22 ottobre
Sant' Abercio di Geropoli
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il ministero e i viaggi
Abercio si definisce cittadino di una città eletta e fece costruire il monumento da vivo per avere una degna sepoltura per il suo corpo. Abercio è discepolo del casto pastore che pasce pecore per monti e piani. Il pastore ha grandi occhi che guardano dall'alto ovunque e insegnò ad Abercio le scritture degne di fede. Il pastore mandò Abercio a Roma a contemplare la reggia e vedere una regina con vesti e calzature d'oro. Abercio vide a Roma un popolo che porta un fulgido sigillo. Abercio visitò la pianura della Siria e tutte le sue città, oltre a visitare Nisibi oltre l'Eufrate. Abercio trovò confratelli ovunque durante i suoi viaggi, ebbe l'apostolo Paolo con sé durante i viaggi e la fede guidò Abercio ovunque. La fede diede ad Abercio per cibo il pesce di fonte grandissimo e puro, preso dalla casta vergine che lo porge ogni giorno da mangiare ai suoi fedeli amici, mentre viene offerto un eccellente vino donato insieme al pane.
L'epitaffio e la memoria
Abercio fece scrivere queste cose in sua presenza all'età di settantadue anni. Chiunque comprende l'epitaffio e la pensa come Abercio è invitato a pregare per lui. Viene imposta una multa di 2000 monete d'oro all'erario dei Romani e 1000 alla patria per chiunque seppellisca un'altra persona nel sepolcro di Abercio.
Il cammino di un pastore
Nato e vissuto a Gerapoli, in Frigia, Sant' Abercio ha dedicato la sua vita al servizio dell'episcopato in un periodo cruciale per la diffusione del Vangelo. La sua indole di viaggiatore instancabile lo portò a varcare i confini della sua terra d'origine per rinsaldare i legami spirituali che univano le comunità cristiane. La sua meta più significativa fu la città di Roma, dove egli desiderava contemplare la reggia e incontrare il popolo cristiano, cercando in quella sede il cuore pulsante della fede. Questo pellegrinaggio non rimase un episodio isolato, poiché la sua missione lo spinse a visitare le terre della Siria e a raggiungere Nisibi, oltre il fiume Eufrate.
Giunto all'età di settantadue anni, Sant' Abercio scelse di affidare la propria memoria a un epitaffio, facendo incidere sulla pietra il racconto del proprio percorso di fede e di pastore. Questa iscrizione, che racchiude l'essenza del suo ministero e la profondità della sua devozione, rappresenta una delle fonti storiche più preziose per comprendere l'orizzonte spirituale del secondo secolo. Il suo riposo definitivo avvenne nella sua terra natia, Gerapoli, dove la sua memoria è rimasta custodita per lungo tempo sotto il silenzio della storia, fino alla riscoperta avvenuta per mano di William Ramsay nel milleottocentottantadue. Il ritrovamento di tale documento ha permesso di restituire alla Chiesa la figura di un uomo che, con saggezza e coraggio, ha saputo farsi ponte tra culture e genti diverse, mantenendo sempre saldo lo sguardo verso il mistero di Dio.
La memoria di un testimone
Il culto di Sant' Abercio si fonda sulla solidità di una testimonianza scritta che sfida i secoli. La riscoperta dell'epitaffio da parte dell'archeologo William Ramsay non ha soltanto arricchito il patrimonio storico, ma ha permesso ai fedeli di riscoprire un vescovo che ha fatto della comunione la cifra stilistica del proprio ministero. La sua venerazione è legata al ricordo del suo infaticabile apostolato in Frigia, in Siria e nella città di Roma, luoghi in cui egli ha lasciato un'impronta indelebile di carità e di comunione ecclesiale.
Oggi, la Chiesa lo ricorda con gratitudine, celebrando il suo impegno nel consolidare la fede dei credenti attraverso il viaggio e l'incontro fraterno. La sua iscrizione tombale rimane un monumento alla fede, un invito a guardare oltre le proprie frontiere per riconoscere, in ogni luogo, il volto di Cristo nel popolo di Dio. La figura di Sant' Abercio ci insegna che il ministero episcopale è, per sua natura, un cammino che non si ferma mai, capace di unire le estremità del mondo in un unico abbraccio di preghiera e di testimonianza.
Domande frequenti
Quando si festeggia sant'Abercio?
Sant'Abercio si festeggia il 22 ottobre.
Di cosa è patrono sant'Abercio?
Non risultano patronati documentati per sant'Abercio nei dati storici pervenuti.
A Gerapoli in Frigia, nell’odierna Turchia, sant’Abercio, vescovo, che, discepolo di Cristo buon pastore, a quanto si narra, fu condotto dalla fede pellegrino per molte regioni, nutrendosi di mistico cibo. — Martirologio Romano