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14 febbraio

Sant' Alessandra d'Egitto la Reclusa

Penitente

Aggiornato il 15 settembre 2026

La scelta della reclusione

Nei primi secoli della Chiesa, i penitenti cercavano forme rigorose di mortificazione del corpo per purificare lo spirito. Tale purificazione serviva per accostarsi di più a Dio in intima unione, evitando ogni distrazione corporea. Venivano ricercate penitenze aspre come vivere sopra una colonna, abitare in una grotta o nel deserto, rimanere senza sedersi mai o senza parlare con nessuno. Un'altra forma particolarmente dura era farsi murare in un ambiente provvisto unicamente di una piccola apertura per l'introduzione del cibo, affidata ad anime buone insieme a digiuni più o meno forzosi. Queste condizioni di vita estreme portavano il più delle volte a un'esistenza breve. In questo contesto spirituale si inserisce la vicenda di Alessandra, nata ad Alessandria d'Egitto, la quale visse la rara condizione di eremita donna. Fin da giovane si era chiusa in una specie di tomba dotata di una semplice finestra, usata come apertura per il cibo. Melania aggiunge che Alessandra aveva scelto questo distacco per sfuggire alle tentazioni provenienti da un uomo, credendo di salvare così la sua anima e quella altrui.

La memoria e le fonti storiche

La vita di preghiera, lavoro e meditazione sulla vita dei patriarchi, profeti, apostoli e martiri riempiva le giornate di Alessandra nella sua tomba. La reclusione durò per dieci anni fino alla sua morte, avvenuta molto giovane, presumibilmente sui trent'anni. La sua dipartita si compì il sette am_ïr, corrispondente al quattordici febbraio. Le notizie su di lei ci sono state tramandate da fonti autorevoli del primo cristianesimo. Le prime informazioni furono fornite da Palladio di Elenopoli, vissuto tra il 363 e il 437 circa, il quale menzionò la santa nella sua opera intitolata Historia Lausiaca. Ulteriori dettagli emersero grazie alla matrona romana Melania la Giovane, vissuta tra il 383 e il 439, la quale aveva fatto visita alla reclusa. Un Sinassario attesta che Melania la Giovane serviva Alessandra procurandole cibo e bevande, presentandosi a lei vestita con un cappuccio da servo, e prodigandosi con la sua opera di misericordia anche verso altri penitenti del luogo.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Alessandra d'Egitto la Reclusa?

La ricorrenza si celebra il quattordici febbraio, corrispondente al sette am_ïr.