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14 maggio

San Ponzio di Cimiez

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La conversione e la vita romana

San Ponzio nacque a Roma e ricevette buoni studi, inserendosi nel contesto culturale del terzo secolo. La Vita di san Ponzio è presentata come il racconto di un testimone oculare di nome Valerius, amico e compagno del martire. Un giorno Ponzio ascoltò casualmente alcuni cristiani che cantavano l'Ufficio notturno e il Salmo 113. L'ascolto del Salmo 113 segnò il giorno della conversione di Ponzio, che decise di abbrassare il Vangelo. Ponzio entrò a far parte della comunità cristiana presieduta dal papa Ponziano, morto nel 235. La grazia operò profondamente nel suo cuore, tanto che Ponzio riuscì a convertire il proprio padre al cristianesimo. Alla morte del padre, Ponzio distribuì la sua intera eredità ai poveri, compiendo un gesto radicale di condivisione evangelica.

Il martirio nelle Alpi Marittime

Durante la persecuzione di Valeriano, Ponzio abbandonò Roma per cercare rifugio altrove. Si diresse sulle pendici delle Alpi Marittime, trovando riparo nel borgo di Cimiez, oggi parte della città di Nizza. In questo luogo, tuttavia, il suo nascondiglio fu scoperto e Ponzio fu riconosciuto dal prefetto Claudio. Davanti all'autorità imperiale, Ponzio rifiutò con fermezza di sacrificare agli idoli. A causa della sua irremovibile fedeltà a Cristo, il santo fu sottoposto alla tortura sul cavalletto. La sua testimonianza terrena si concluse infine con la decapitazione, sigillando la sua esistenza con il martirio nell'anno 235.

La tradizione agiografica e gli studi storici

Del personaggio storico di san Ponzio non si sa assolutamente nulla al di fuori della tradizione cristiana. Secondo il critico Delehaye, la passio di san Ponzio è priva di valore storico e risalirebbe al sesto secolo. A sua volta, l'autore A. Dufourcq ritiene che la passio sia opera di Valeriano, vescovo di Cimiez nel sesto secolo. Un'omelia di Valeriano vescovo giunta fino a noi esalta un martire di cui si riportano gli Atti. La passio sarebbe dunque un prodotto della fabbrica agiografica di Lérins, ed è verosimile che sia stata composta per spiegare il culto reso a un martire a Cimiez.

La diffusione del culto e le testimonianze artistiche

Il culto di san Ponzio si diffuse da Cimiez a Narbona, indipendentemente dalle incerte notizie della leggenda. La grande diffusione del culto di san Ponzio fu dovuta in particolare alla fondazione di un monastero a Thomières presso Narbona. Il monastero di Thomières fu fondato nel 936 dal conte di Tolosa Raimondo Ponzio. Il monastero di Thomières era dedicato al martire di Cimiez, e in quel luogo furono trasportate alcune reliquie di san Ponzio. Thomières divenne per un certo tempo un vescovato sotto il papa Giovanni XXII, e il vescovato fu collegato più tardi a Montpellier. Nel dodicesimo secolo, nel monastero cluniacense di san Ponzio di Thomières presso Montpellier, vi erano capitelli del chiostro consacrati al santo e oggi dispersi. Un capitello esistente nel Museo di Montpellier raffigura il martirio del santo su una croce che ricorda quella di sant'Andrea; la croce simile a quella di sant'Andrea ha posto seri dubbi per l'identificazione. Nei capitelli esposti nel Museo di Toledo in Ohio sono narrati il rifiuto di sacrificare agli dei e il martirio in mezzo alle belve. Un dipinto di scuola catalana del quindicesimo secolo conservato nel Museo di Lérida rappresenta il santo in modo convenzionale con la palma del martirio. La massima parte dell'iconografia di Ponzio si fonda sulle scene della vita e del martirio, con forti varianti.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Ponzio di Cimiez?

San Ponzio è festeggiato l'11 maggio a Montpellier e il 14 maggio nelle diocesi di Cimiez, ovvero Nizza, Digne e Fréjus.

A Cimiez in Provenza, in Francia, san Ponzio, martire. — Martirologio Romano