San Sostene

Discepolo di Paolo

Aggiornato il 21 luglio 2026

San Sostene

La vita e la missione

La vicenda umana di San Sostene si intreccia indissolubilmente con le prime fatiche missionarie di San Paolo a Corinto. In quel tempo, egli esercitava il ruolo di capo della sinagoga, una posizione che lo poneva al centro delle dinamiche religiose e sociali della città. Fu proprio in questo contesto che Sostene subì le conseguenze della tensione che circondava l'apostolato paolino, venendo percosso dalla folla davanti al tribunale del proconsole Gallione. Questo episodio, lungi dal rappresentare la fine della sua storia, divenne il preludio di una profonda trasformazione interiore.

Convertito al cristianesimo grazie all'incontro con San Paolo, Sostene scelse di abbracciare la nuova fede, mettendo le proprie energie al servizio del Vangelo. La sua dedizione non si limitò all'adesione spirituale, ma si espresse in un impegno concreto e itinerante. Egli fu infatti latore, partendo da Efeso, di una delle lettere che San Paolo indirizzò ai Corinzi, un compito che richiedeva coraggio e profonda fiducia da parte dell'apostolo. La tradizione lo riconosce inoltre come vescovo, figura che ha saputo guidare con sapienza le comunità di Corinto, Efeso e Colofonia. La sua vita, segnata dal passaggio dall'autorità della sinagoga al servizio episcopale nella Chiesa nascente, rimane una testimonianza luminosa di come la verità possa illuminare il cuore di chi è pronto a lasciarsi interrogare dalla Parola di Dio, camminando con perseveranza sulle orme dei santi apostoli.

Il ricordo liturgico

Il nome di San Sostene è iscritto nel Martirologio come segno di venerazione per la sua fedeltà di discepolo e di collaboratore di San Paolo. La Chiesa ne celebra la memoria il giorno ventotto novembre, invitando i fedeli a meditare sulla natura della chiamata divina e sulla prontezza richiesta nel rispondere ad essa. Sebbene i dettagli biografici giunti fino a noi siano essenziali, essi sono sufficienti a delineare il profilo di un uomo che ha saputo fare della propria esistenza un dono per i fratelli.

Ricordare San Sostene significa onorare quei primi testimoni che, con discrezione e fatica, hanno gettato le fondamenta della fede cristiana. La sua figura è invocata come modello di rettitudine e di conversione, ricordando a ogni cristiano che nessuna posizione di partenza è un ostacolo per la grazia di Dio. Nel silenzio della preghiera liturgica, il suo ricordo si unisce a quello di tutti i discepoli che hanno fatto della propria vita una missione, dedicandosi alla diffusione del Vangelo con umiltà e spirito di servizio, in un cammino che attraversa le città e le genti, unito nel legame della fede in Cristo Signore.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Sostene?

San Sostene si festeggia il giorno ventotto novembre.