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18 febbraio

San Teotonio

Sacerdote

Aggiornato il 15 settembre 2026

Dalle origini al sacerdozio

San Teotonio nacque verso l'anno 1080 a Ganfei, situata a Valença do Minho, in Portogallo. I suoi genitori si chiamavano Oveco ed Eugenia, ed essi educarono Teotonio cristianamente. Il fanciullo fu affidato alla cura di suo zio Cresconio, vescovo di Coimbra, in Portogallo. Sotto la guida dell'arcidiacono Tello, Teotonio poté imparare l'arte della lettura e del canto secondo l'uso dei tempi. Dopo la morte dello zio, Teotonio fu accolto a Viseo, diocesi suffraganea di Coimbra. A Viseo ricevette gli ordini sacri e divenne sacerdote. Teotonio eccelse nell'esercizio del suo ministero per zelo pastorale e assidua pratica delle virtù cristiane. Nel giro di pochi anni fu eletto priore della cattedrale.

I pellegrinaggi e il rifiuto dell'episcopato

Rinunciò assai presto all'incarico di priore della cattedrale per recarsi in pellegrinaggio a Gerusalemme. Al ritorno dal pellegrinaggio rifiutò l'episcopato. L'episcopato gli fu ripetutamente e insistentemente offerto dal conte Enrico e dalla regina Teresa. Il conte Enrico e la regina Teresa si facevano portavoci del consenso del clero e di tutto il popolo. Teotonio preferì dedicarsi a un'intensa attività pastorale predicando e confessando. Il suo biografo esaltò la sua carità, castità e libertà evangelica. Le sue qualità gli meritarono un unanime senso di ammirazione. Intraprese un nuovo pellegrinaggio in Terra Santa dopo qualche tempo. In Terra Santa fu invitato dai canonici regolari del Santo Sepolcro a entrare nella loro comunità. Il santo non accolse la proposta di entrare nel Santo Sepolcro, riservandosi di accettare in un'eventuale altra occasione. A Coimbra in Portogallo si recò due volte in pellegrinaggio a Gerusalemme e rifiutò la custodia del Santo Sepolcro.

La fondazione di Santa Croce e gli ultimi anni

Il vecchio maestro Tello insieme ad altri dieci sacerdoti aveva intrapreso la costruzione del nuovo monastero di Santa Croce nei pressi di Coimbra. Teotonio aderì entusiasta al progetto del monastero di Santa Croce. Tornato in patria fondò la Congregazione dei Canonici regolari della Santa Croce. Fu eletto subito priore della nuova comunità di Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel ruolo di priore rivelò qualità di uomo di governo, virtù e fama di santità e miracoli. La santità e i miracoli contribuirono al rapido sviluppo del neonato monastero. Dopo ventuno anni rinunciò alla carica di priore. Trascorse gli ultimi dieci anni della sua vita nella assoluta osservanza della regola agostiniana. Negli ultimi dieci anni si esercitò in particolar modo nella preghiera e nella penitenza. San Teotonio morì il 18 febbraio 1166, quasi nonantenne.

Il culto e le reliquie

Fu sepolto nel capitolo del monastero di Santa Croce. Nel 1630 le reliquie furono traslate nella chiesa e sistemate sopra l'altare maggiore. Le ossa di un braccio furono donate al monastero di San Vincenzo di Lisbona. Le ossa dell'altro braccio furono donate alla cattedrale di Viseo. Sin dal Cinquecento il santo fu commemorato dai martirologi nell'anniversario della morte. La sua festa fu celebrata con Ufficio proprio nelle cattedrali di Braga, Evora, Coimbra, Leiria e Viseo. L'iconografia tradizionalmente gli attribuisce la mitra e il pastorale per la carica abbaziale ricoperta e non per l'episcopato rifiutato.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Teotonio?

San Teotonio è commemorato il 18 febbraio ed è celebrato con Ufficio proprio a Braga, Evora, Coimbra, Leiria e Viseo.

Di cosa è patrono San Teotonio?

San Teotonio è venerato come patrono nella città di Viseo.

A Coimbra in Portogallo, san Teotonio, che si recò due volte in pellegrinaggio a Gerusalemme e, rifiutata la custodia del Santo Sepolcro, tornato in patria fondò la Congregazione dei Canonici regolari della Santa Croce. — Martirologio Romano