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9 luglio

Sant' Andrea Bauer

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Sant'Andrea Bauer nacque il 24 novembre 1866 a Grebwiller, in Alsazia, in Francia, ed era il sesto degli otto figli di Luca e di Lucia Moser. Due fratelli di Andrea si consacrarono a Dio in diversi Ordini religiosi. Fin da fanciullo crebbe oltremodo caritatevole e sempre a disposizione di tutti, dilettandosi a costruire presepi e altarini. I familiari gli dicevano che avrebbe dovuto seguire la vita ecclesiastica, mentre egli frequentò la scuola fino all'età di quattordici anni senza dimostrare una vera attrattiva per lo studio. Seguiva volentieri i fratelli più grandi a far legna nelle foreste vicine e prendeva tutte le cose con grande serietà. S'impegnò seriamente a prepararsi per la Prima Comunione studiando il catechismo e frequentando ogni giorno la parrocchia, continuando i corsi di catechismo anche dopo aver ricevuto il sacramento.

Terminata la scuola, andò come apprendista presso un giardiniere, ma stentò a trovare un posto di lavoro stabile perché poneva come condizione irrinunciabile quella di non lavorare la domenica. Amava andare ad ornare di piante e fiori la cappella delle suore di un vicino orfanotrofio, rifiutando sempre qualsiasi ricompensa per il suo servizio. All'età di vent'anni diventò Terziario Francescano e sollecitò la sua ammissione tra i Frati Minori. Poiché le leggi di soppressione in vigore in quel tempo in Francia vietavano nuove reclute negli Ordini religiosi, fu mandato in Inghilterra, nel convento di Clevedon. Indossò il saio francescano il 12 agosto 1886, conservando il nome di Andrea, e si adeguò subito ai compiti dei Fratelli, che erano umili, faticosi, nascosti, vissuti agli ordini dei Superiori e al servizio dei confratelli.

Il servizio militare e l'ingresso definitivo nella vita religiosa

Le leggi militari della Francia richiesero la sua presenza a Parigi. A Parigi depose il saio e indossando l'uniforme di corazziere trascorse tre anni di servizio, durante i quali conservò una condotta inappuntabile e adempì con fedeltà ai suoi doveri cristiani. Era di statura molto alta, caratteristica fisica che aveva reso possibile anche il suo impiego come corazziere. Nonostante la statura imponente, era di una franchezza ingenua e arrendevole con tutti. Terminati i tre anni di ferma, non ritornò subito in convento, ma riprese il suo mestiere di giardiniere a malincuore, spinto dal desiderio di aiutare la famiglia. Il 19 marzo 1895, nel convento di Amiens, riprese definitivamente l'abito francescano come Fratello converso.

Dopo un anno di prova fece la sua professione religiosa alla presenza di tutti i familiari e fu nuovamente mandato a Parigi. Nella capitale francese giunse padre Raffaele d'Aurillac, Procuratore dell'Ordine in visita alle Province francescane francesi. Fratel Andrea espose a padre Raffaele d'Aurillac il suo antico e ardente desiderio di andare nelle missioni. Poiché la sua posizione di Fratello laico non era contemplata nelle missioni rette dai francescani francesi, ricevette vari rifiuti che gli causarono lacrime e sofferenza. Monsignor Fogolla, di passaggio a Parigi per organizzare una spedizione per il suo Vicariato nello Shan-si, approvò la sua scelta. La spedizione comprendeva anche le sette suore Francescane Missionarie di Maria.

La missione in Cina

La spedizione partì da Marsiglia il 12 marzo 1899 e arrivò a Tai-yuen-fu il 4 maggio 1899. Fratel Andrea Bauer annotò e trasmise le sue osservazioni, descrivendo il lungo viaggio e il luogo della missione. A Tai-yuen-fu proseguì i servizi propri dei Fratelli, aiutando anche le suore e prendendo familiarità con i cinesi e con la loro lingua. Monsignor Gregorio Grassi, Vicario Apostolico dello Shan-si, gli affidò l'ambulatorio degli uomini, mentre l'ospedale progettato era agli inizi della costruzione. Il compito dell'ambulatorio lo tenne impegnato da mattina a sera. Il giorno di Pentecoste del 1899 fratel Andrea pronunciò i voti solenni e, dopo tale momento, sembrò l'uomo più felice del mondo. Lavorava molto durante il giorno e si vedeva la luce della sua cella rimasta accesa per varie ore durante la notte.

Si conserva una fitta corrispondenza con i familiari e gli amici, nella quale egli esprimeva la bellezza della sua vocazione e descriveva la vita e le usanze dei cinesi, sia pagani sia cristiani. A Tai-yuen-fu scoppiò drammaticamente la persecuzione dei Boxer. I Boxer erano una setta sanguinaria che aveva lo scopo di scacciare gli stranieri occidentali dalla Cina, specialmente i missionari e la loro religione. Essi erano comandati dal viceré Yü-sien, uomo crudele e sanguinoso, il quale agiva con il beneplacito dell'imperatrice settantenne Tz-Hsi. I cristiani e i missionari caddero a migliaia sotto la violenza della persecuzione.

Il martirio e la glorificazione

I Boxer arrivarono a Tai-yuen-fu il 5 luglio 1900. Distrussero per prime le case e il tempio dei protestanti, considerati più ricchi, e in seguito distrussero le strutture dei missionari cattolici. Il 9 luglio 1900 il vescovo Grassi, il Vicario monsignor Fogolla, i padri missionari, le sette suore francescane, cinque seminaristi e nove domestici cristiani cinesi furono portati nel cortile del tribunale di Tai-yuen-fu. Furono massacrati nel cortile del tribunale senza alcun motivo giuridico, a colpi di sciabolate, e quasi tutti furono decapitati. Fratel Andrea Bauer ha donato il suo sangue a trentaquattro anni per Cristo e per la Chiesa in Cina. I corpi rimasero esposti all'offesa della plebaglia pagana fino a sera, per poi essere ammassati in una fossa comune vicino alle mura della città. I corpi furono lasciati in preda ai cani e agli uccelli rapaci per tre giorni, mentre alcune teste vennero esposte alla Porta Meridionale. Per timore di una pestilenza, i resti dei ventisei martiri furono sepolti alla rinfusa fuori le mura della città, assieme alle ossa anonime di mendicanti e giustiziati.

Nel 1901, dopo la sconfitta dei Boxer e del viceré da parte delle Potenze Occidentali, fu possibile esumare i corpi e dare loro un'onorata sepoltura. Tutti i martiri furono beatificati da papa Pio XII nel 1946 e successivamente canonizzati da papa Giovanni Paolo II il 1° ottobre 2000. La canonizzazione è avvenuta assieme ad un folto gruppo di altri martiri in Cina e in Vietnam, nel Tonchino, appartenenti a vari periodi e comprendenti missionari e laici cinesi. Il gruppo totale dei martiri canonizzati in quella solenne circostanza ammonta a centoventi. Fratel Andrea Bauer è nato a Grebwiller in Alsazia il 24 novembre 1866 ed è morto a Tai-yuen-fu in Cina il 9 luglio 1900.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Andrea Bauer?

Sant'Andrea Bauer si festeggia il 9 luglio, giorno in cui si ricorda il suo martirio avvenuto nel 1900.