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24 maggio

San Rogaziano

Martire a Nantes

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il martirio e la memoria

I santi Donaziano e Rogaziano sono venerati come martiri nella città di Nantes, dove si compì il loro sacrificio terreno intorno all'anno 304. La loro storia ci è stata tramandata da una passio del quinto secolo, compilata circa cento anni dopo i fatti per mano di un monaco di San Martino di Tours. Gli studi condotti dallo studioso Duchesne confermano che il nucleo centrale di questo racconto agiografico è del tutto autentico, essendosi nutrito della tradizione conservata dai fedeli durante i pellegrinaggi alla tomba dei martiri. I due fratelli abitavano a Nantes quando scoppiò la persecuzione. Donaziano, che era ancora un adolescente, fu il primo ad essere arrestato per la sua fede e rinchiuso in prigione. Successivamente, il legato imperiale convocò Rogaziano e tentò in ogni modo di indurlo al culto degli idoli pagani. Di fronte al netto e coraggioso rifiuto di Rogaziano, il magistrato romano ordinò di gettarlo nella medesima cella del fratello. Trovandosi in catene e non avendo ancora ricevuto il sacramento del Battesimo, Rogaziano espresse il pio desiderio di essere rigenerato nell'acqua della salvezza. Donaziano allora compì un gesto colmo di amore fraterno e spirituale: baciò il fratello e innalzò una preghiera a Dio affinché colui che non aveva potuto accostarsi al fonte battesimale potesse ricevere l'aspersione salvifica direttamente dal proprio sangue. Subito dopo questa suprema testimonianza di fede, i due fratelli furono sottoposti a crudeli torture e infine uccisi, sigillando la loro adesione a Cristo con il martirio nella Gallia lugdunense, in Francia.

Il culto e la custodia

Dopo la promulgazione dell'editto del 313, che garantì la libertà alla Chiesa, i corpi dei santi martiri furono amorevolmente raccolti e collocati in una chiesa edificata in loro onore, la quale fu in seguito più volte ricostruita nel corso dei secoli. La custodia di questo luogo sacro fu affidata nel tempo a diverse comunità monastiche. Inizialmente la chiesa fu custodita dai monaci di San Martino di Tours, ai quali si deve con ogni probabilità la stesura della passio antica. Successivamente la custodia passò ai monaci di San Benedetto sulla Loira, poi, nel secolo ottavo, ai monaci di San Medardo di Soissons e, nell'undicesimo secolo, ai monaci di Déols. La cura pastorale del santuario fu infine assicurata dal clero diocesano, ed in particolare da un illustre collegio di canonici. Nel secolo diciannovesimo, accogliendo il saggio consiglio di don Guéranger, quel medesimo collegio di canonici scelse di riprendere la regola di san Benedetto. Nel 1889 la chiesa dei martiri fu insignita del titolo di basilica minore. La devozione verso i fanciulli nantesi si diffuse rapidamente. Tutte le diocesi della Bretagna e gli altri paesi evangelizzati dai Bretoni, come il Canada, custodiscono luoghi di culto dedicati a San Rogaziano e a suo fratello Donaziano. Nel calendario liturgico, i nomi dei due santi figurano alla data del 24 maggio nel Martirologio Geronimiano e nel Martirologio Romano. Prima della Rivoluzione francese, la festa del 24 maggio era celebrata con grande solennità ed era giorno di precetto. Attualmente, la festa solenne dei due martiri viene celebrata a Nantes la quarta domenica dopo Pasqua, arricchita dalla tradizionale processione delle reliquie. La comunità cristiana celebra inoltre la festa della traslazione delle reliquie il 21 ottobre di ogni anno.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Rogaziano?

La festa solenne si celebra a Nantes la quarta domenica dopo Pasqua con la processione delle reliquie. I nomi dei santi martiri figurano al 24 maggio nel Martirologio Geronimiano e nel Romano, mentre la traslazione delle reliquie si celebra il 21 ottobre.

Qual è il ruolo di San Rogaziano nella storia cristiana?

San Rogaziano è ricordato come martire della fede cristiana a Nantes, dove subì il martirio intorno all'anno 304 insieme al fratello Donaziano dopo aver rifiutato il culto degli idoli.

A Nantes nella Gallia lugdunense, in Francia, santi fratelli Donaziano e Rogaziano, martiri, dei quali, secondo la tradizione, il primo aveva ricevuto il battesimo, mentre l’altro era ancora catecumeno; giunti alla prova estrema, Donaziano, baciando il fratello, pregò Dio di concedere a colui che non era stato immerso nel sacro fonte battesimale di poter essere asperso dal suo stesso sangue versato. — Martirologio Romano