30 gennaio
San Tommaso Khuong
Sacerdote, martire nel Tonchino
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e il ministero
San Tommaso Khuong nacque intorno al 1780 nel Tonchino, inserito in una nobile famiglia locale e forse figlio di un mandarino. Fin da fanciullo crebbe nella fede cristiana, maturando in seguito la chiamata al sacerdozio e svolgendo il suo ministero nello spirito domenicano. Durante la grande persecuzione scatenata dall'imperatore Minh-Manh, il sacerdote subì la prova del carcere, ma riuscì a ottenere la libertà grazie alla sua nobile origine. Tornato libero, visse in clandestinità in un luogo sicuro per poter continuare a servire la sua comunità.
La cattura e il martirio
Nei giorni di una nuova persecuzione anticristiana indetta da re Tu-Duc, precisamente il ventinove dicembre del 1859, Padre Tommaso aveva lasciato il suo rifugio per trasferirsi altrove. Aveva quasi ottanta anni quando fu catturato a Tran-Xa. Giunto davanti al ponte del villaggio, fu riconosciuto come cristiano e tradito dalla sua esitazione ad attraversare il ponte per non calpestare la croce posta a terra dai persecutori. Subito arrestato, fu condotto davanti al giudice e sottoposto a un intenso interrogatorio volto a estorcere dichiarazioni su presunte relazioni tra i cristiani locali e gli europei. Il magistrato lo invitò a convincere i correligionari ad apostatare e a calpestare la croce. Padre Tommaso Khuong si dichiarò cristiano fin da fanciullo e sacerdote di Cristo, rifiutando sdegnato le richieste del giudice e dichiarandosi pronto a morire centomila volte per la sua religione. Condannato a morte, fu ucciso un mese dopo, il trenta gennaio 1860, a colpi di scure durante la persecuzione dell'imperatore Tự Đức dopo aver professato con animo invitto di essere cristiano. Al momento dell'esecuzione era genuflesso davanti a una piccola croce di canne che aveva portato con sé per venerarla.
La beatificazione e la canonizzazione
Il generoso sacerdote del Tonchino, ora Vietnam, ricevette il riconoscimento della Chiesa attraverso le tappe solenni della glorificazione degli altari. Fu beatificato il ventinove aprile 1951 da papa Pio XII insieme ad altri ventiquattro martiri. In seguito, papa Giovanni Paolo II ha canonizzato un gruppo di centodiciassette martiri del Tonchino il diciannovesimo giorno di giugno del 1988. Tale gruppo comprende otto vescovi, cinquanta sacerdoti e religiosi tra cui San Tommaso Khuong, e cinquantanove laici. I martiri avevano subito la persecuzione e la morte tra il 1745 e il 1862, ed erano stati precedentemente beatificati in diversi gruppi negli anni 1900, 1906, 1909 e 1951.
Il cammino sacerdotale
La vicenda umana e spirituale di San Tommaso Khuong si è interamente svolta entro i confini del Tonchino, terra che vide la sua nascita nel 1780. Dopo aver risposto con generosità alla chiamata divina, ricevette l'ordinazione sacerdotale, divenendo membro dell'Ordine dei Frati Predicatori. In un contesto storico caratterizzato da crescenti tensioni, il suo ministero si distinse per una cura pastorale costante e per la ferma volontà di annunciare la parola di Dio nonostante le avversità che minacciavano la comunità cristiana. Il diciannovesimo secolo fu per lui un tempo di prova continua, durante il quale subì già il peso della prigionia sotto il regno di Minh-Manh, in un periodo in cui la persecuzione contro i cristiani si faceva sempre più virulenta e sistematica.
La testimonianza del Santo non si limitò all'esercizio del culto, ma si trasformò in una lotta spirituale che richiedeva nervi saldi e un cuore totalmente rivolto verso l'eterno. Nel 1859, presso la località di Tran-Xa, San Tommaso Khuong fu nuovamente catturato dai persecutori. Nonostante le pressioni e le violenze, egli mantenne una condotta ineccepibile, rifiutando con fermezza di calpestare la croce, simbolo della sua fede e della sua appartenenza a Cristo. Tale rifiuto, espresso dinanzi ai suoi carnefici, segnò il culmine della sua esistenza terrena, rendendo il suo sacrificio un atto di suprema libertà interiore. Il trenta gennaio del 1860, la sua vita fu stroncata dalla decapitazione, ma il suo spirito rimase immortale, divenendo un punto di riferimento per l'intera Chiesa locale del Tonchino.
La memoria del martirio
Il culto di San Tommaso Khuong si è consolidato nel tempo come segno di una Chiesa che non dimentica i propri testimoni, valorizzando il dono prezioso del martirio come fondamento della fede cristiana. La sua figura è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa universale nel 1988, quando San Giovanni Paolo Secondo ha elevato agli onori degli altari questo umile sacerdote domenicano, inserendolo nel novero dei Santi. Tale riconoscimento ha permesso che la sua memoria vivesse oltre i confini geografici del Tonchino, diventando patrimonio comune di tutti i battezzati.
Celebrare la sua festa il trenta gennaio significa rinnovare l'impegno verso la testimonianza, ricordando che la fedeltà a Cristo trascende le paure umane e le minacce del mondo. La vita di San Tommaso Khuong, spesa interamente per il Vangelo fino all'effusione del sangue, continua a interrogare la coscienza dei fedeli, chiamandoli a una coerenza che non cerca scorciatoie. La sua intercessione è invocata da quanti cercano la forza necessaria per restare saldi nella verità, anche quando le circostanze esteriori sembrano avverse. Egli rimane, per la comunità dei credenti, un modello di dedizione sacerdotale e di coraggio evangelico, capace di illuminare il cammino di chiunque desideri seguire le orme del Signore con sincerità di cuore e rettitudine di spirito.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Tommaso Khuong?
La festa liturgica di San Tommaso Khuong è fissata al trenta gennaio.
Nel Tonchino, ora Viet Nam, san Tommaso Khuông, sacerdote e martire, che, durante la persecuzione dell’imperatore Tự Đức, avendo professato con invitto animo di essere cristiano, fu messo in prigione e, in ginocchio davanti alla croce, fu ucciso a colpi di scure. — Martirologio Romano