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9 giugno

San Riccardo di Andria

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ministero episcopale e i concili

Durante il suo lungo governo pastorale, San Riccardo non mancò di adempiere ai massimi doveri della Chiesa universale, partecipando nel millecentosettantanove al Concilio Ecumenico Lateranense III. Nel millecentoneganta sei, il vescovo accolse con grande solennità ad Andria le reliquie dei martiri Ponziano ed Erasmo, provvedendo personalmente a deporle all'interno della chiesa di San Bartolomeo. Il martirologio ricorda proprio questo illustre prelato inglese d'origine, celebre per la sua virtù, capace di accogliere con sommo onore i resti mortali dei santi testimoni della fede. L'autorevolezza del suo episcopato spinse persino il re Federico II di Svevia, costruttore del celebre Castel del Monte nel territorio andriese, a desiderare la sepoltura delle proprie mogli accanto alla salma del venerato vescovo. La regina Jolanda, deceduta nel milleventotto, e la regina Isabella, scomparsa nel ventunesimo anno del secolo successivo, riposarono così vicine al santo pastore.

La traslazione delle reliquie e il culto

La data della morte di San Riccardo avvenne un nove giugno alla fine del dodicesimo secolo, come attestato dal rinvenimento di tre calendari di epoca normanna. Dopo la sua canonizzazione, avvenuta un ventitré aprile successivo all'anno milletrecento per opera di papa Bonifacio VIII, il corpo del santo fu collocato sull'altare principale della cattedrale. Purtroppo, nel milletrecentoquarantotto, la salma scomparve in seguito all'invasione condotta dal re Luigi d'Ungheria. Novant'anni più tardi, precisamente il ventitré aprile milleduecentoquarantotto, il duca d'Andria Francesco II Del Balzo e il vescovo Dondei ritrovarono miracolosamente le reliquie all'interno di una cassetta di legno, avvolte in un panno pregiato. Insieme alle ossa furono rinvenuti i sandali di pelle e il capo insieme al cuore, i quali conservavano un colore rosso dovuto alla conservazione in un balsamo speciale. Nel quindicesimo secolo venne completata la magnifica chiesa cattedrale a tre navate in stile romanico-gotico, edificata sopra la cripta di una precedente struttura pre-normanna. Questo edificio sacro fa parte delle splendide e bianche cattedrali pugliesi, autentici gioielli architettonici della regione insieme ai caratteristici trulli. Attualmente, le reliquie di San Riccardo riposano all'interno di un pregevole sarcofago di marmo fatto realizzare nel milleottocentotrentasei dal vescovo Cosenza, collocato nella cappella più artistica della cattedrale andriese.

La fiera e le opere cittadine

La devozione popolare verso il santo vescovo seppe tradursi anche in iniziative di rilevanza economica e sociale per l'intera comunità cittadina. Nel quindicesimo secolo fu istituita una fiera intitolata a San Riccardo, la quale aveva inizio ogni ventitré aprile per protrarsi fino al trentesimo giorno dello stesso mese. Questa importante manifestazione mercantile era diretta con cura dal capitolo della cattedrale e favorì intensi scambi commerciali con i paesi vicini, portando benessere e prosperità alla città di Andria. La memoria del santo fu inoltre onorata attraverso l'intitolazione del primo ospedale della città, così come del nuovo edificio sanitario sorto successivamente sulle medesime rovine.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Riccardo di Andria?

La festa liturgica di San Riccardo si celebra annualmente il nove giugno.

Di cosa è patrono San Riccardo?

San Riccardo è il patrono della città e della diocesi di Andria.

Ad Andria in Puglia, san Riccardo, vescovo, che, inglese d’origine e celebre per la sua virtù, accolse con onore le reliquie dei santi Erasmo e Ponziano. — Martirologio Romano