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29 agosto

San Sebbi

Re della Sassonia Orientale

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il regno e la prova della fede

San Sebbi resse le sorti della Sassonia Orientale, una regione vasta e strategica che comprendeva l'Essex, l'Hertfordshire e la città di Londra. La tradizione riferisce che la sua incoronazione sarebbe avvenuta durante la grave epidemia di peste del seicento sessantaquattro. In quel momento di grande prova, il co-reggente Seghere considerò la pestilenza come un segno dell'ira degli dèi pagani per la conversione al cristianesimo promossa da Sebbi. Spinto da tale timore, Seghere e molti sudditi decisero di tornare alla religione pagana dei padri. Per fronteggiare questo pericoloso allontanamento dalla fede, dal vicino regno di Mercia giunse il vescovo Jaruman per riconvertire la popolazione. San Beda il Venerabile riteneva Jaruman un uomo onesto e degno di fede. La missione di Jaruman fu fermamente sostenuta dal re Sebbi e si rivelò particolarmente efficace nel riportare il popolo alla verità evangelica. Durante tutto il suo trentennale regno, Sebbi mantenne una condotta saggia e una profonda devozione religiosa, guadagnandosi la stima dei sudditi che arrivavano a considerarlo più adatto alle funzioni episcopali che al governo temporale.

La rinuncia al trono e la conversione monastica

Dopo trent'anni di governo, Sebbi decise di abdicare, assecondando il desiderio di ritirarsi dal mondo. La moglie acconsentì alla separazione coniugale a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute del marito. Sebbi si ritirò dunque in un monastero e ricevette l'abito religioso direttamente dalle mani del neovescovo di Londra Waldhere, il quale era succeduto a Sant'Erconvaldo. Prima di compiere questo passo definitivo, Sebbi affidò tutti i suoi beni al vescovo Waldhere affinché fossero equamente distribuiti ai poveri. A Sebbi è inoltre attribuita l'edificazione del primitivo monastero di Westminster, segno tangibile della sua sollecitudine per la vita della Chiesa. Nel periodo immediatamente precedente la morte, desiderò essere vegliato dal vescovo e da due servitori, per evitare di compiere o pronunciare qualcosa di inopportuno a causa della stanchezza o del timore. Nel corso della sua esistenza, Sebbi ebbe una visione simile a quanto capitato al patriarca Abramo nella Bibbia. In sogno gli apparvero infatti tre uomini con vesti splendenti; uno di essi si sedette davanti al suo giaciglio mentre i compagni rimasero in piedi a chiedere informazioni sulle condizioni del malato. Il primo uomo predisse che la sua anima avrebbe lasciato il corpo senza dolore in uno splendore di luce e che la morte sarebbe sopraggiunta dopo tre giorni. Tale profezia si compì verso l'anno seicentonovantaquattro, probabilmente il ventinove agosto.

Il sepolcro e il culto liturgico

San Sebbi fu seppellito presso il muro settentrionale dell'antica cattedrale di San Paolo a Londra. Secondo una leggenda tramandata da San Beda, il sarcofago che era stato predisposto, inizialmente rivelatosi troppo corto, si adattò miracolosamente alla statura del cadavere, accogliendolo perfettamente. L'introduzione del culto liturgico per San Sebbi è relativamente recente nella storia della Chiesa. Il suo nome fu infatti inserito nel Martirologio Romano nel sedicesimo secolo per opera del cardinale Baronio. Lo stesso Martirologio lo commemora a Londra come re della Sassonia Orientale molto devoto a Dio che, lasciato il regno, volle morire vestendo l'abito monastico.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Sebbi?

San Sebbi si festeggia il ventinove agosto, giorno in cui si ricorda la sua nascita al cielo.

Di cosa è patrono San Sebbi?

Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati attribuiti a San Sebbi.

A Londra in Inghilterra, commemorazione di san Sebbo, che, re della Sassonia orientale molto devoto a Dio, lasciato il regno, volle morire vestendo l’abito monastico che aveva a lungo desiderato. — Martirologio Romano