il Martirologio Romano, nel suo desiderio di preservare il ricordo dei testimoni della fede, dedica una menzione speciale al martire di Cibali, indicando per la sua celebrazione il giorno ventotto di aprile.
Il culto verso San Pollione ci invita a riscoprire il valore del ministero del lettore, incaricato di proclamare le Scritture con dignità e fede. La sua figura non appartiene soltanto al passato, ma continua a parlare al cuore dei fedeli moderni, ricordando che la coerenza cristiana non è un ideale astratto, ma una scelta quotidiana che può richiedere, come accaduto al martire, la dedizione totale del proprio essere. Ogni anno, il ricordo del suo rogo presso Cibali ci spinge a rinnovare il nostro impegno di testimoni del Vangelo, consapevoli che il fuoco della carità è più potente di qualsiasi persecuzione o avversità terrena.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Pollione di Cibali?
Il santo viene commemorato il ventisette aprile secondo la passio, mentre il Martirologio Romano ne fissa la memoria al ventotto aprile.
A Vinkoveze in Pannonia, nell’odierna Croazia, san Pollione, lettore e martire, che, arrestato durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano e interrogato dal prefetto Probo, per aver confessato con grande costanza la fede in Cristo ed essersi rifiutato di sacrificare agli idoli, fu messo al rogo fuori delle mura della città. — Martirologio Romano