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22 maggio

San Vladimiro Giovanni Battista

Principe, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il principato e le vicende terrene

La regione di Zeta, identificata con l'antica Croazia Rossa, si estendeva tra il Montenegro e l'Albania settentrionale. Il suo capoluogo sorgeva ad ovest del lago di Scutari e corrispondeva probabilmente all'antica Doclea, toponimo originario del principato stesso. Qui resse il governo il principe Vladimiro Giovanni Battista, il cui nome univa la radice familiare Vladimir-ovic al nome di battesimo. Negli ultimi anni del secolo undicesimo, il principe subì l'attacco del re dei Macedoni Samuele. Sconfitto in battaglia, Vladimiro fu ridotto allo stato di prigioniero e di schiavo. Durante questa dolorosa condizione, egli seppe tuttavia guadagnarsi l'affetto di Teodora-Kosara, figlia del sovrano macedone. La donna volle fortemente sposarlo, e tale vincolo matrimoniale mutò il suo destino. Grazie al nuovo legame di parentela con il re, Vladimiro ottenne il permesso di fare ritorno nel proprio principato accompagnato dai dovuti onori. In seguito, la scomparsa di re Samuele e la tragica uccisione del figlio legittimo aprirono la strada al nipote Vladislavo, che usurpò il trono. Temendo rivali, Vladislavo decise di eliminare il principe per consolidare la propria autorità sovrana. Con un inganno, Vladimiro fu tratto nella città di Prespa, situata nei pressi dell'omonimo bacino lacustre. Dopo aver piamente assistito alla celebrazione della liturgia in chiesa, il principe fu proditoriamente assassinato all'uscita il ventidue maggio millesedici.

Il martirio e la diffusione del culto

La fine violenta del principe fu immediatamente percepita dal popolo come un vero e proprio martirio, che rimase scolpito nella fantasia e nella devozione collettiva. Intorno alla figura di Vladimiro s'instaurò ben presto un culto fervente. La tradizione orientale ha storicamente venerato vari sovrani per la fede professata e per i meriti religiosi, spesso legati alla protezione o alla fondazione di monasteri e chiese, oppure a morti vissute come testimonianza suprema. San Vladimiro Giovanni Battista visse in un'epoca in cui il cristianesimo orientale si trovava ancora sotto la guida del sommo pontefice romano, prima della separazione definitiva. Egli fu inoltre il fondatore del monastero di Elbasan, situato nell'odierna Albania centrale e oggi appartenente alla tradizione ortodossa. Dal milleduentindici, i resti mortali del santo riposano nella chiesa dello stesso monastero, dove continuano a ricevere profonda venerazione. La celebrazione liturgica in memoria di San Vladimiro si tiene il ventidue maggio, giorno anniversario della sua uccisione, ed è particolarmente sentita presso i popoli slavi. Il culto del martire varcò i confini territoriali ed è documentato anche in Croazia, dove la sua memoria fu attivamente divulgata dai letterati G. Kavanjin e Andrea Kacic-Mioslic.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Vladimiro Giovanni Battista?

La festa liturgica si celebra il ventidue maggio, giorno della sua uccisione.

Dove riposano i resti mortali di San Vladimiro Giovanni Battista?

Le sue reliquie riposano dal milleduentindici nella chiesa del monastero di Elbasan, nell'odierna Albania centrale.