San Tommaso Shen Jihe
Terziario francescano e martire
Aggiornato il 22 luglio 2026
Le origini e il cammino di fede
Tommaso Shen Jihe è noto anche con i nomi di Sen o Sen-Ki-Kuo. Nacque ad Ankeo, nella provincia cinese dello Shanxi, intorno al 1851. Era figlio di Pietro Shen Buniu e Maria Guo. I suoi genitori lo allevarono secondo la religione cattolica. La sua formazione spirituale trovò naturale espressione nella sua appartenenza ecclesiale, in quanto egli era un Terziario francescano. Nel suo cammino quotidiano fu inizialmente al servizio di Paolo Zhang. Nel 1875 si diresse a Dongerkou insieme a Paolo Zhang. A Dongerkou servì padre Pietro Jiang. Intorno al 1890 divenne domestico presso la Casa di San Pasquale a Taiyuan. La Casa di San Pasquale a Taiyuan era una missione affidata ai Frati Minori Osservanti. Nella missione di Taiyuan risiedeva monsignor Gregorio Maria Grassi, vicario apostolico dello Shanxi.
La persecuzione e il martirio
In quel periodo in Cina iniziarono a verificarsi azioni di rivolta da parte dei Boxer. I Boxer erano contrari all'espansione occidentale e alla religione cristiana. Il 17 giugno 1900 i Boxer distrussero una chiesa protestante. I Boxer giunsero successivamente anche nella missione cattolica. Il 5 luglio i Boxer invitarono tutti i membri della missione a trasferirsi in un'abitazione più sicura denominata Albergo della pace celeste. L'Albergo della pace celeste era di fatto un luogo di prigionia. Nell'Albergo della pace celeste furono rinchiusi due vescovi, i frati, sette suore Francescane Missionarie di Maria dell'orfanotrofio, cinque seminaristi e i domestici. Il 9 luglio 1900, verso le quattro del pomeriggio, gli uomini del viceré fecero irruzione nel padiglione dei protestanti uccidendoli. Monsignor Grassi invitò tutti i presenti a prepararsi alla morte e impartì l'ultima assoluzione. I Boxer arrivarono dai prigionieri cattolici e li condussero al palazzo del viceré. Al palazzo del viceré i cattolici furono condannati a morte. Nel cortile del palazzo furono giustiziati a colpi di sciabola e di arma da fuoco. Nel Martirologio, la passione dei santi Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e ventiquattro compagni avvenne a Taiyuan durante la persecuzione dei Boxer in odio al nome di Cristo.
Il riconoscimento della santità
Tommaso Shen Jihe fu beatificato il 24 novembre 1946 da papa Pio XII insieme ai suoi compagni di martirio. Facevano parte della stessa causa di beatificazione tre religiosi dei Frati Minori Osservanti: padre Cesidio Giacomantonio, monsignor Antonino Fantosati e padre Giuseppe Maria Gambaro. Padre Cesidio Giacomantonio fu ucciso il 4 luglio 1900 ad Hangzhou. Monsignor Antonino Fantosati e padre Giuseppe Maria Gambaro morirono tre giorni rispetto a Cesidio Giacomantonio. La memoria liturgica del gruppo fu fissata al 9 luglio. Il 9 luglio è considerato il giorno della loro nascita al Cielo. Circa cento anni dopo il martirio, papa Giovanni Paolo II autorizzò la fusione delle cause di vari Beati martiri in Cina in una sola. La causa unificata includeva Tommaso Shen Jihe e i suoi venticinque compagni. Il decreto di unificazione porta la data dell'11 gennaio 2000. Undici giorni dopo, il 22 gennaio, fu firmato il decreto de signis. Il Pontefice iscrisse Tommaso Shen Jihe e i compagni fra i Santi il 1° ottobre successivo.
Il cammino di una vita fedele
La vicenda terrena di Tommaso Shen Jihe si è svolta interamente entro i confini della provincia dello Shanxi, tra i villaggi di Ankeo e Dongerkou e la città di Taiyuan. In questo contesto geografico, egli ha coltivato la propria fede, maturando la scelta di porsi al servizio della missione cattolica. La sua esistenza non è stata segnata da imprese eclatanti, ma dalla continuità di un servizio vissuto con spirito di umiltà e spirito di carità. Come membro del Terz'ordine francescano, Tommaso ha saputo integrare la preghiera e l'operosità, facendo della sua condizione di laico un luogo privilegiato di annuncio del Vangelo.
L'anno 1900 ha segnato il momento culminante della sua testimonianza. In un tempo di violente agitazioni, Tommaso è stato condotto nell'Albergo della pace celeste, luogo simbolo di una prigionia che avrebbe preceduto il martirio. Nonostante le minacce e la pressione di una persecuzione che mirava a estirpare il seme cristiano, egli ha mantenuto ferma la propria adesione al Vangelo. Il nove luglio di quell'anno, presso Taiyuan, il suo cammino si è concluso con l'esecuzione capitale per mano dei Boxer. La sua morte non è stata un atto di rassegnazione, ma il compimento di una vita spesa nel servizio di Dio. Il riconoscimento ufficiale della sua santità da parte della Chiesa universale, avvenuto il primo ottobre del duemila, ha confermato la validità di quel dono, elevando la figura di questo umile servitore a esempio per la cristianità intera, testimoniando che la fedeltà al Signore non teme il giudizio del mondo né la violenza degli uomini.
Memoria e venerazione
La memoria di San Tommaso Shen Jihe è celebrata con particolare devozione il nove luglio, data che ricorda il suo ingresso nella gloria del martirio. La sua vita, pur essendosi svolta lontano dai grandi centri del potere, ha assunto un significato universale, divenendo parte integrante del patrimonio spirituale della Chiesa in Cina e della famiglia francescana. La liturgia lo addita come modello di perseveranza per quanti, pur vivendo nel mondo, scelgono di testimoniare la verità con coerenza e coraggio.
Il culto tributato a questo martire del diciannovesimo e ventesimo secolo invita i fedeli a riflettere sul valore della testimonianza laicale, spesso silenziosa ma capace di incidere profondamente nella storia. La sua santità, riconosciuta ufficialmente da San Giovanni Paolo II, non è solo una pagina di cronaca passata, ma un invito costante alla vigilanza e alla preghiera. Attraverso la sua figura, la Chiesa onora tutti coloro che hanno offerto la propria esistenza per rimanere saldi nella fede, ricordando che ogni atto compiuto in nome di Dio, anche il più umile, è prezioso agli occhi dell'Altissimo. La sua intercessione è invocata da chi cerca la forza di superare le prove quotidiane, trovando in lui un intercessore che ha conosciuto il peso della solitudine e la luce della vittoria finale in Cristo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Tommaso Shen Jihe?
La memoria liturgica di San Tommaso Shen Jihe si celebra il 9 luglio, giorno considerato la sua nascita al Cielo.
Nella città di Taiyuan nella provincia dello Shanxi sempre in Cina, passione dei santi Gregorio Grassi e Francesco Fogolla, vescovi dell’Ordine dei Frati Minori, e ventiquattro compagni, martiri, che durante la persecuzione dei seguaci della setta dei Boxer furono uccisi in odio al nome di Cristo. — Martirologio Romano