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1 gennaio

San Sigismondo (Zygmunt) Gorazdowski

Sacerdote

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione

Zygmunt nacque il primo novembre del 1845 a Sanok, nella Polonia orientale, secondo di sette figli. Inizialmente intraprese gli studi per diventare avvocato, ma in seguito maturò la chiamata al ministero ordinato ed entrò nel seminario superiore di Leopoli. Fin dall'infanzia era affetto da tubercolosi, una malattia all'epoca ritenuta incurabile. Al termine degli studi di teologia la tubercolosi si aggravò fortemente, costringendolo a sospendere le proprie attività per due anni per sottoporsi a una cura intensa. Egli affrontò questa difficile situazione con fiducia in Dio, e la sua salute migliorò in modo inaspettato. Questo miglioramento fu sufficiente a consentirgli di ricevere l'ordinazione sacerdotale il 25 luglio 1871.

Il ministero tra i poveri e l'epidemia

Prestò servizio per sei anni come vicario parrocchiale e amministratore nella regione della Galizia, dedicando tutte le sue forze all'apostolato tra le popolazioni povere della zona. Le parrocchie di quell'epoca e di quel territorio comprendevano fino a sei o sette Comuni distanti tra loro. Durante questo periodo prestò soccorso ai malati nel corso di una epidemia di colera a Wojnilow. Senza temere il contagio, si occupava personalmente di collocare i cadaveri dei morti di colera nelle bare. Questo suo comportamento coraggioso e fraterno suscitò l'ammirazione di tutta la popolazione, inclusi gli ebrei. A partire dal 1877 lavorò per circa quarant'anni presso la parrocchia di San Nicola a Leopoli.

Le opere di carità e la Congregazione

Durante il periodo a Leopoli sviluppò un'intensa attività caritativa e operò nell'ambito editoriale come editore e redattore di giornali, articoli ad argomento pedagogico e sociale, riviste formative e un testo di catechismo. Istituì la Casa del lavoro volontario destinata ai mendicanti, fondò la Cucina popolare e creò la Casa di cura per malati incurabili e convalescenti di lunga degenza. Fondò inoltre il Collegio di San Josafat rivolto agli studenti privi di mezzi e istituì la Casa del Bambin Gesù per l'accoglienza di ragazze madri e neonati abbandonati. Diede vita alla Congregazione delle Suore della Misericordia di San Giuseppe, nutrendo una profonda devozione verso san Giuseppe, al quale intitolò la maggior parte delle istituzioni da lui create. Quando era ancora in vita venne soprannominato il Prete dei mendicanti, il Padre dei poveri e l'Apostolo della Misericordia divina di Leopoli. Morì il primo gennaio 1920, e alla sua morte la Congregazione da lui fondata si era estesa arrivando a contare sessantadue case presenti in diversi Stati.

La glorificazione e il culto

Venne beatificato da papa Giovanni Paolo II il 26 giugno 2001 a Leopoli, in Ucraina. Successivamente fu proclamato santo da papa Benedetto XVI il 23 ottobre 2005 in piazza San Pietro, durante la prima cerimonia di canonizzazione di quel pontefice. Il Martirologio lo ricorda a Leopoli in Ucraina come san Sigismondo Gorazdowski, sacerdote di origine polacca. Lo stesso Martirologio ne sottolinea la pietà verso il prossimo, l'opera pionieristica a difesa della vita e la fondazione della Congregazione delle Suore di San Giuseppe per l'aiuto ai poveri e ai bisognosi.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Sigismondo Gorazdowski?

Si festeggia il primo gennaio, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1920.

A Leopoli in Ucraína, san Sigismondo Gorazdowski, sacerdote: di origine polacca, fu insigne per pietà verso il prossimo e pioniere di attività per la difesa della vita; fondò la Congregazione delle Suore di San Giuseppe, adoperandosi con ogni mezzo per il bene dei poveri e dei bisognosi. — Martirologio Romano