24 maggio
San Simeone Stilita il Giovane
Anacoreta
Aggiornato il 15 settembre 2026
La vita sulla colonna
Simeone nacque ad Antiochia intorno al cinquecento ventuno. È ritenuto attendibile che abbia scelto la vita eremitica sulla colonna all'età di circa vent'anni. Simeone visse sopra una colonna per quarantacinque anni. Gli scritti di alcuni agiografi orientali contengono tuttavia numerose esagerazioni sulle pratiche di austerità di Simeone, e tali descrizioni esagerate rendono difficile verificare parecchie informazioni trasmesse su di lui. Il santo stilita era vegetariano. Simeone si trasferì più volte su nuove colonne in diverse città, con l'approvazione dei vescovi locali, analogamente ad altri stiliti. All'età di trentatré anni Simeone ricevette l'ordinazione presbiterale. Per ordinare Simeone presbitero, il vescovo dovette salire su una scala per raggiungere la sommità della colonna. Numerosi discepoli si raccoglievano intorno a Simeone. Le folle accorrevano dal santo stilita per ricevere consigli e per implorare guarigioni miracolose. Occasionalmente Simeone possedeva il dono della conoscenza dei segreti del cuore e occasionalmente possedeva il dono della profezia. Il martirologio cattolico asserisce che Simeone, vivendo sulla colonna, conversò con Cristo e con gli angeli, e fu dotato di poteri straordinari sui demoni e sulle forze della natura. Simeone morì in Siria nel cinquecento novantadue.
Gli scritti e il culto
Tra gli scritti attribuiti a Simeone vi è una lettera in cui sollecitò l'imperatore a punire i samaritani colpevoli di aver attaccato i cristiani. Gli è attribuito un altro scritto, citato da San Giovanni Damasceno, in cui condannò esplicitamente l'iconoclastia. Il martirologio attesta inoltre che scrisse trattati di ascesi. Simeone è commemorato il ventiquattro maggio dal Martyrologium Romanum e dai calendari delle Chiese orientali. Nel martirologio, sul monte Mirabile in Siria, viene ricordato san Simeone Stilita il Giovane come sacerdote e anacoreta.
La vita
La vicenda terrena di San Simeone Stilita il Giovane ha inizio ad Antiochia nell'anno cinquecento ventuno. Fin dalla giovinezza, egli avvertì una chiamata interiore che lo condusse a cercare Dio nel nascondimento e nel rigore della vita eremitica. All'età di circa vent'anni, intraprese la scelta radicale che lo avrebbe reso noto alla posterità, stabilendo la propria dimora sulla sommità di una colonna. Su questo pilastro, situato sul Monte Mirabile in Siria, il santo visse per ben quarantacinque anni, offrendo al mondo una testimonianza di costante elevazione spirituale e di mortificazione del corpo in favore dello spirito.
Il percorso di San Simeone non si limitò alla sola preghiera contemplativa. All'età di trentatré anni, egli ricevette l'ordinazione presbiterale, assumendo così la responsabilità del servizio sacerdotale pur mantenendo la sua condizione di anacoreta. Questa vocazione duplice gli permise di unire la solitudine del deserto alla cura delle anime, offrendo conforto e direzione a quanti si rivolgevano a lui. La sua attività intellettuale fu altrettanto significativa: egli dedicò parte del suo tempo alla composizione di trattati di ascesi, testi preziosi per comprendere la disciplina interiore necessaria al cammino di perfezione. Inoltre, intervenne con vigore nel dibattito teologico del suo tempo attraverso lettere scritte per contrastare l'iconoclastia, dimostrando un impegno costante nella difesa dell'integrità della fede. San Simeone concluse la sua esistenza terrena nell'anno cinquecento novantadue in Siria, lasciando una memoria viva che ha continuato a nutrire la devozione dei fedeli lungo i secoli.
Il culto
Il culto di San Simeone Stilita il Giovane si è consolidato nel tempo come espressione di una venerazione profonda per la sua vita austera e per il suo instancabile ministero sacerdotale. La sua figura è stata accolta con devozione sia in Oriente che in Occidente, trovando un posto significativo all'interno della tradizione liturgica. La memoria del santo è fissata nel ventiquattro maggio, data in cui il Martyrologium Romanum e i calendari orientali invitano la comunità dei credenti a fare memoria del suo esempio di fedeltà evangelica e di rigore ascetico.
La venerazione verso San Simeone non è mai stata soltanto un atto di commemorazione storica, ma un richiamo vivo alla santità intesa come dedizione totale a Dio. I fedeli guardano a lui come a un intercessore che ha saputo trasformare la propria colonna in un altare di preghiera incessante. La sua eredità spirituale, custodita nei testi che ha lasciato e nella testimonianza dei padri, continua a orientare chi cerca, nella sobrietà e nel silenzio, un legame più autentico con il Signore. Celebrare la sua festa significa rinnovare l'impegno a vivere con la medesima determinazione, cercando la verità e l'unione con il Padre celeste in ogni circostanza della vita quotidiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Simeone Stilita il Giovane?
San Simeone Stilita il Giovane si festeggia il ventiquattro maggio, data in cui viene commemorato dal Martyrologium Romanum e dai calendari delle Chiese orientali.
Sul monte Mirabile in Siria, san Simeone Stilita il Giovane, sacerdote e anacoreta, che visse su di una colonna in conversazione con Cristo, scrisse vari trattati di ascesi e fu dotato di grandi carismi. — Martirologio Romano